Sitarvala & Kevin Follet: il nuovo EP “Echoes from the Future Ashram” tra Blade Runner e synth modulari

Il countdown è iniziato. Il prossimo venerdì 26 giugno vedrà la luce su tutte le piattaforme digitali “Echoes from the Future Ashram”, l’attesissimo nuovo EP firmato dal duo composto da Sitarvala e Kevin Follet. Distribuito da Drummond DSP, questo nuovo capitolo discografico arriva a cinque anni esatti dal fortunato debutto di “Lost in Sci-Fi” (2021), espandendo i confini di un viaggio sonoro unico nel suo genere.

Il disco si configura come un vero e proprio tributo al cinema di genere e all’estetica fantascientifica. Le cinque tracce inedite attingono a piene mani dalle atmosfere distopiche di capolavori immortali come Blade Runner, Fuga da New York e 2001: Odissea nello Spazio. Dal punto di vista musicale, i due artisti mettono in campo un sound design stratificato che unisce la nostalgia della New Wave anni ’80 all’Ambient, passando per il Post-Rock e l’Elettronica pura, strizzando l’occhio ai pionieri del genere come Vangelis e Jean-Michel Jarre.

“Le cinque tracce dell’EP compongono un racconto unitario e immersivo. L’’ashram del futuro’ evocato nel titolo diventa uno spazio simbolico: un luogo di ricerca interiore in un mondo dominato dalla tecnologia, dove il suono agisce come ponte tra memoria, coscienza e trasformazione.” — Sitarvala & Kevin Follet

Il cuore pulsante dell’EP risiede nella contrapposizione materica degli strumenti utilizzati: da un lato l’Indra Vina di Sitarvala (Andrea Ferigo), un sitar elettrico a 20 corde da lui stesso progettato che innesta elementi di Indian fusion; dall’altro i sintetizzatori modulari e le musical box autocostruite da Kevin Follet, che spingono la sintesi verso soluzioni inedite e cinematiche. L’album è stato interamente scritto e arrangiato dal duo, con mix e master curati da Follet presso il Digital Underwood Studio di Verona.

Tracklist di “Echoes from the Future Ashram”:

  1. Solar Temple

  2. Ghosts in the Resonance

  3. Blue Memory

  4. Quantum Sitar Protocol

  5. Ashram of the Last Android