MUSE, il genio fra arte e scienza

MUSE, il genio fra arte e scienza

MUSE, il genio fra arte e scienza. Chi è il genio moderno? Quanto incidono intelletto e fortuna nelle scoperte dell’uomo e come si sviluppa, oggi, la genialità nel mondo della scienza e dell’arte contemporanea? Il 30 novembre, alle 18.30, il MUSE ospita un incontro dedicato al tema della creatività e della capacità di innovare quali spunti per lo sviluppo di scoperte scientifiche e di invenzioni. L’incontro vede la partecipazione di due nomi eccellenti nel panorama nazionale di arte e scienza, geni moderni che – nel loro ambito – hanno fatto la differenza e sono oggi conosciuti e stimati a livello europeo: il critico d’arte Arturo Galansino e il fisico e ricercatore Tommaso Calarco. A moderare l’incontro, la giornalista televisiva Alda D’Eusanio. L’iniziativa è legata alla mostra “Archimede. L’invenzione che diverte” in corso al MUSE fino al prossimo gennaio.

A trattare il tema del genio nell’arte contemporanea sarà Arturo Galansino dottorato di ricerca in Storia e Critica d’Arte a Torino, ricercatore all’INHA di Parigi e oggi Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze. La sua esperienza nel settore gli ha consentito di rafforzare la ricerca sull’arte antica e parallelamente rilanciare il ruolo del contemporaneo nella programmazione di Palazzo Strozzi con i grandi successi delle mostre su Bill Viola e Ai Weiwei del 2016 e 2017. Galansino vanta tra le sue esperienze anche una brillante carriera tra Musée du Louvre di Parigi (2008-2010), National Gallery (2010-2012) e Royal Academy of Arts di Londra (2013-2015).

A fare da contraltare scientifico, focalizzandosi sulle geniali intuizioni nelle ricerche scientifiche sarà invece Tommaso Calarco, trentino trapiantato all’estero, fisico teorico, tra i primi ad applicare la teoria del controllo alla computazione quantistica.

Tommaso Calarco (Istituto di Sistemi Quantistici Complessi, Università di Ulm) attualmente è il direttore del Centro per le Scienze e Tecnologie quantistiche integrate (IQST), che coinvolge le Università di Ulm e di Stoccarda e l’Istituto Max Planck per la ricerca sulla fisica dello stato solido. È uno degli autori del “Manifesto Quantistico” e membro del gruppo di esperti delle Commissione Europea per l’iniziativa Flagship sulle tecnologie quantistiche.

Nato e cresciuto a Rovereto è anche uno dei tre scienziati autori del “Quantum manifesto” ed è a capo del comitato di scienziati che è riuscito a divenire promotore “politico” di un investimento straordinario sulla scienza. Un miliardo di euro per sviluppare l’eccellenza scientifica e la tecnologia quantistica.

A moderare sapientemente l’incontro sarà la giornalista e conduttrice televisiva italiana Alda D’Eusanio. Conduttrice e autrice di vari programmi televisivi, ha vinto nel 2010 il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito, coordinato da Mario Esposito e presieduto da Magdi Allam. Da quest’anno è ospite fissa nel programma di Piero Chiambretti Matrix Chiambretti, in onda in seconda serata su Canale 5.

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