Nuovi linguaggi e identità: al via la partnership tra la società Dante Alighieri e il Montecatini International Short Film Festival per esportare la cultura italiana

Il MISFF – Montecatini International Short Film Festival e la Società Dante Alighieri lanciano un progetto che punta all’esportazione della cultura italiana e del Made in Italy, innovando i linguaggi della comunicazione e creando una sinergia tra associazioni culturali, istituzioni e reti di imprese; l’obiettivo è quello di veicolare all’estero il patrimonio culturale del Belpaese, tra tradizione e innovazione.

Esportare la cultura italiana nel mondo, preservandone l’identità e al tempo stesso innovando i linguaggi della comunicazione: è questa la mission del nuovo progetto lanciato dal MISFF – Montecatini International Short Film Festival e dalla Società Dante Alighieri, in sinergia con ASSORETIPMI, l’Associazione culturale Esperienza Italia, l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Federmep.

L’iniziativa è stata presentata oggi presso la sede romana della Società Dante Alighieri da Marcello Zeppi, Presidente del MISFF, con Alessandro Masi (Segretario Generale della Società Dante Alighieri), alla presenza di Alessandro Sartoni (Assessore alla Cultura del Comune di Montecatini Terme), Olga Strada (Presidente della Giuria Internazionale del Montecatini International Short Film Festival), Eugenio Ferrari (Presidente di ASSORETIPMI), Monica Franco (Vicepresidente di ASSORETIPMI), Claudio Bucci (produttore cinematografico a capo di TOED Film), Tiziana Zampieri (amministratore delegato di Alpha Green Italia), Andrea Torracca (Presidente nazionale dell’associazione culturale Esperienza Italia), Maria Giulia Frova (Delegazione Toscana Associazione Nazionale Le Donne del Vino), Floriana Risuglia (Vice Delegata dell’Associazione Le Donne del Vino Lazio), del regista Mario Mariani e con un video messaggio di Serena Ranieri, Presidente Nazionale Federmep, associazione impegnata a tutela del comparto della filiera degli eventi privati, dei matrimoni, e della valorizzazione dei borghi e dei territori italiani.

L’Associazione Montecatini Cinema ha presentato nel corso dell’incontro il progetto “Centro Studi Internazionale Identità Italiana” collegato ai presidi degli italiani all’estero e al network dei centri dedicati allo studio della lingua italiana, molti dei quali gestiti e sostenuti dalla Società Dante Alighieri e dagli Istituti Italiani di Cultura, dalle rappresentanze italiane all’estero, e dalle reti di imprese italiane. Un progetto innovativo e ambizioso, con l’obiettivo di veicolare l’identità stessa del Belpaese, tra tradizione e innovazione, con un ritorno anche in termini di immagine percepita all’estero.

Un’evoluzione naturale per il festival del cortometraggio di Montecatini Terme, città che vive di cinema fin dal 1926, fin da quando Mary Pickford, Douglas Fairbanks, Charlie Chaplin e D.W. Griffith, fondatori della United Artists, la scelsero come “Città Simbolo del Cinema in Italia”. Un festival che ha nel suo DNA la vocazione all’internazionalizzazione, e che accoglie ogni anno centinaia di registi, produttori e autori emergenti da tutto il mondo, realizzando, inoltre, progetti e programmi europei ( come il Progetto Erasmus Movie Nature) e gemellaggi con altri autorevoli festival cinematografici internazionali quali il portoghese Avanca Film Festival, il francese Festival International du Film sur le Handicap (FIFH), il festival russo 17 Momenti, il festival Kinoproba di Yekaterinburg e il Festival Internazionale di Cinema di Kiev KIFF Kinolitopys.

Non solo: quella della valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio è una delle mission del Montecatini International Short Film Festival, che da tempo attraverso specifici percorsi formativi coinvolge i giovani e gli studenti. In questi mesi, ben 125 tra ragazze e ragazzi hanno fatto un percorso di formazione che li ha visti realizzare -attraverso l’utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici ed espressivi come la fotocamera dello smartphone e i linguaggi tipici dei social network- una serie di cortometraggi dedicati alle proprie tradizioni, ai territori di appartenenza e ai ricordi di famiglia; il risultato di questo racconto corale è confluito in un documentario, che sarà presentato in anteprima durante il festival del cortometraggio di Montecatini (previsto dal 23 al 28 ottobre) per poi essere sottotitolato, proiettato e distribuito anche a livello internazionale grazie alle collaborazioni con festival, enti ed istituti esteri. Il successo del progetto ha agevolato la promozione di una convenzione pluriennale con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Montecatini e con le istituzioni scolastiche del territorio.

Marcello Zeppi, Presidente del Montecatini International Short Film Festival, commenta: «Da Dante fino ai social network, passando attraverso il cinema, il nostro modo di comunicare, di raccontare il mondo in cui viviamo, e quindi la nostra stessa cultura, è cambiato in modo radicale di pari passo con l’evoluzione dei mezzi espressivi, e il Cinema è uno strumento formidabile per raccontare il territorio, le imprese, le produzioni tipiche, lo stile di vita, la cultura e la lingua italiana. Ecco perché la collaborazione del nostro festival con la prestigiosa Società Dante Alighieri e con realtà impegnate sul territorio come l’Associazione delle  Donne del Vino, le reti di impresa e le associazioni di categoria come Federmep crea un unicum che aggiunge valore ad ogni settore poiché lo completa e lo rende unico nel panorama internazionale».

Alessandro Sartoni, Assessore alla Cultura del Comune di Montecatini Terme, Città Patrimonio mondiale Unesco dal 2021, sottolinea: «È con grande soddisfazione che oggi, mio tramite, la Città di Montecatini Terme è ospitata in una delle più prestigiose istituzioni culturali nazionali. Questo è tanto più significativo nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Cinematografia, editoria, pittura, architettura, musica, spettacolo anche teatrale e di intrattenimento nella storica struttura del Teatro Verdi, sono elemento costante e distintivo nelle stagioni dei montecatinesi; una visione dove qualità del prodotto e le sinergie possibili fra eventi sono indispensabili all’interno di un’offerta culturale complessiva. Il mio impegno, l’impegno dell’Amministrazione che rappresento, è teso a fare un ulteriore passaggio qualitativo».