Ultima missione: Destinazione Inferno

La storia

Nel gennaio del 2005 l’ispettore capo di polizia Nick Frontera è di stanza presso la questura di Viterbo. Dimensione, questa della città laziale, che ha il carattere punitivo riguardo la bravura,l’esperienza dell’ispettore stesso. L’unico motivo di sollievo che attenua la rabbia di Frontera è condividere i giorni in questura con l’amico e collega di sempre Domenico De Juliis detto Mimmo.Ai due nel corso dei mesi si sono aggiunti gli agenti Giuseppe Soliano detto Giupi e Betta Raggi. I quattro si muovono come un corpo estraneo rispetto all’apparato della questura e dei colleghi. Non c’è giorno che passa in cui De Juliis non si uspichi una chiamata importante da parte del ministero, l’affidamento ad una questura di una grande città italiana oppure che accada qualcosa di importante proprio lì, nel capoluogo della Tuscia. Ma cosa volete che accada in una delle città più tranquille del mondo. “Giorni di stanca e di rabbia” li avrebbe definiti il grandissimo Leo Longanesi. Finché, all’improvviso, un giorno di fine gennaio, accade l’incredibile.
Prima del Natale 2004 la questura di Roma d’accordo con il Viminale e sulla base di elementi investigativi forniti dalle polizie più importanti di Europa, avvia una mega operazione che cerca di colpire una rete internazionale dedita al commercio di bambini ed alla pedopornografia on-line. L’indagine cade in un momento particolare della nostra storia e soprattutto di quella della chiesa cattolica; organo questo, grandemente provato dallo scandalo della diocesi di Boston che coinvolge centinaia di religiosi, ritenuti colpevoli di abusi su minori. Sono passati due anni e la ferita è ancora aperta, un ulteriore coinvolgimento in uno scandalo del genere potrebbe infliggere un colpo letale alla chiesa che, consapevole del poco tempo di vita rimasto a Giovanni Paolo II, si sta apprestando alla più grande successione della sua storia. L’operazione in se stessa, se pur partita con i migliori propositi e la più adeguata predisposizione da parte della polizia e delle più importati sfere istituzionali, resta tuttavia impercettibile a livello mediatico. Estesasi su tutto il territorio nazionale, la stessa, porterà a quattordici denuncie e ad un solo arresto, che avverrà proprio a Viterbo. L’arresto riguarda Ernesto Maria Brachetti, dirigente di banca prossimo alla pensione, nella cui abitazione, un elegante appartamento al terzo piano di un palazzo del ‘700 in pieno centro storico, vengono sequestrati 400 files pedopornografici e addirittura uno snuff-movie.
All’arresto partecipa anche Piero Loiacono, che pur non facendo parte direttamente della squadra di Frontera, ha da subito instaurato con l’ispettore un rapporto di reciproca stima. Sarà proprio Loiacono a sottrarre l’agenda ed il cellulare del Brachetti, per poi consegnarli segretamente a Nick Frontera. L’ispettore da anni aspettava un’occasione così grande con la quale poter dimostrare di essere ancora un poliziotto di valore assoluto. L’iniziale diffidenza da parte dei suoi uomini rispetto ai reali rischi che contiene in se un’indagine del genere viene superata dall’entusiasmo che Frontera sa trasmettere agli stessi agenti. A loro si aggiunge il giudice Giancarlo Laner già membro del pool antimafia di Palermo, quello per intenderci, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il giudice Laner dal 1999 è in pensione. E’ così che quattro poliziotti ed un ex magistrato in clandestinità, poiché nessuno ufficialmente gli affida questa indagine, partono per l’Ultima Missione: Destinazione Inferno.

Le finalità dell’opera

Il 24 Giugno 2011 non è una data scelta a caso, proprio nei giorni in cui va in scena questa rappresentazione, su scala globale e in un periodo di tempo che abbraccerà circa 72 ore, verrà messa in atto, maggiormente on-line, una orribile campagna criminale denominata “giornata dell’orgoglio pedofilo”, pratica aberrante giunta, tristemente, all’ottavo anno di vita. Durante tale periodo verranno allacciati rapporti, arruolati soggetti sensibili, diffusi e scambiati decine di migliaia di files pedopornografici… tra cui i tristemente noti Snuff-Movie, filmati venduti per decine di migliaia di euro, che culminano con la morte di un minore, spesso per soffocamento, nel consumarsi di un atto sessuale forzato.

 

Nella continua lotta alla pedofilia, che non consiste soltanto nel punire chi commette atti aberranticontro l’infanzia, si vuole respingere, con ogni mezzo, l’inaccettabile mentalità di chi difende orgogliosamente l’appartenenza a questa ignobile categoria criminale. Si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, proprio in un momento di forte incremento di impulsi multimediali, a porre attenzione ai guasti di un poco attento uso di internet, maggiormente ad opera di minori, spesso lasciati soli per ore davanti ad un schermo, porta di un mondo inesplorato e pericoloso. Si vuole combattere con ogni mezzo, in collaborazione con tutte le istituzioni sensibili al problema, pubbliche e private, il radicarsi di un mercato teso all’arruolamento di minori atti allo scopo. Se prodotti come gli snuff-movie trovano mercato… aumenta la richiesta di tali realizzazioni, e l’inevitabile ascesa dell’offerta comporterà inesorabilmente un sensibile aumento di vittime di questa pratica devastante.

 

Durante la rappresentazione, e nella campagna di presentazione dell’opera, svolta con ogni mezzo possibile, saranno gli stessi autori, promotori e partecipanti al cast a diffondere dati e allarmi connessi al problema.
L’opera , che nasce dalla comunione di intenti di uno straordinario gruppo di amici, genitori,collaboratori, non ha fini di lucro. Il ricavato dalla vendita dei biglietti è destinato esclusivamente alla copertura dei costi di produzione. Il patrocinio delle istituzioni ha carattere gratuito e gli sponsor presenti acquistano carnet di biglietti da destinarsi a singoli, gruppi/comitati di cittadini vittime della pedofilia e soggetti indigenti desiderosi di assistere alla rappresentazione. Il contenuto dell’opera non tende a muovere alcun attacco strumentale ad istituzioni politiche, religiose, governative e sociali.

 

E’ liberamente ispirato al romanzo “Stringimi forte”, di Pasquale Giaquinto, e correlato a fatti di cronaca ed eventi temporali che vanno a costituire l’attuale quadro del fenomeno “pedofilia” su scala internazionale. L’opera è dedicata alle famiglie vittime della pedofilia, in ogni luogo, in ogni tempo.

Il Cast

Andrea Pallini – Angelo Nicotra – Anna Rita Tolli – Antonio Coppola – Carlo Zampa – Claudia G. Moretti – David Gramiccioli – Fabrizio Amici – Francesco Marini – Francesco Orlotti – Giancarlo Martini – Laura Di Giacomo – Marcello Micci – Marco Mori – Maria Antonietta Pittore – Maria Cipriano – Maria Grazia Bordone – Maurizio Colandrea – Mauro Lorenzini – Paola Narcisi – Sivia Farris

Regia: Bruno Bucciarelli
Direzione artistica: Maurizio Cardelli
Make Up: Katia Nurra
Hair Styling: Lello Sebastiani
Cover Art: Artefatti Prevendita su circuito Greenticjets (www.greenticket.it)

Costo dei biglietti, per due differenti ordini di posto: 10,00 e 15,00 euro + diritti di prevendita

Per ulteriori informazioni: www.destinazioneinferno.it

 

venerdì 24 giugno · 20.30 – 23.30

 

Teatro Tendastrisce

via Giorgio Perlasca 69 Rome