Paolo Recchia Trio, feat. Val Coutinho, Tram Jazz, Roma

Doppio appuntamento di musica brasiliana venerdì 13 e domenica 15 febbraio sul Tram Jazz di Roma (L’appuntamento è a Piazza di Porta Maggiore alle nove di sera, prenotazione obbligatoria) con il trio del giovane e apprezzato sassofonista Paolo Recchia Trio con un’ospite d’eccezione, la cantante originaria di Rio de Janeiro, Val Coutinho. Il trio strumentale con Paolo Recchia al sax alto con Enrico Bracco alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso, ha recentemente pubblicato l’album “Three for Getz” (prodotto dalla etichetta giapponese Albóre Jazz) un omaggio ad un gigante del jazz di tutti i tempi. Il cd ripropone brani celebri tratti dai dischi più significativi della carriera di Getz, come Indian Summer dal disco “Quartets “del 1949 a soli 22 anni, Three little words da “Stan Getz and the Oscar Peterson Trio”, Grandfather’s Walts dall’album “Stan Getz & Bill Evans”, fino a O Grande Amor dell’album “Getz/Gilberto” featuring Antonio Carlos Jobim e First Song dell’album “People Time” del ’92. La presenza della cantate brasiliana Val Coutinho, arricchirà ancora di più il repertorio, estendendolo alle composizioni del periodo di collaborazione tra Stan Getz con Joao Gilberto e Tom Jobim, autori delle più famose melodie della musica brasiliana.

Voce stupenda venata di jazz, Val Countinho crea delle atmosfere musicali ricche, spesso velate di ‘saudade’ ma anche di molte peculiari caratteristiche proprie di questo stile musicale oltre che della musica brasiliana. Formatasi presso la Scuola di Musica Villa-Lobos di Rio de Janeiro, ha proseguito negli studi, completando ed arricchendo le sue conoscenze, frequentando corsi di perfezionamento in canto jazz, tecnica vocale, armonia, musica d’assieme e percussioni che le hanno valso il riconoscimento di “interpretazione musicale” presso l’Università  Federale di Rio de Janeiro.

Paolo Recchia continua a ripercorrere, quindi, la strada già solcata da Stan Getz, grande artista, precursore delle contaminazioni tra i generi, ma prima di tutto uomo curioso che aveva scelto di vivere in Brasile e di interpretarne il patrimonio musicale, facendolo proprio e rendendolo famoso attraverso il nuovo stile la “Bossa Nova” che per primo importò in America. Le rivisitazioni di Recchia vanno però oltre: il giovane sassofonista nato nel 1980, ha saputo fondere la sua tecnica, le sue conoscenze assimilate nel corso degli anni attraverso lo studio in un linguaggio ed in un suono personale fatto di melodia, padronanza armonica, suono rotondo, sensibilità e swing. Paolo Recchia, che si sta imponendo sulla scena nazionale, esordisce a livello discografico nel 2008 con  “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni”; nel 2011pubblica il suo secondo cd “Ari’s Desire” con ospite il noto trombettista Alex Sipiagin, entrambi per la Via Veneto Jazz e distribuiti EMI Music. “Three for Getz” è il suo terzo album che vanta le note di copertina di uno dei più prestigiosi musicisti della storia del jazz italiano, Dino Piana: «Mentre ascoltavo  mi sembrava di sentire Lee Konitz, Bud Shank ed altri musicisti con cui io ho avuto anche la fortuna di suonare. Allo stesso tempo però ho ascoltato emergere la personalità di Paolo (Recchia ndr) proprio nella particolare sensibilità di fraseggio che in un ragazzo giovane, abituato ad altri tipi di linguaggio, non è facile da trovare».

Articolo precedenteLa tredicesima notte, lo spettacolo in scena al SalaUno di Roma
Articolo successivoIl processo di Shamgorod, le ragioni di una scelta di Elie Wiesel in scena a la Casa delle Culture di Roma