Rosa Carafa: censire e catalogare i beni materiali e immateriali di zampogne, ciaramelle, flauti…delle regioni del Sud

Rosa Carafa: censire e catalogare i beni materiali e immateriali di zampogne, ciaramelle, flauti…delle regioni del Sud. Parte un progetto coordinato dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule

 Al “Gran Galà della Zampogna e della Ciaramella tradizionale a ricordo di Carmine Trimarco”, svoltosi a Polla (Sa) nei giorni scorsi, ha partecipato anche la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule.

L’iniziativa promossa e realizzata dall’Associazione Culturale Amici della zampogna e della ciaramella Giuseppe Sacco, ha visto l’intervento della dott.ssa Dott.ssa Rosa Carafa, Responsabile Area Funzionale Patrimonio Demoetnoantropologico della Soprintendenza, che ha avviato un lavoro di ricerca su zampogne e zampognari sul territorio provinciale con il progetto: Musei nella rete. La tradizione zampognara in provincia di Salerno, proseguito con un convegno finale che si è svolto nel Salone dei Marmi di palazzo di Città a Salerno il 15 novembre 2018, conclusosi con una pubblicazione degli Atti avvenuta nel dicembre 2018, a cura sempre del Funzionario della Soprintendenza.

Per quanto riguarda l’incontro u.s. di Polla, sono stati presenti numerose coppie di zampognari provenienti dal territorio provinciale e non solo: Palomonte, Polla, Colliano, Cava dè Tirreni, Auletta, Muro Lucano, Casaletto Spartano, Ricigliano, Ottavaiano (Na)- Torre del Greco (Na), Pagani. Nell’incontro ha preso corpo l’esigenza di coordinare un’attività di catalogazione – sulla base delle schede elaborate dall’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) per censire i beni demoetnoantropologici materiali e immateriali -, di zampogne, ciaramelle, flauti e altri aerofoni tradizionali, per aree etnografiche accomunate da contesti d’uso, rituali e repertori omogenei. La scelta di una prospettiva che vada oltre i confini regionali amministrativi consentirà pure di candidare con maggior vigore l’ambizioso progetto, che coinvolgerebbe Calabria, Basilicata e Campania, all’interno di specifiche misure di finanziamento. È stata anche presentata la proposta d’istituire una borsa di studio per allievi di strumenti musicali aerofoni di tradizione orale

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