“Non è successo niente”, il nuovo singolo di Salice

“Non è successo niente”, il nuovo singolo di Salice

“Non è successo niente”, il nuovo singolo di Salice – E’ in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali, Non è successo niente (Freecom) il nuovo singolo di Salice, progetto musicale di Carmine Esposito. Intima reinterpretazione dell’omonimo brano di Alberto Belgesto, “Non è successo niente” è un tributo per amore al cantautore bresciano e va ad arricchire le fila dei brani del nuovo album che si sta svelando poco a poco, un singolo alla volta.

Salice è l’opening act in molte tappe del tour invernale di Gio Evan. Dopo Milano, Napoli, Firenze, Cesena, Salice sarà a Brescia (Latteria Molloy, 11 gennaio), Bologna (Locomotiv Club, 16 gennaio), Roncade (New Age Club, 17 gennaio). Tutte le tappe del tour sono raccontate da Salice in un diario di bordo, pubblicato da Brainstorming, che sta riscuotendo un bel successo di pubblico: 1° tappa Milano, 2° tappa Napoli, 3° tappa Firenze.

“Poco prima di entrare in studio, Andrea Ponzoni, il bresciano che ha fatto da emulsionante a queste cose sparse che adesso si chiamano Salice, mi ha fatto ascoltare una cosa bella bella – racconta Salice – Era Alberto Belgesto, era ‘Non è successo niente’. Abbiamo deciso di registrarne un’intimissima reinterpretazione. Chitarra e voce, senza effetti, senza sovra incisioni. In realtà, lo abbiamo fatto più per amore, per tributo, che non per avere una canzone in più da pubblicare. Questa Non è successo niente di Salice è ora, però, a disposizione di tutti, perché le cose belle è un peccato tenerle in soffitta.

Tra atmosfere decadenti e malinconie diffuse, il brano è edito da Freecom/Common Music. La produzione artistica è di Pietro Paletti, mentre il Mastering è stato realizzato da Andrea Valfrè presso gli studi di Synchro Lab. Hanno suonato nel brano: Salice-Carmine Esposito (voce, chitarre), Simone Piccinelli (tastiere e chitarre), Pietro Paletti (basso), Matteo Arici (batteria).

Salice è un progetto musicale di Carmine Esposito. Cresciuto a Napoli nel quartiere Purgatorio, a vent’anni si disperde nell’enorme periferia di Milano. Da sempre fa musica vestendosi male e lavora con le situazioni di marginalità.
Dalla periferia scrive canzoni che sono pezzi di vita privata, segmenti di quelle relazioni che, intrecciandosi, generano il punto di vista di chi è lontano dal centro.

https://www.facebook.com/salicenonpiangere/

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