UnArchive_Recycled Cinema: i progetti vincitori delle scorse edizioni del Premio Zavattini e altre novità a L’Aperossa UnArchive

UnArchive_Recycled Cinema: i progetti vincitori delle scorse edizioni del Premio Zavattini e altre novità a L’Aperossa UnArchive

L’APEROSSA UNARCHIVE

UnArchive_Recycled Cinema

I progetti vincitori delle precedenti edizioni del Premio Zavattini in proiezioni alla rassegna sul riuso creativo della memoria d’archivio

15-16-17-18-19 ottobre 2020 – Ore 19:30 

TEATRO GARBATELLA

Piazza Giovanni da Triora, 15 – Roma

Ingresso gratuito

Prenotazione ai seguenti recapiti:

+39  06 57305447 – eventi@aamod.it

Saranno i vincitori delle precedenti edizioni del Premio Zavattini ad animare la fascia preserale di “UnArchive_Recycled Cinema“, la sezione delle proiezioni inserita all’interno della manifestazione “L’Aperossa UnArchive, ideata promossa e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico nell’ambito della Festa del Cinema di Roma (sezione “Risonanze”). Dal 15 al 19 ottobre, sempre alle ore 19:30 e con ingresso libero su prenotazione e fino ad esaurimento posti (limitati secondo la normativa antiCovid) a disposizione, saranno in programma nell’ordine: “Blue Screen” di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, “Then and Now” di Giulia Tata e Antonino Torrisi (15); “Massimino” di Piero Li Donni e “Mirabilia Urbis” di Milo Adami (16); “In her shoes” di Maria Iovine e “Fuori programma” di Carla Oppo (17); “Supereroi senza superpoteri” di Beatrice Baldacci (18); “Anche gli uomini hanno fame” di F. Lorusso, G. Licchelli, A. Settembrini e “Domani chissà”, forse di Chiara Rigione (19). In programma invece, martedì 20 ottobre, la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Premio Zavattini 2019/20. Ad integrazione della sezione cinematografica d’archivio si aggiungono due particolari opere creative. In primis il corto “Memorie colombiane”, che restituisce il senso del recupero di un fondo di famiglia unico e non convenzionale che riflette il dramma del conflitto colombiano, della guerriglia, dell’esilio. Un lavoro prodotto da AAMOD con il sostegno di MiBACT e SIAE, all’interno del programma “Per Chi Crea”, in programma il 18 ottobre. A seguire, il 20 ottobre,  “La luna sulla magliana”, frutto di una regia collettiva realizzata in soli 5 mesi prima e durante la pandemia nel quartiere Magliana a Roma all’interno del progetto “Apebook. Libri media e cinema in periferia”, recente vincitore del Premio come Miglior Short (sezione “Young Talents for Cinema) all’interno del’i-Fest International Film Festival e in prima visione a Roma. Si tratta di un documentario, prodotto da AAMOD e deriva film, che sperimenta un doppio stile alternando l’uso di mezzi tecnici professionali e di smartphone, consentendo ai protagonisti che si auto-narrano di annullare il filtro tra sé e gli altri: l’incombere improvviso del coronavirus non ha fatto che estremizzare il processo già intrapreso, restituendo la periferia romana, le emozioni, le sfide, le paure di un gruppo di adolescenti a ridosso dell’esame di terza media, un attimo prima della linea d’ombra, non ancora privati delle illusioni giovanili.

Venerdì 16 ottobre 2020

MASSIMINO di Piero Li Donni

Regia: Pierfrancesco Li Donni
Anno di produzione: 2017
Durata: 18′ 52”
Tipologia: documentario
Genere: docufiction/politico/sociale
Paese: Italia
Produzione: AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; in collaborazione con Rai Teche
Formato di proiezione: HD, colore

Ettore Scola, nel 1973, realizza il film  Trevico-Torino  storia di Fortunato, ragazzo meridionale in cerca di lavoro e certezze nella capitale italiana della catena di montaggio. Dieci anni dopo, Scola torna a Torino per girare il documentario di propaganda Vorrei che volo commissionatogli dal Partito Comunista Italiano.

In quel film, il piccolo protagonista, Massimino, incarna la speranza di un futuro migliore.

Quarant’anni dopo, Massimino ha passato più di metà della sua vita tra il carcere e il collegio.

“Massimino” parte dalla rielaborazione del materiale d’archivio di Trevico e Vorrei che Volo tessendo un confronto impietoso tra passato e presente, attraverso la paradigmatica condizione umana di quel bambino divenuto adulto.

