Qui l’aspetto

Qui l’aspetto

Qui t’aspetto

sulle sponde del lago,

fra il fremito di betulle,

a riempirmi di luce.

Sola, queste piante

qui mi trovarono

in un’alba lontana

a raccogliere stelle

di musica e parole,

cercando fra i sassi

qualcosa migliore

per me del vivere.

Solitario azzurro

di barche lontane,

canti sottili di vento

fra canne morenti,

e silenzi dell’anima

respirai vivendo.

Sulla scia d’una vela

al largo il vento

sospinse scampoli

di vita senza rive.

Poi una nuvola

fresca di nebbia

aprì il mio cielo.

Nulla altro desidero

dopo averti amato.

di Anna Maria Stefanini

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