Un otto marzo a “Codice rosso”

Un otto marzo a “Codice rosso”

Un otto marzo a “Codice rosso” – L’otto marzo quest’anno si festeggia in rosso. Le sale di Palazzo Festi, presso il Teatro Sociale di Trento, ospiteranno infatti una serie di eventi nell’ambito del progetto “Codice rosso”. Vincitore del bando “Pari opportunità” della Provincia autonoma di Trento, “Codice Rosso” è un collettivo che intende portare la questione di genere nella creazione artistica, con l’obiettivo di lavorare per la diffusione di buone pratiche a supporto dell’attività di produzione, l’attivazione di reti tra le artiste, l’indagine dello specifico femminile nel processo creativo. L’iniziativa è stata illustrata oggi nell’ambito di “Cultura Informa” da Cristina Pietrantonio, curatrice del progetto, e da Cristina Guareschi e Laura Tonello dell’Associazione “L’Acqua che Balla”.

Mercoledì 8 marzo 2017 a Palazzo Festi, presso il Teatro Sociale di Trento, si partirà alle ore 10.00 con una tavola rotonda dal titolo “In un altro modo”. La domanda che verrà rivolta a professioniste della politica, dell’economia, o comunque coinvolte in processi decisionali a diversi livelli, è se si possa immaginare una via “al femminile” per transitare in una modalità più sostenibile di relazione con se stessi, l’ambiente e tra individui.

Dalle 18.00 alle 22.00 sarà poi festa (a ingresso libero) con workshop e installazioni artistiche create dal neo-nato collettivo “Codice Rosso”, formato da sedici artiste trentine che hanno condiviso il progetto. Le partecipanti all’iniziativa sono invitate a vestirsi di rosso. Saranno realizzati degli spazi creativi aperti: per divertirsi, coccolarsi, realizzare un desiderio, esprimersi liberamente, stare in panciolle, raccontare, raccontarsi, vestirsi da regine, perdersi e ritrovarsi. Un mondo al femminile nel quale uomini e bambini saranno però i benvenuti.

Il progetto si avvale della partnership del Centro Servizi Culturali S. Chiara e di Pergine Spettacolo Aperto e del contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento.

E’ previsto anche un percorso formativo di 32 ore, a cura di “L’acqua che balla – un nascere naturale” e “Tenda Rossa Trento”, che pone la conoscenza dei cambiamenti ciclici e delle iniziazioni biologiche delle donne (dal menarca, al parto, alla menopausa) al centro delle pratiche creative.

(fl)

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