MIRABILIA URBIS di Milo Adami

Mirabilia Urbis è l’immaginario viaggio a ritroso tra le fotografie, gli appunti, le lettere, i ricordi, i pensieri e gli articoli scritti da Antonio Cederna (1921-1996) sul disastroso sviluppo urbanistico della città di Roma. Come rileggendo gli appunti di un taccuino privato, la voce dell’attore Giuseppe Cederna, figlio di Antonio, torna sulle memorie e le pagine scritte dal padre, guidato dai suoni e dai filmati d’archivio, nonché dalle recenti immagini dei mega insediamenti urbani e commerciali costruiti a Roma nell’ultimo decennio. In Mirabilia Urbis il tempo è come sospeso in un passato che torna presente, e in un presente che sembra passato, con la viva speranza che, nelle parole di Cederna, si possa ritrovare uno spirito comunitario oggi sopito dalla rabbia e dal risentimento.

Cast

Soggetto e regia: Milo Adami

Con: Giuseppe Cederna

Montaggio: Valeria Sapienza

Fotografia: Altrospazio – Davide Franceschini e Federico di Iorio

Sound Design: Matteo Bendinelli

Musiche: Alvin Curran

Suono in presa diretta: Biagio Gurrieri

Produzione esecutiva: Chiara Iaccarino

Color: TTPixel – Vincenzo Marinese

Ricerche archivio Cederna: Maria Naccarato

Sabato 17 ottobre 2020

IN HER SHOES di Maria Iovine

Prodotto da AAMOD Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
con il sostegno di REGIONE LAZIO SIAE LUCE CINECITTA’ CINETECA SARDA
in collaborazione con DERIVA FILM SRL GREVE 61 OFFICINA VISIONI SCUOLA D’ARTE CINEMATOGRAFICA GIAN MARIA VOLONTE’

Con
GABRIELE SANGRIGOLI
CHRISTIAN e MANUEL PORZIO
Soggetto e Sceneggiatura
MARIA IOVINE
Consulente ai testi
SILVESTRO MACCARIELLO
Regia
MARIA IOVINE
Musiche PAKY DI MAIO Suono
ERIC GUERRINO NARDIN
Mix
MARCO SAITTA

Produzione Esecutiva
CHIARA IACCARINO
Direzione ANTONIO MEDICI
Organizzazione
PAOLA SCARNATI
AURORA PALANDRANI
Sviluppo
MONICA REPETTO
Referenti per l’Archivio AAMOD
LETIZIA CORTINI
CLAUDIO OLIVIERI
Referenti per l’Archivio Luce-Cinecittà
CRISTIANO MIGLIORELLI

In un mondo distopico in cui le donne ricoprono ruoli di potere e gli uomini si occupano della famiglia, Domenico si racconta alla figlia a partire da un tenero ricordo. In una lettera rivive la gioia della sua nascita, la sua infanzia, i sogni di una famiglia felice, ma anche le rinunce dolorose di padre e marito che hanno soffocato le sue reali aspirazioni e desideri.
Attraverso immagini d’archivio, In Her Shoes riscrive la Storia: gli uomini uniti in un movimento di liberazione. Le immagini del nostro passato non raccontano più chi siamo, ma ci lanciano una sfida: cosa avrebbero fatto gli uomini se si fossero trovati nella posizione delle donne? Si sarebbero uniti per far sentire le loro voci? E le donne sarebbero state a guardare o avrebbero preso coscienza del loro privilegio?

FUORI PROGRAMMA di Carla Oppo

Nazione: Italia

Anno: 2017

Durata: 16’

Regia, soggetto, sceneggiatura: Carla Oppo

Montaggio: Lorenzo Conte

Musiche: Pierluigi Orlando

Suono: Alessio Fieno, Marco Volpi

Voce: Fabio Ulleri

Organizzazione di produzione: Paolo Fragomeni

Missaggio: Marco Saitta

Correzione colore: Germano Evangelisti

Produzione: Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

Colonie estive, anni ‘50. I giochi di prestigio di un bambino divertono i compagni.

Una voce matura intraprende un viaggio nella memoria: i giochi, i doveri, le aspettative, le incursioni degli adulti nell’universo infantile. Un intimo resoconto delle vacanze, fino a quando i ricordi non perdono solidità per farsi onirici, liquidi, liberi.

