Sosia: nutrire la mente di sensibilità

Sosia è Francesca Monaco, giovane artista che irrompe sulla scena musicale con un video e un singolo di grande impatto, Non ci credo più. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

Ciao Francesca, ci racconti il tuo percorso fin qui?

Ciao!! Devo dire che è stato un percorso abbastanza divertente e dinamico, mi sembrerebbe banale descriverlo come un percorso fatto di sacrifici, perché sicuramente lo è stato e lo è tuttora ma posso solo essere contenta di poter fare questo tipo di sacrifici.

Durante gli anni ho conosciuto molta gente che mi ha educato all’ascolto, elemento fondamentale per poter nutrire la mente di sensibilità.

Ho provato a cantare tutto quello che mi piaceva e anche quello che mi piaceva meno rendendolo gradevole al mio ascolto, questo mi ha fatto capire che volevo colorare le cose con il mio style fino ad arrivare al punto di voler tracciare l’intero disegno.

A parte le esperienze musicali, anche determinate situazioni quotidiane mi hanno indirizzato sempre più al pensiero finale che si basa sulla spontaneità dell’essere con le sue sfaccettature.

“Non ci credo più” sembra un titolo negativo e invece è il contrario: ci spieghi come nasce la canzone?

Non credere più a qualcosa può aprirti la mente. Il pezzo si riferisce proprio a questo… ‘pensare’ è il carburante dell’essere, rendersi conto che esistono mille punti di vista mantenendo sempre la calma perché il tempo è uno strumento intoccabile in quanto, a parer mio, ogni cosa deve avere il suo corso. Così è stato per questo pezzo, con il passare degli anni ho maturato l’aspettò ‘tecnico’ della società, dando meno peso alle critiche espresse da chi non è ‘pronto’ a ricevere informazioni ‘meta’ , che vanno oltre il loro modelli comportamentali.

Hai realizzato anche un video molto dinamico. Come ti sei trovata sul set?

Pensavo che sarebbe stato strano, in quanto era la prima volta che giravo un videoclip, invece è stata tutto scorrevole e divertente.. sicuramente faticoso a livello fisico perché è stato anche un momento per sfogarsi e dare un significato visivo al pezzo.

Il momento in cui mi sono sentita molto ‘libera’ è quello in cui sono nel sotterraneo con i vestiti tagliati e i capelli umidi. Il mio corpo sbatteva ripetutamente sui muri, come segno di protesta liberatoria accompagnata da pensieri speranzosi in quanto il disagio pian piano se ne andava.

Hai già altri brani in arrivo?

Yes!! Sono in arrivo altri brani. Ho in testa una festa, qualcosa di movimentato e vorticoso! Chissà che ne uscirà!!!

Hai iniziato la tua carriera facendo teatro. Ti piacerebbe ripetere l’esperienza, un giorno o l’altro?

Si, mi piacerebbe molto ripetere l’esperienza, però sono del parere che già cantare e interpretare i propri pezzi è recitare, è vivere una situazione, sicuramente sono proprio vestita da me.. e non incarno un altro personaggio però posso dire che mi vesto da Sosia in ogni pezzo..  Più che al teatro penso al cinema, è un mondo che mi affascina molto e mi piacerebbe poter provare.