Santa Severa e lo psicologo dell’urbanistica Ivan Battista

Abbiamo conosciuto Ivan Battista e il suo libro, Psicourbanistica  della città ideale, per la presentazione del 24 marzo che si è tenuta presso COCO-MAT di Roma. Il Primo maggio, con lo stesso libro edito da Rubbettino, sarà a Santa Severa, allo stand di SBS comunicazione. La presentazione avrà inizio alle 17. 

Bentornato su Oltre le colonne, Ivan. Dall’ultima volta che ci siamo sentiti sei stato protagonista di diverse trasmissioni radio e TV. 

Ora voglio sapere che cosa non hai ancora raccontato di Psicourbanistica della città ideale?

Non ho raccontato tutto quel che si potrebbe fare per rendere le nostre città più belle e accoglienti. Dire che le cose non vanno è abbastanza semplice. Più difficile è definire programmi e progetti con timetable e piani finanziari. In definitiva, vorrei ancora “raccontare” quanto il principio di isonomia sia fondamentale nei piani regolatori e ancor più quello di bellezza, intesa in senso platonico di giustezza, misura ed estetica del kalòs kai agathòs.

Tu sei uno psicologo e psicoterapista, quale credi potrebbe essere la cura per una città come Roma, la città in cui vivi?

L’unica cura che va bene per ogni città è quella della cultura civica che deve essere insegnata per bene fin dalla più tenera età. Ricordo sempre con interesse una frase di Antonio Labriola, uno dei più intelligenti critici di Carl Marx: “Dammi l’anima del fanciullo e avrò l’uomo per tutta la vita”. Ecco, questo principio è stato usato anche da persone… definiamole sgradevoli, che lo hanno adoperato non per educare al “bello”, ma per educare a ciò che per loro è stato ed è più “conveniente”. Non importa se ciò ha comportato una caduta verticale del senso civico e della condivisione dell’importanza del bene comune. Anzi!

La presentazione si terrà in Piazza Roma a Santa Severa, cosa ci puoi raccontare dell’urbanizzazione di quella zona? 

Non molto, in realtà. So che nel terzo secolo avanti Cristo si insediò, su preesistenze etrusche, una colonia romana fortificata con mura imponenti tuttora rintracciabili. Sulla pianta urbana romana nell’alto medioevo si sviluppò un borgo affiancato da un castello che dà sul mare. So, anche, che negli anni Trenta del secolo scorso fu abitata da molti gerarchi fascisti, in quanto ottimale sede estiva poiché non molto distante da Roma. Ad un primo sviluppo urbano di sparute, ma eleganti, ville unifamiliari seguì, negli anni Settanta, una speculazione edilizia nel quadrante nord.

Una località oggi chiamata “Grottini”, poiché le sue costruzioni sono proprio aggettanti  sulla costa di scogli marina. Alla metà degli anni Sessanta, la proprietà dello splendido castello di Santa Severa, il Pio Istituto di Santo Spirito, ne commissionò la ristrutturazione affidandola all’ing. Riccardo Medici. 

A cos’altro stai lavorando in questo momento?

Ad un romanzo e ad una raccolta di miei racconti. Passare dalla saggistica alla narrativa non è affatto facile. Da saggista, trovo molto più difficile scrivere di narrativa poiché ci vuole molta fantasia ed ogni tassello deve tornare con estrema precisione. Al contempo, però mi entusiasma di più. Vedremo…come si dice? Se son rose

Possiamo incontrare Ivan Battista nello stand di SBS Comunicazione domenica Primo maggio. Per la presentazione l’appuntamento è alle 17, in piazza Roma.

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