Occultation, mostra del giovane artista inglese James Collins

CAR DRDE è lieta di annunciare Occultation, mostra che presenta una serie di nuovi lavori del giovane artista inglese James Collins alla sua prima personale in Italia, accompagnata da un testo critico di Emanuela Zanon. Il linguaggio espressivo di James Collins esplora e mette in discussione il confine tra pittura e scultura: i suoi lavori nascono dalla sovrapposizione di molteplici strati di pittura a olio che creano una superficie frastagliata e ruvida, caratterizzata da un pronunciato aggetto verso la terza dimensione. Il colore nero intenso che accomuna le opere in mostra ricorda il catrame, o ancor di più, il terreno fangoso del sottobosco, da cui emergono tracce apparentemente fortuite, simili a solchi o altri pattern di genesi naturale. Collins modella in questa pasta cromatica densa e materica complesse composizioni di segni, interpretabili come mappe o simboli di un misterioso linguaggio non ancora codificato. Sulla tela il rigore geometrico e il controllo del gesto pittorico arginano gli affioramenti selvaggi di una pittura che,  se a prima vista potrebbe richiamare alla mente l’isitintività dell’Art Brut, è invece il risultato di un’attenta osservazione dei comportamenti della materia.

James Collins (1992, Darlington, Inghilterra) vive e lavora tra Darlington e Londra. Si è laureato al Wimbledon College of Art di Londra nel 2015 e ha conseguito il Master of Arts al Royal College of Art di Londra nel 2017. James è tra gli artisti selezionati per il Bloomberg New Contemporaries del 2015 e per il John Moore Painting Prize del 2016. Tra le mostre collettive ricordiamo: Lost & Found, Rod Barton, Londra (2017); Duo, Galleri Jacob Bjørn, Aarhus, Danimarca (2018); Abstract with Figure, James Fuentes, New York (2020); Hideaway, Monti8, Latina (2021). Nel 2021 la sua prima mostra personale, Penumbra, presso Claas Reiss, Londra.