Tra Cateno e Luchino, il debutto di un nuovo misterioso progetto. L’intervista

1. Ciao Cateno, cosa spiegheresti di te a chi non ti ha mai sentito?
Ciao. Io sono Cateno D’Addario, tutti mi chiamano Cate ma io ho scelto di presentarmi come Cateno. Faccio un po’ di cose tra cui le mie canzoni. Ora ho pure cominciato a pubblicarne una e sembra stia piacendo. E sono molto molto contento.

2. Luchino è il tuo primo singolo, di cosa parla?
Parla più o meno delle stesse cose di “Rimmel” di Francesco De Gregori. Però è ambientata in un posto in campagna nelle Marche dove sono stato per qualche mese due anni fa.
C’era molto freddo in inverno e molto caldo in estate. Ogni giorno volevo fare lunghe passeggiate ma poi decidevo di non fare niente. Tranne leggere vecchi numeri del Guerin Sportivo, un libro di Papa Francesco e suonare la pianola.
Suonavo, suonavo e scrivevo le mie cose. Ma non veniva fuori nulla di buono.
Poi fortunatamente ho ritrovato delle una scatola piena di nastri con varie idee che avevo buttato giù tempo prima. Una di queste era “Luchino”, che ho finito e che poi è uscita.

3. Quali sono i tuoi principali riferimenti musicali?
A me piacciono molto le cantanti. Tipo Emma Marrone, Anna Tatangelo, Blondie, Nico e quella che ha vinto X Factor l’ultimo, non ricordo il nome. Anche Carmen Consoli, Ornella Vanoni. Al Festival di Sanremo tiferò per Orietta.

4. Cosa ti aspetti dal 2021 di Cateno?
Spero di uscire da una serie di robe personali un po’ pesanti. Ho fatto un po’ di casino ma ora ho capito e tutto è cambiato per fortuna. Spero di rimettermi con Giorgia e di poter tornare al cinema, che è la mia passione principale, oltre allo sci di fondo. Poi spero che la mia casa discografica continui a credere in me e che mi permetta di fare ancora molte cose belle. Vorrei anche andare a suonare le mie canzoni davanti a qualcuno.

5. Uno spoiler sulla prossima canzone?
Non so cosa sia lo spoiler ma la mia prossima canzone è davvero bellissima. A me piace molto di più di Luchino. Uscirà credo a fine febbraio o a marzo.

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