The End of the History, il nuovo album di Alex Marenga

È uscito sull’etichetta indipendente Eclectic Productions “The End of the History” il quarto album di Alex Marenga, il produttore e chitarrista sperimentale romano, conosciuto anche come autore di musica elettronica con il moniker Amptek.
Le tracce che compongono il disco sono esplorazioni sonore incentrate sull’uso inconsueto delle chitarre elettriche e sintetizzatore collocate all’interno di strutture formali mutuate dall’esperienza nell’universo “ambient techno” dell’autore. Lo strumento viene torturato e frammentato timbricamente collocandolo all’interno di trame sonore digitali fatte di campionamenti e suoni sintetizzati.

L’autore ha scritto e registrato l’album nella solitudine di uno dei lockdown causati dal Covid. I titoli rievocano anche la percezione del mondo deformata dalla rete, un cordone ombelicale virtuale sociale, che ha permesso a molti di mantenere un contatto costante con il mondo esterno.
La musica di questo disco è però intransigente, non media il proprio linguaggio attraverso soluzioni di tendenza e strutture canzone, è ascrivibile all’universo della musica sperimentale con il quale l’autore ha avuto spesso a che fare.

I BRANI DEL DISCO 

I brani spaziano fra il dub ambientale glitchato di “Spirit of the Times” che apre l’album e le granulazioni chitarristiche del lento tribalismo della prima “title track”.
Nella logica del concept album, infatti, vi è un collegamento fra i brani e le “title track” sono due, la seconda, posizionata come decima traccia, è “The End of the History Blues”, una sorta di blues strumentale psichedelico.
“Digital Witchcraft”, “Mentalism” e “Psychotronic Guitars” sono invece esempi di glitch-music in cui ritmiche, suoni elettronici, campionamenti e chitarre si frammentano e risaldano in un magma digitale.
Ma nell’album ci sono anche brani di sole chitarre “trattate”.
Lo strumento non è utilizzato secondo i canoni consueti ma come oscillatore di un sintetizzatore modulare o come “campione” manipolato digitalmente.
Su “Catastrofi Annunciate”, uno dei momenti più rumoristi, suoni di chitarra disarticolati si fondono al suono di generatori di “noise”.
Nel momento ambientale de “La Creazione del Vuoto” le atmosfere sono sospese e surreali mentre “Two Deserts in China” è un blues astratto per due chitarre.

L’album “The End of the History” si muove attraverso momenti eterogenei, pur mantenendo una coerenza stilistica, va dal post-industriale al glitch, dall’ambient atonale fino a un certo dubstep sperimentale e offre un diverso punto di vista sulla chitarra elettrica.

BIO

Alex Marenga, chitarrista, produttore e videomaker è attivo nella scena elettronica dagli anni ’90. In bilico fra sperimentazione e scena rave ha prodotto quasi un centinaio di lavori e ha collaborato con numero artisti internazionali di vari generi e discipline da Maurizio Giammarco a Sainkho Namtchylak, da Gerald Bruneau a Remo Remotti. Ha condotto trasmissioni radiofoniche ed è autore di opere di video-arte.

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