Musica da Ripostiglio al Teatro Menotti di Milano

Un concerto può essere un’esecuzione impeccabile. Uno spettacolo può essere un racconto ben costruito. Più raramente le due dimensioni riescono a fondersi in qualcosa che supera entrambe. È in questo territorio di confine che si muove da anni Musica da Ripostiglio, formazione capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza condivisa dove tecnica, leggerezza e narrazione convivono senza gerarchie.

Lunedì 15 giugno il gruppo sarà protagonista al Teatro Menotti di Milano con Perché da camera… ci sembrava eccessivo, nell’ambito della rassegna CROSSOVER. Un titolo che sintetizza bene lo spirito della band: elegante ma mai ingessato, colto ma refrattario a ogni forma di autoreferenzialità, capace di giocare con i linguaggi senza perdere il contatto con il pubblico.

Nata dall’incontro artistico tra Luca Pirozzi e Luca Giacomelli e completata dalla presenza di Raffaele Toninelli ed Emanuele Pellegrini, Musica da Ripostiglio ha costruito negli anni un percorso originale all’interno della scena italiana. Il loro universo sonoro attraversa lo swing, il jazz manouche, la canzone d’autore e la tradizione popolare, lasciando emergere suggestioni che arrivano dal teatro, dal cabaret e perfino dall’immaginario circense.

La particolarità del progetto risiede proprio nella capacità di mettere in dialogo mondi differenti. Ogni brano diventa occasione per costruire connessioni impreviste, alternando composizioni originali e riletture di grandi classici della musica italiana. Celentano, Buscaglione, Gaber, Paolo Conte, Carosone e il Quartetto Cetra entrano in una trama musicale aperta alle contaminazioni, dove affiorano richiami al rock e alla musica classica in una continua ricerca di nuove possibilità espressive.

Musica da Ripostiglio ph Marco Marroni

Una formula che ha portato il gruppo a collaborare con alcuni dei più importanti protagonisti dello spettacolo italiano. Da Pierfrancesco Favino a Rocco Papaleo, da Sergio Rubini a Mariangela D’Abbraccio, passando per Giovanni Veronesi, Paolo Sassanelli e Andrea Mirò, il quartetto ha affiancato produzioni teatrali di grande successo, consolidando una cifra artistica che trova nel dialogo tra palco e platea uno dei suoi punti di forza.

Accanto all’attività teatrale, il gruppo ha sviluppato una significativa produzione discografica, dall’esordio con Artisti fino al più recente Zanzarà. Lo spettacolo milanese offrirà anche uno sguardo sul futuro della band grazie alla presentazione di In bicicletta, primo estratto del nuovo album Avere ragione o essere felici?, in uscita nei prossimi mesi.

Perché da camera… ci sembrava eccessivo appare come una dichiarazione d’intenti. Un invito a vivere la musica come spazio di incontro, di gioco e di racconto. In un’epoca che tende a compartimentare linguaggi e discipline, Musica da Ripostiglio continua a rivendicare il piacere della contaminazione, restituendo al pubblico qualcosa che assomiglia molto a una forma contemporanea di teatro musicale: libera, coinvolgente e profondamente umana.