Quello di Carboidrati è viaggio “Senza meta” che parte da Cirò

“Senza Meta” vuole essere una sequenza d’immagini confidenziali rivolte a Rino Gaetano in una sorta di dialogo/monologo, dove viene citata la frase “il cielo è sempre più blu” come un sincero tributo al genio calabrese, dove grazie alla sua bellezza e perfezione dimostra tutt’oggi che una direzione esiste e che bisogna vedere la vita non solo in modo orizzontale, ma anche da altre prospettive.

Senza meta” viene raccontato così da Pasquale Sculco: “Il brano è un figlio a cui tengo molto perché è nato in modo spontaneo ed inconsapevole in un box-auto della capitale. É una grande scommessa artistica perché ho cercato il più possibile di essere fedele alla mia interiorità musicale e nel contempo ho cercato di fare un passo verso sonorità per me nuove che comunque ascolto e che mi coinvolgono.

Oltre le colonne lo ha intervistato per saperne di più e conoscerlo meglio.

Ciao Pasquale, leggendo il tuo percorso artistico troviamo la partecipazione al talent show di canale 5 “Amici”, quanto ha influenzato questo passaggio nella tua visione della musica?

“Amici” è stata sicuramente una tappa fondamentale per tutto il mio percorso artistico ed anche umano.  Il momento decisivo dove ho realizzato che volessi fare musica seriamente

“Senza meta” lo descrivi come un omaggio sincero a Rino Gaetano, come nasce il brano?

Il brano nasce in modo spontaneo; prima ho cominciato a fare un comunissimo giro di chitarra e poi man mano ho scritto tutto il testo. È un omaggio a Rino perché il suo modo di vedere la realtà è sempre attuale e moderno.

Non è la prima volta che ti avvicini alla musica d’autore, ricordiamo la tua personale rivisitazione di “una storia disonesta”, cosa ti lega a questo genere musicale?

Ho sempre amato la musica d’autore da quando sono piccolo ed ancora oggi la ascolto con grande passione ( anche il nuovo cantautorato). Alla fine non c’è un motivo logico che guidi una simile decisione, ci si lega a ciò che piace e la musica d’autore mi piace molto.

I tuoi brani hanno un mood sonoro che ci piace definire “leggero”, come nasce la tua musica? 

Ho sempre amato la musica d’autore da quando sono piccolo ed ancora oggi la ascolto con grande passione ( anche il nuovo cantautorato). Alla fine non c’è un motivo logico che guidi una simile decisione, ci si lega a ciò che piace e la musica d’autore mi piace molto.

Le tue origini musicali si dividono tra la Cirò e Roma, come queste due città hanno influenzato il tuo modo di approcciare alla musica?

A Cirò ho passato tutta la mia adolescenza, a Roma tutto il periodo successivo e la scrittura non può che essere influenzata dal posto dove si vive, è fisiologico. 

Ormai siamo in estate, dove sarà possibile ascoltarti dal vivo?

Sarò al festival “Je so pazz” e ad agosto farò qualche festa di piazza.