A Ravenna Festival brilla la stella di Anne-Sophie Mutter, Leonard Slatkin sul podio dell’Orchestre National de Lyon

A Ravenna Festival brilla la stella di Anne-Sophie Mutter, Leonard Slatkin sul podio dell’Orchestre National de Lyon –  Giovedì 15 giugno alle ore 21 sul palcoscenico del Palazzo de Andrè (ore 21) brillerà la stella di una vera e propria diva del concertismo internazionale: la violinista Anne-Sophie Mutter per la prima volta a Ravenna Festival. Sarà la prima esibizione a Ravenna anche per il maestro Leonard Slatkin, alla guida dell’Orchestre National de Lyon, in quest’ultimo caso un felice ritorno dato che nel 1998 fu protagonista – diretta da Kent Nagano – di un indimenticabile allestimento de “L’amour de trois oranges”.

Anne-Sophie Mutter è una delle più acclamate interpreti degli ultimi decenni, la prima capace di rompere l’ambiente “ingessato” della musica classica abbinando con nonchalance, ma al tempo stesso con il rigore assoluto delle scelte tecniche e interpretative, il talento al fascino – nel suo caso, indiscutibili entrambi. Il tempo sembra non scalfire quel carisma irresistibile che, da quando ha debuttato – tredicenne! – esattamente quarant’anni fa con Herbert von Karajan a Salisburgo, ha segnato ogni sua esibizione, mentre la ricerca e lo scavo continui anche nelle pieghe delle partiture più e più volte eseguite fanno di ogni sua interpretazione un’esperienza del tutto nuova, accompagnata da quello Stradivari del 1710 (Lord Dunn-Raven Strad) di cui dichiara “Ha una personalità fortissima. Non smette di sorprendermi, ha infiniti segreti da svelare”.

Per il pubblico del Pala de André, Anne-Sophie Mutter, con il direttore americano (ma nato in una famiglia di origini russe) che dal 2011 è stato designato come guida stabile dell’orchestra di Lione, ha scelto infatti una delle pagine più celebri della letteratura violinistica, il Concerto in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, in cui, secondo la stessa musicista, sono riassunti “ passione, virtuosismo, purezza e profondità di sentimento e un totale abbandono all’espressione musicale: tutto ciò che rende grande una musica”. Un lavoro che per la leggerezza timbrica e armonica, e la capacità di fondere dottrina musicale e accensioni sentimentali, sembra composto tutto d’un fiato ma che invece ebbe, come ricorda Alberto Cantù nello scritto che accompagna il programma di sala, “una gestazione di ben sette anni, dal 1838 al 1844, con ritocchi, pentimenti, modifiche, lavoro di lima e assidue consultazioni di amici, anche dopo il battesimo del Concerto”.

Un capolavoro classico a cui la violinista affianca le atmosfere rarefatte di “Nostalghia”, una pagina composta nel 1987 da Toru Takemitsu  “in memoria di Andrej Tarkovskij” e destinata a Yehudi Menuhin: una musica che rispecchia il palpito vivente dei suoni della natura (sogni, acqua, alberi, giardini, cielo, uccelli, vento in risonanze interiori…) e che, come nella poetica del regista russo, si esprime in suoni fuori dal tempo, della stessa intensità del silenzio.

Ma a introdurre le opere violinistiche sarà la sola orchestra con “Le Carnaval Romain”, ouverture caractéristique op. 9 che Hector Berlioz compone nel 1844 (utilizzando temi già presentati nel suo “Benvenuto Cellini”) in cui l’influenza del suo soggiorno italiano si dispiega nella brillantezza della partitura, tra un ritmo di salterello e l’evocazione di una tarantella. Mentre a concludere la serata sarà Maurice Ravel: la malinconia e la voluttà della suite “Rhapsodie espagnole” (1907), la struggente tristezza della “Pavane pour une enfante défunte” (1899) e la Suite n. 2 dal balletto sinfonico “Daphnis et Chloé” scritto per i leggendari Ballets Russes di Djagilev.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietteria serale al Pala de André dalle ore 19: tel. 331 1795599
Biglietti: da 15 euro (ridotti 12) a 80 euro (ridotti 72)
I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.

