La Realtà Teatrale Skenexodia, sotto la direzione artistica di Luca Guerini, porta in scena tre volte nel mese di maggio lo spettacolo STORIE DI BOXE tratto dal racconto di Jack London “Il bruto delle caverne” nel quale emerge la sua visione cruda e disillusa del mondo del pugilato come specchio delle dinamiche sociali e morali dell’uomo.
Lo spettacolo, che vede protagonisti Emanuele Baldoni, Roberta Sarti e Corrado Bega, andrà in scena sabato 09 maggio a Bologna presso Officina de’Maicontenti, domenica 17 maggio a Milano presso il CIQ e venerdì 29 maggio al Teatro Villa Potenza di Macerata.
L’allestimento di questo testo meno noto dell’autore statunitense si inserisce nel percorso artistico della compagnia da anni impegnata nella costruzione di un teatro essenziale fisico e fortemente narrativo dove il centro dell’azione è sempre l’essere umano nella sua dimensione più fragile e conflittuale.
Al centro della vicenda c’è un giovane cresciuto in un ambiente semplice e istintivo dotato di una forza naturale che lo conduce verso il mondo della boxe. Il suo sogno è chiaro: diventare campione del mondo, ma il percorso sportivo si trasforma presto in un viaggio di disillusione. Infatti il mondo che lo accoglie non è quello idealizzato della disciplina e del merito ma un sistema attraversato da scommesse clandestine incontri manipolati dinamiche economiche opache e compromessi morali sempre più pressanti. La boxe da disciplina di riscatto diventa così una lente attraverso cui osservare un universo più ampio e profondamente ambiguo.
Il cuore dello spettacolo è il conflitto tra il desiderio di successo e riconoscimento e la necessità di restare fedeli ai propri valori il protagonista si trova progressivamente intrappolato in una scelta impossibile: accettare il sistema per arrivare al vertice oppure rinunciare alla gloria per non tradire sé stesso? Questa tensione morale rappresenta il nucleo drammaturgico dell’opera e la sua dimensione più universale. La regia di Luca Guerini costruisce uno spettacolo di forte impatto essenziale coerente con la poetica di Skenexodia produzione indipendente che negli anni ha sviluppato una cifra stilistica riconoscibile: un teatro diretto concentrato sull’attore e sulla parola spesso con dispositivi scenici minimi ma altamente evocativi.
L’allestimento di STORIE DI BOXE segue questa linea estetica con uno spazio scenico spoglio e funzionale all’azione la centralità del corpo dell’attore come strumento narrativo un ritmo serrato quasi cinematografico nella costruzione delle scene e un uso simbolico del ring come luogo mentale più che realistico. Il ring non è rappresentato come spazio sportivo, ma come territorio simbolico di conflitto etico e umano in cui ogni incontro diventa metafora di una scelta esistenziale seguendo una tradizione narrativa già presente in Jack London.
Lo spettacolo decostruisce l’immaginario romantico della boxe per restituirne una lettura più complessa e ambigua il pugilato diventa così arena di sopravvivenza luogo di negoziazione morale, specchio delle dinamiche di potere e metafora del successo contemporaneo: non si racconta la vittoria ma il prezzo della vittoria.
La messa in scena privilegia una recitazione fisica e istintiva in linea con il lavoro della compagnia Skenexodia STORIE DI BOXE si presenta dunque come un lavoro teatrale essenziale, ma potente in cui la boxe non è mai fine a sé stessa ma diventa strumento per indagare la condizione umana, insomma, un racconto di formazione che si trasforma in discesa etica e che pone al centro una domanda fondamentale quanto siamo disposti a sacrificare per realizzare i nostri sogni? Per prenotazioni agli spettacoli ci si può rivolgere al 3384116671 (solo whp)









