Tornano le Notti Trasfigurate. Musica a Villa Simonetta 2021. L’appuntamento del 9 luglio

Notti Trasfigurate
Musica a Villa Simonetta 2021
5, 6, 7, 8, 9 luglio 2021 ore 20.45
Milano, cortile di Villa Simonetta, via Stilicone 36
→ ingresso libero senza prenotazione – fino a esaurimento posti

Ultima serata
Venerdì 9 luglio 2021 ore 20.45
Villa Simonetta, MI
Viaggio nella musica da camera – Da Telemann a Prokofiev

G. P. Telemann, concerti per 4 violini TWV 40:201 e 40:202
Quartetto di violini – Ludovica Ferrari, Giacomo Borali, Stefano Trotta, Miklos Papp
F. Schubert, Introduzione e variazioni sul tema del lied Trockne Blumen
Duo Antonio Di Donna, flauto – Gina Maria Marano, pianoforte
F. Schubert, Allegro moderato e Allegro vivace dal Duo op. 162
Duo Ludovica Ferrari, violino – Michele Rinaldi, pianoforte
P. I. Čajkovskij,Eugène Onegin paraphrase
J. Massenet,Élégie
P. Gaubert,Invocations Danse de prêtresses Suite
Duo Chiara Greco, flauto – Emanuele Abram, pianoforte
A. Berg, Vier stücke op. 5
Duo Gaia Busnelli, clarinetto – Caterina Baruffaldi, pianoforte
S. Prokofiev, I movimento della sonata per flauto e pianoforte
Duo Andrea David, pianoforte – Martino Pignatta, flauto

Il ciclo Notti Trasfigurate si conclude il 9 luglio con un affascinante viaggio nella musica da camera. Si parte con Georg Philipp Telemann, uno dei musicisti più prolifici e popolari d’Europa, considerato da molti dei suoi contemporanei il più illustre compositore tedesco. Telemann scrisse musica da camera per varie combinazioni di strumenti ed è presente nella giornata finale della rassegna con i concerti per 4 violini TWV 40:201 e 40:202. Di Franz Schubert, a seguire, si ascolteranno l’Introduzione e le variazioni per flauto e pianoforte ispirate al lied Trockne Blumen (Fiori appassiti) della raccolta Die schöne Müllerin (La bella mugnaia), su testi del poeta romantico Wilhelm Müller, e gli scintillanti Allegro moderato e Allegro vivace dal Duo op. 162 per violino e pianoforte.
Si entra poi in terra russa con Pëtr Il’ič Čajkovskij e la rielaborazione virtuosistica di alcuni temi della sua opera Evgenij Onegin, basata sull’omonima capolavoro di Puškin, che, dopo un iniziale momento di perplessità, impegnò totalmente le energie del compositore russo (“Che profondità poetica nell’Onegin!” affermò Čajkovskij, dopo aver letto il testo, nel 1877).
Il brano seguente, su testo di Louis Gallet, è il malinconico Élégie del 1869, composizione di Massenet, autore molto apprezzato nella musica da camera e più particolarmente nella romanza da salotto, tanto amata dalla società francese del secondo Ottocento.
Sempre per flauto e pianoforte è l’Invocations Danse de prêtresses, primo ammaliante movimento della Suite di Philippe Gaubert, musicista francese nato nel 1879. La Suite, pubblicata per la prima volta nel 1922, è un pezzo di rara esecuzione nel repertorio per flauto: è costituita da quattro movimenti, ognuno dei quali si richiama a un celebre flautista del tempo.
Si passa poi ai quattro pezzi per clarinetto e pianoforte del viennese Berg, scritti nel 1913, dedicati ad Arnold Schönberg e pensati come omaggio alle due Sonate op. 120 di Brahms.
Chiude la serata il I movimento della sonata per flauto e pianoforte di Sergej Prokofiev del 1943, composizione di vivace freschezza inventiva che, negli intenti del compositore, avrebbe dovuto corrispondere, tanto nella forma quanto nel contenuto, “alla grandezza dell’epoca”.

Il 9 luglio, subito prima del concerto, a partire dalle 20.30, gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado si esibiranno anche in luoghi inusuali: suoneranno infatti dei pezzi da camera dalle finestre che si affacciano sul cortile della Villa.

In conclusione della serata si potranno inoltre ascoltare le musiche composte dagli allievi del corso di Musica per l’Immagine che accompagneranno i fumetti animati delle avventure di Tex Willer (animazione a cura degli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti). A Gianluigi Bonelli, papà di Tex, è stato da poco intitolato il parchetto di via Mac Mahon, nella zona di Villa Simonetta.