Il servizio navetta gratuito per il Palazzo de Andrè, realizzato in collaborazione con Start Romagna e con il contributo di Tecno Allarmi Sistemi, percorrerà 2 volte la tratta Stazione – Palazzo M. De André, con partenza da Piazza Farini, alle ore 20.15 e 20.30. Al termine dello spettacolo due corse riporteranno gli spettatori al capolinea.

giovedì 15 giugno | Palazzo Mauro de André, ore 21
Orchestre National de Lyon
Leonard Slatkin
direttore
Anne-Sophie Mutter violino

Louis-Hector Berlioz
“Le Carnaval Romain” ouverture caractéristique op. 9

Toru Takemitsu
“Nostalghia – In memoria di Andrej Tarkovskij” per violino e orchestra d’archi

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64

Maurice Ravel
“Rhapsodie Espagnole”
“Pavane pour une infante défunte”
“Daphnis et Chloé” suite n. 2

Leonard Slatkin. Direttore d’orchestra di fama internazionale, ricopre attualmente la carica di Direttore musicale della Detroit Symphony Orchestra e dell’Orchestre National de Lyon. In qualità di ospite, dirige orchestre in tutto il mondo secondo un fitto programma, cui alterna le attività di compositore, autore e didatta. Tra gli eventi più significativi della stagione 2015-2016, un festival di tre settimane a Detroit dedicato a Brahms, vari impegni sui podi della St Louis Symphony, della Pittsburgh Symphony Orchestra, della Los Angeles Philharmonic e della NHK Symphony Orchestra di Tokyo, oltre ai debutti con la China Philharmonic Orchestra di Pechino e la Shanghai Symphony Orchestra e un tour estivo in Giappone e Cina con l’Orchestre National de Lyon.
Slatkin vanta 7 premi Grammy, ben 64 nomination e più di 100 incisioni. Tra quelle più recenti, per l’etichetta Naxos, vari titoli di Saint-Saëns, Ravel e Berlioz (con l’Orchestre National de Lyon) e di Copland, Rachmaninov, Borzova, McTee e John Williams (con la Detroit Symphony Orchestra). Ha inoltre pubblicato l’intera opera sinfonica di Beethoven e di Čajkovskij con la Detroit Symphony Orchestra (disponibile online in download digitale) e un cd alla direzione della London Symphony Orchestra con la violinista Anne Akiko Meyers.
Onorato della National Medal of Arts, il più prestigioso premio artistico del governo degli Stati Uniti, Slatkin è anche Cavaliere della Legione d’Onore Francese. Ha ricevuto inoltre la Dichiarazione d’onore d’argento (Austria), il Premio Gold Baton dell’American Symphony Orchestra League, e il riconoscimento speciale ASCAP Deems Taylor 2013 per il libro Conducting Business (Amadeus Press, 2012).
Tra le posizioni da lui ricoperte, quelle di Direttore della New Orleans Symphony, St Louis Symphony e National Symphony Orchestra di Washington, oltre all’incarico di Primo Direttore della londinese BBC Symphony Orchestra. È stato inoltre Primo Direttore ospite delle londinesi Royal Philharmonic Orchestra e Philharmonia Orchestra, dell’Orchestra Sinfonica di Pittsburgh, della Filarmonica di Los Angeles all’Hollywood Bowl e dell’Orchestra del Minnesota a Minneapolis, dove ha fondato il Sommerfest. Inoltre, ha diretto il Blossom Music Center e i festival musicali di Grant Park e Great Woods.
Ha praticamente diretto tutte le maggiori orchestre del mondo. Tra le americane figurano la Filarmonica di New York, la Chicago Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la San Francisco Symphony e la Filarmonica di Los Angeles. Altrove ha lavorato con tutte le cinque orchestre di Londra, la Filarmonica di Berlino, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra Filarmonica di Oslo e l’Orchestra Filarmonica d’Israele.
Nel campo della lirica, è salito sul podio del Metropolitan Opera, dell’Opera di Chicago, l’Opera Nazionale di Washington, il Teatro dell’Opera di St. Louis, la Santa Fe Opera, l’Opera di Stato di Vienna, l’Opera di Stoccarda e l’Opéra Bastille di Parigi. Nato a Los Angeles da una famiglia di musicisti, è figlio del violinista e direttore Felix Slatkin e della violoncellista Eleanor Aller, fondatrice del celeberrimo Hollywood String Quartet. Ha iniziato la sua formazione musicale sul violino passando poi alla direzione d’orchestra, dapprima con il padre e quindi ad Aspen con Walter Susskind e alla Juilliard con Jean Morel.

