Roberto Colagrande pubblica il libro “L’uomo che divenne ombra”

Un viaggio nei meandri più corrotti delle istituzioni e dell’animo umano

L’uomo che divenne ombra” è il travolgente thriller d’esordio dello scrittore pugliese Roberto Colagrande. Il romanzo si impone nel panorama letterario come un noir fortemente atmosferico, una storia di pura fantasia radicata nei contrasti viscerali di una Bari insolita, notturna e specchio fedele delle fragilità umane.

La narrazione prende il via con un omicidio tanto ordinato e geometrico quanto inspiegabile: un corpo viene rinvenuto disposto con macabra cura, accompagnato da un messaggio enigmatico impresso sulla scena del crimine. Questo primo tassello innesca una catena di delitti e una caccia all’uomo spietata, che da semplice caso investigativo si trasforma rapidamente in una sfida intima e personale per i protagonisti. Gli inquirenti si troveranno a fare i conti con un male ramificato e multiforme: quello incarnato da un assassino invisibile e metodico, ma anche quello subdolo che serpeggia dietro i vetri dei grandi palazzi, nei capannoni industriali dismessi, nei corridoi delle istituzioni e, soprattutto, dentro le loro stesse relazioni familiari e sentimentali.

Man mano che Bari rivela le sue zone d’ombra, illuminate solo da fioche luci giallastre, la linea di demarcazione tra giustizia e ossessione, tra verità e allucinazione, si fa sempre più sottile. Ogni indizio conduce pericolosamente vicini a un avversario nell’ombra che sembra conoscere i punti deboli degli investigatori fin troppo bene, un’entità che comunica esclusivamente attraverso la perfezione estetica e il sangue.

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L’uomo che divenne ombra” non è un romanzo autobiografico, ma custodisce al suo interno i silenzi, le letture e le più profonde riflessioni del suo autore. Roberto Colagrande ha saputo riversare nella narrazione la meticolosità e la capacità di osservazione che derivano direttamente dalla sua quotidianità professionale. Il controllo del traffico aereo, suo mestiere nella vita, richiede infatti una concentrazione assoluta, una gestione ferrea delle responsabilità e l’abilità di guardare la realtà da molteplici punti di vista, dinamiche che si riflettono perfettamente nella complessa architettura psicologica del romanzo.

Grazie a una scrittura dal ritmo serrato e a un profondo scavo psicologico nei personaggi, Colagrande firma un esordio che non offre facili consolazioni, ma trascina il lettore in un labirinto di dubbi in cui la scoperta della verità non porta alla redenzione, ma rischia di divorare chiunque vi si accosti.

Guarda l’intervista a “Segnalibro” (Radio Norba)

https://play.telenorba.it/series/551/segnalibro/episode 43c7654eb5ca905f48e4dc915251ce8301c92861/segnalibro-10-maggio-2026 

Guarda l’intervista su YouTube 

https://youtu.be/QBo7DucXRoA 

Guarda l’intervista a RadioBari

https://youtu.be/TvYb5MDMTt8 

Roberto Colagrande, classe 1978, vive a Polignano a Mare, suggestivo borgo affacciato sul mare Adriatico. Nella vita lavora come controllore del traffico aereo, una professione di grande responsabilità sospesa tra cielo e terra che gli ha insegnato il valore del dettaglio e della massima concentrazione. Fin da ragazzo ha coltivato una viscerale passione per la lettura, divorando fumetti, romanzi noir e thriller incentrati sui confini labili tra giustizia e vendetta, testi che lo hanno spinto a cimentarsi nella costruzione di una propria architettura narrativa.

Nel suo bagaglio personale figurano anche i trascorsi da rugbista dilettante, sport da cui ha ereditato i valori del sacrificio, della lealtà e del gioco di squadra, e l’amore per le moto, intese come massima espressione di libertà e introspezione.

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