Pasqua: origini e curiosità

Il prossimo 4 aprile il mondo cristiano si accingerà a festeggiare la Pasqua, per ricordare la resurrezione di Gesù Cristo tre giorni dopo la sua morte.

Quando si festeggia la Pasqua cristiana

La Pasqua è una festività mobile, non ha infatti una data fissa nel calendario e varia di anno in anno a seconda del ciclo lunare. Secondo quanto stabilito nel 325 dal Concilio di Nicea, il giorno di Pasqua viene festeggiato la domenica successiva alla prima luna piena che segue l’equinozio di primavera. Per stabilire la data, i protestanti e i cattolici utilizzano il calendario gregoriano, gli ortodossi quello giuliano.

Origine della Pasqua

La parola Pasqua deriva dall’aramaico pascha e significa passaggio. La Pasqua ebraica, da cui prende spunto quella cristiana, celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto. La festività ha però un’origine ancora più antica. Per capire meglio le radici bisogna prendere in considerazione il termine inglese Easter e quello tedesco Ostern. Eostre (Eastre o Ostara) è la divinità pagana della fertilità che, in epoca pre-cristiana, si festeggiava in concomitanza con l’equinozio di primavera. Durante la festa dedicata alla Dea Eostre, si celebrava la rinascita e il rigenerarsi della natura. Con la diffusione del cristianesimo, la festa di Eostre fu sostituita con la Pasqua attuale. La nuova festività assimilò alcuni degli elementi dell’antica tradizione pagana, come ad esempio il coniglio e l’uovo.

I simboli della Pasqua

Il coniglio e la lepre, simboli di fertilità sono associati alla Pasqua cristiana come segni di rinascita e di rinnovamento, vista la loro caratteristica prolificità. L’uovo è il simbolo primordiale della creazione e della rinascita. Cristo ha vinto la morte per tornare alla vita e l’uovo è il simbolo per eccellenza della miracolosa resurrezione. Per ricordare questo miracolo, la tradizione vuole che la domenica di Pasqua si consumi un uovo di cioccolato. La colomba raffigura la pace e lo Spirito Santo, la campana invece vuole simboleggiare la festa. Durante il venerdì santo, giorno della morte di Gesù, le campane suonano a lutto, mentre la domenica di Pasqua, i rintocchi diventano festosi, per annunciare che Cristo è finalmente risorto. L’agnello, infine, rappresenta il sacrificio compiuto da Gesù per salvare l’umanità. Questa tradizione deriva dalla Pasqua ebraica. Mosè ordinò a ogni famiglia di sacrificare un agnello e di tingere gli stipiti delle porte con il sangue dell’animale. In questo modo Dio avrebbe potuto riconoscere le case degli ebrei per risparmiare i loro primogeniti dall’ultima piaga contro gli egiziani.