Anne-Sophie Mutter. Nata a Rheinfelden (Baden), intraprende la carriera internazionale esibendosi come solista al Festival di Lucerna nel 1976. Risale all’anno dopo il debutto al Festival di Pentecoste di Salisburgo, dove a dirigerla è Herbert von Karajan. Apprezzata tra i maggiori virtuosi contemporanei del violino, tiene concerti nelle principali sale del mondo. Da sempre, oltre al repertorio tradizionale, regala al suo pubblico proposte innovative, sia in campo cameristico che orchestrale. Sfrutta la sua popolarità anche a vantaggio di progetti di beneficenza, e sostiene la formazione di giovani musicisti di talento.
Nel gennaio 2015, Anne-Sophie Mutter è accolta come membro onorario al Keble College dell’Università di Oxford. Risale invece all’ottobre 2013 la nomina a Membro Onorario Straniero dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze, dopo che nel gennaio di quell’anno si era distinta ricevendo la medaglia della Società Lutoslawski di Varsavia. Precedentemente, nel 2012 aveva ricevuto l’Artistic Leadership Award del Consiglio Atlantico e nel 2011 i premi “Brahms”, “Erich Fromm” e “Gustav-Adolf” per l’impegno sociale. Nel 2010 l’Università norvegese di Scienza e Tecnologia di Trondheim le ha assegnato un dottorato onorario; nel 2009 ha ricevuto il premio europeo “St. Ullrichs” e il premio “Cristobal Gabarron”. Risalgono al 2008 l’International Ernst von Siemens Music Prize e il premio Mendelssohn di Lipsia. Ha ricevuto inoltre alcuni riconoscimenti prestigiosissimi, tra cui la Grande Croce di Merito della Repubblica Federale Tedesca, la Legione d’Onore francese, l’Ordine Onorario Bavarese, la Grande Decorazione d’Onore dello Stato Austriaco.

Orchestre National de Lyon. Fondata da Georges Martin Witkowski nel 1905 come Société des Grands Concerts de Lyon, vanta un illustre passato cui hanno contribuito grandi musicisti come André Cluytens, Charles Munch, Paul Paray e Pierre Monteux. Nel 1969, per iniziativa delle autorità di Lione e in occasione della costituzione di orchestre regionali da parte di Marcel Landowski, assume il nome di Orchestre Philharmonique Rhône-Alpes, compagine stabile con un organico di 102 musicisti e Louis Frémaux come Direttore musicale, gestita e sostenuta dalla Città di Lione. Nel 1983 l’orchestra cambia ancora nome in Orchestre National de Lyon, proprio lo stesso anno in cui l’Opera di Lione istituisce una sua orchestra. Nel 1975, grazie al sostegno finanziario dell’amministrazione locale, la compagine inaugura in città una sua sala concerti, l’Auditorium “Maurice Ravel”, che, forte di un’ottima acustica e di oltre 2000 posti, è tra le maggiori sale da concerto francesi.
Tra il 1971 e il 1986, alla direzione musicale arriva il francese Serge Baudo, che fa dell’orchestra una potente realtà musicale nota in patria e all’estero. Il nuovo Direttore, Emmanuel Krivine (1987-2000), accresce la statura artistica dell’orchestra portandola a numerosi riconoscimenti internazionali. David Robertson lo sostituisce nel 2000 alla testa sia dell’Orchestra sia dell’Auditorium, apportando una ventata di creatività a stile e programmazione. Gli succedono quindi Jun Märkl (2005-2011) e, nel settembre 2011, l’attuale Direttore, Leonard Slatkin.
Molto attiva anche al di fuori della città di Lione, l’Orchestra si esibisce regolarmente in Asia (Giappone e Cina), Stati Uniti ed Europa. Ha partecipato ai BBC Proms (Londra), alle Chorégies d’Orange e suonato alla Filarmonica di Parigi.  L’Orchestra è fiera del suo lavoro di promozione di compositori contemporanei, vanta collaborazioni con artisti del calibro di Luciano Berio e Krzysztof Penderecki, e ha eseguito prime mondiali o europee di Pierre Boulez, Steve Reich, Michael Jarrell, Thierry Escaich e Kaija Saariaho. Al momento l’Orchestra vanta inoltre, tra i suoi Compositori associati, artisti come John Adams e Guillaume Connesson.
Il ricchissimo repertorio della ONL si rispecchia in un lungo elenco di album, spesso premiati, tra cui ricordiamo il Boléro di Ravel (1984), l’intera produzione orchestrale di Debussy, diretta da Jun Märkl per l’etichetta Naxos, e un cd con brani di Thierry Escaich pubblicato da Universal nel 2011. In sala di incisione, Leonard Slatkin è a capo di due ambiziosi progetti che prevedono l’intera produzione sinfonica di Ravel e Berlioz per Naxos. Pioniera nell’impegno sociale, l’Orchestra è l’unica in Francia a bandire due progetti annuali per giovani musicisti oltre ad ambiziosi progetti per le scuole, cicli di conferenze, concerti per famiglie e altre attività all’avanguardia, ben oltre la sala da concerto. Ai giovani offre con grande orgoglio biglietti fortemente scontati. L’Orchestre National de Lyon, istituzione amministrata dalla Città di Lione, è finanziata dal Ministero francese della Cultura e dalla Regione Auvergne-Rhône-Alpes.