Online “I giorni di pace” di Marco Traini

“I GIORNI DI PACE” di Marco Traini, una voce chiede silenzio al mondo

Alcune canzoni non possono essere ascoltate distrattamente. Arrivano come una domanda aperta, come una ferita che non chiede di essere rimarginata in fretta. “I giorni di pace”, il nuovo singolo di Marco Traini, uscita il 2 marzo, appartiene a questa rara categoria, è una preghiera laica, un canto civile che attraversa il rumore del presente e chiede attenzione.

La voce virtuosa del tenore cerca verità. Ogni parola pesa, ogni nota sembra trattenere il fiato di chi ascolta. Il testo di Ernesto Bassignano non racconta una guerra specifica, ma tutte le guerre. Gaza, l’Ucraina, ogni terra ferita diventano un’unica geografia del dolore.

«Un po’ di tempo fa la mia etichetta, Ideasuoni di Flaviano Di Berardino, mi ha proposto questo testo, “I giorni di pace”», racconta Traini. «Ho iniziato a leggerlo più volte, trovando le parole sempre più interessanti e profonde». Non è stato un incontro immediato, ma un avvicinamento lento, come quando si capisce che una canzone non è solo una canzone.

Marco Traini - I GIORNI DI PACE. -jpg
Marco Traini – I GIORNI DI PACE. -jpg

«Credo che musica e parole siano da sempre uno strumento immediato per mandare messaggi», prosegue. Qui il messaggio è semplice e spietato: l’umanità sta dimenticando sé stessa. Eppure, nella voce di Marco Traini, la denuncia non diventa mai disperazione. «È una canzone che tocca profondamente lo stato d’animo», dice, «ma soprattutto vuole portare speranza… che ci fa credere che un giorno tutto questo finirà».

Ernesto Bassignano parla dello stesso desiderio, con parole che sembrano scritte su un muro bianco dopo una notte di bombardamenti: “l’augurio che ogni uomo e ogni donna di buona volontà vorrebbe leggere oggi”. Respirare senza paura, dormire senza incubi. Semplicemente vivere.

«Scrissi questo pezzo anni fa. Era una semplice ballata», confessa l’autore. La trasformazione arriva grazie alla visione di Flaviano Di Berardino, che ne fa «un inno, un grido ritmico ed elettronico». Un canto che non consola, ma chiama.

«Servirà? Non lo so», conclude Bassignano. E forse è proprio questa incertezza a rendere “I giorni di pace” necessario, perché non promette salvezza, ma chiede responsabilità.

Ascoltalo qui:  I GIORNI DI PACE

Note d’autore

Nato in Svizzera nel 1974, Marco Traini ha scoperto sin da giovane una passione autentica per la musica e il canto, che lo ha portato a distinguersi in numerose competizioni musicali. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale “G. Milli” di Teramo, ha continuato a coltivare il suo talento frequentando l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga”, dove ha ottenuto il diploma in solfeggio, teoria musicale, pianoforte e canto lirico. Desideroso di affinare ulteriormente le sue capacità, si è poi perfezionato presso la Reale Accademia Filarmonica di Bologna, dove ha studiato sotto la guida del celebre tenore Sergio Bertocchi e della rinomata pianista Paola Molinari. Grazie alla loro influenza, Marco ha sviluppato uno stile vocale raffinato e una presenza scenica che lo hanno reso protagonista di un’intensa attività concertistica, con esibizioni in teatri e festival musicali di rilievo. Nel 2007, ha pubblicato il suo primo album, “Dall’amore all’oblio”, un omaggio al compositore Francesco Paolo Tosti, prodotto da Ideasuoni Edizioni Musicali. Questo lavoro ha segnato l’inizio di una carriera discograca appassionata e ricca di esplorazioni artistiche. Nel dicembre 2008 ha pubblicato l‘album “Le più belle canzoni italiane”, prodotto da Ideasuoni, una raccolta che celebra il patrimonio musicale del Bel Paese e che è tuttora disponibile sulle principali piattaforme digitali (Amazon, Apple Music e Spotify). Parallelamente alla carriera artistica, Marco dedica da molti anni il suo tempo all’insegnamento del canto, condividendo con i suoi allievi la passione per la lirica e la canzone italiana. Dopo una lunga attesa, Marco torna con un nuovo album dal titolo “Melodie italiane”,  uscito il 10 novembre 2024. Il progetto, che vede la partecipazione di musicisti di spicco come il chitarrista Stefano Zaccagnini, la violoncellista Giovanna Famulari, la violinista Rita Turrisi e il flautista Tony Felicioli, regalando nuove emozioni agli amanti della musica italiana. Prodotto da Flaviano Di Berardino per Cinemusicanova, e distribuito sotto il marchio Ideasuoni. Per la stesura del testo inedito di “I giorni di pace”, in uscita il 2 marzo 2026 si è avvalso della preziosa collaborazione di Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore  storico del programma radiofonico “Ho perso il Trend” in onda su Radio Rai 1.

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Prodotto da: Cinemusicanova  – Distribuzione: Ideasuoni   https://www.ideasuoni.com

Voce: Marco Traini

Musica: Irelli Vincenzo

Testo: Ernesto Bassignano

Arrangiamento e chitarre : Stefano Zaccagnini

Basso: Alessandro Sanna

Piano e Tastiere: Andrea Rongioletti

Batteria: Pino Vecchioni

Registrato in: Abbey Rocchi Studios

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