Domenica 18 ottobre 2020

SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI di Beatrice Baldacci

scritto e diretto da Beatrice Baldacci

con: Beatrice Baldacci, Alessandra De Bonis, Teresa Del Pozzo

prodotto da Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio E Democratico

con il sostegno di: SIAE e MIBACT

in collaborazione con: Regione Lazio, Istituto Luce Cinecitta’

distribuito da Elenfant Distribution

montaggio: Isabella Guglielmi

montaggio del suono: Francesco Murano

missaggio: Fabio Chiossi

supervisione del progetto: Luca Onorati

Grafiche e contenuti: Beatrice Baldacci

Grafica Pressbook: Marino Spitoni (RrO)

DCP: Corrado Iuvara Post Production

Sottotitoli: Mario Grassi

Organizzazione: Antonio Medici Paola Scarnati

Produzione: Luca Ricciardi, Aurora Palandrani, Matteo Angelici

Durata: 13 minuti

Produzione: ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

resp. Luca Ricciardi

Distribuzione: ELENFANT DISTRIBUTION (www.elenfantdistribution.com)

Qualcuno inserisce una VHS in un videoregistratore.

La cassetta va in play, sullo schermo compaiono immagini di ogni tipo. Le immagini sono rovinate, spesso indecifrabili. Sono i ricordi d’ infanzia di Beatrice. Come le VHS inevitabilmente rovinate dal tempo, allo stesso modo lo sono i suoi     ricordi d’infanzia. Inizia così un percorso di elaborazione personale in cui rivive il rapporto con la madre malata. La ricerca è faticosa, le immagini si mischiano e si ricompongono assumendo significati del tutto nuovi. Grazie a questa dolorosa ricerca, ricostruisce la     propria narrazione più intima per ritrovare  ciò che aveva perduto.

Lunedì 19 ottobre 2020

ANCHE GLI UOMINI HANNO FAME di F. Lorusso, G. Licchelli, A. Settembrini

SCRITTO E DIRETTO DA Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso, Andrea Settembrini
PRODOTTO DA Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico IN ASSOCIAZIONE CON Broga Doite Film
CON IL CONTRIBUTO DI Istituto Luce-Cinecittà
CON IL SUPPORTO DI Scuola Holden
CON Leonardo Bisanti “Nardo” Domenico Profico “Mimmi”
MONTAGGIO Gabriele Licchelli
FOTOGRAFIA Francesco Lorusso
MUSICA Antongiulio Galeandro
MONTAGGIO DEL SUONO Simone Altana
ORGANIZZAZIONE Andrea Settembrini
ANNO 2019
LINGUA Italiano / Dialetto
SOTTOTITOLI Italiano / Inglese
DURATA 20
TRAILER https://bit.ly/2V0U8d7
DISTRIBUZIONE Broga Doite Film

Tra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70 il Salento è stato una delle regioni più povere d’Italia.
La fame ha costretto circa 150mila persone a lasciare la propria terra per cercare fortuna all’estero. A Gagliano del Capo, un paesino nel profondo sud, c’è chi ha deciso di partire e chi, invece, di restare.
Nell’estate del ‘73 Nardo, dopo aver rinunciato al sogno di fare film e di comprare il cinema del paese, solleva per la prima volta la serranda del Bar Bielle 2000, che a distanza di 45 anni è ancora lì, al centro di Gagliano.
Tra i frequentatori abituali del bar, c’è Mimmi, un uomo pacato, con il baffo e le gambe che non gli reggono più dopo 15 anni in Svizzera.
Mimmi è partito a 17 anni, e per sette ha lavorato al traforo del San Gottardo, fino alla rottura non gli resta che il terribile ricordo della morte di un amico ucciso durante il lavoro.
“Anche gli uomini hanno fame” è un racconto intimo della quotidianità di Nardo e Mimmi, amici di lunga data, in una giornata d’estate in cui il presente e il passato si mescolano nel tempo dell’esperienza e della memoria, e mostrano i
punti di contatto di due vite così diverse eppure così vicine.

DOMANI CHISSA’, FORSE di Chiara Rigione

Regia: Chiara Rigione
Anno di produzione: 2019
Durata: 15′ 49”
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore

L’opera è un’indagine poetica che parte dall’inchiesta di Ansano Giannarelli “Tv in paese”, girata nel ‘61 a Vallepietra, paesino a pochi chilometri da Roma che allora aveva il primato di antenne televisive in rapporto al numero di abitanti. Da quella ricerca rivolta al racconto dei cambiamenti che il boom economico avrebbe portato con sé nel mondo contadino, il lavoro evoca invece un mondo quasi cristallizzato nel tempo. “La negazione di tutto il processo di modernizzazione che mi ero immaginata – spiega la regista, che sarà presente alla serata – mi ha portato a raccontare quella sensazione, la storia di un paese dove il passato risuona come se non fosse mai scomparso”.