Mulatu Astatke live al BOtanique di Bologna

Mulatu Astatke live al BOtanique di Bologna

Mulatu Astatke live al BOtanique di Bologna – Mercoledì 4 luglio il palco del BOtanique, ai giardini universitari di via Filippo Re a Bologna, accoglie Mulatu Astatke, il grande compositore/vibrafonista e multistrumentista tra i più importanti musicisti africani di sempre. 

Negli anni ’60 Mulatu Astatke ha creato il movimento musicale denominato Ethio-Jazz, in cui si fondono tradizione etiope, influenze latinoamericane ed improvvisazione jazzistica.

Primo africano nella storia a diplomarsi alla Berklee Music School di Boston, Mulatu vanta una carriera prestigiosa, impreziosita da collaborazioni con Duke Ellington, Mongo Santamaria e molti altri.

Mulatu ha vissuto tra Addis Abeba e gli Stati Uniti e il suo status di culto si è rinnovato grazie all’omaggio reso dal regista Jim Jarmusch nella colonna sonora del film “Broken Flowers” del 2005 che contiene 7 sue composizioni. La francese “Buda Musique” ha ristampato un’intera serie dedicata all’Ethio-Jazz e a Mulatu; la Red Bull Music Academy lo ha celebrato nel 2008 con una storica serata a Londra; la sua musica è stata campionata da artisti del calibro diNas, Kanye West e Madlib.

Nel 2009 la Strut Records è riuscita a riportarlo negli studi di registrazione (dopo oltre 20 anni) affiancato dal collettivo londinese degli Heliocentrics, per il magico album “Inspiration Information”, che è stato accolto entusiasticamente anche in Italia mettendo d’accordo critica e pubblico. E “Mulatu Steps Ahead” del 2010 ha fatto nuovamente il pieno di riconoscimenti.

È del 2013 il suo più recente lavoro dal titolo “Sketches Of Ethiopia” pubblicato dall’etichetta Jazz Village (sub label di Harmonia Mundis) con cui ancora una volta ha raccolto straordinari apprezzamenti. L’album è un omaggio ai ritmi e alle danze della patria di Mulatu, che continuano a fornire il motore della sua musica. Il disco è stato registrato tra Boston e Londra, con il contributo della Either Orchestra, degli Heliocentrics ed altri ospiti speciali. È anche la prova che il “grande vecchio” non è fermo, sempre alla ricerca di nuovi modi per esprimere la sua musica.

Mulatu Astatke è un maestro che ha trovato finalmente un posto nella storia, accanto a giganti come Duke Ellington e Sun Ra.

Mercoledì 4 luglio sarà un onore ospitarlo al BOtanique.

Questa la formazione sul palco: Mulatu Astatke (vibes, percussions, keys), James Arben (sax, flute), Byron Wallen(trumpet), Alexander Hawkins (piano), Shanti Jayasinha (cello), Neil Charles (d.bass), Jon Scott (drums), Richard Baker(percussions).

Il concerto avrà inizio alle ore 21.

L’ingresso costa 20 euro (più diritti se acquistato in prevendita).

I giardini saranno aperti dalle ore 20 con l’area relax e l’area food.

Per info e aggiornamenti sul BOtanique: http://www.botanique.it  e https://www.facebook.com/BOtaniqueFestival

BOtanique 9.0 è inserito nel programma di Be Here, Bologna estate 2018, il cartellone promosso e coordinato dal Comune di Bologna.

BREVE BIOGRAFIA

Mulatu Astatke (nato nel 1943) è un musicista e arrangiatore etiope noto soprattutto come il padre dell’Ethio-jazz. Nato nella città etiopica occidentale di Jimma, Mulatu si è formato a Londra, New York e Boston, dove ha unito i suoi interessi di jazz e musica latina con la musica etiope tradizionale ed è diventato il primo studente africano ad iscriversi al prestigioso Berklee College of Music di Boston, dove nel 2012 ha conseguito la laurea honoris causa. Astatke ha guidato la sua band suonando vibrafono e batteria conga, strumenti che ha introdotto nella musica popolare etiope, altri strumenti a percussione, tastiere e organo. I suoi album si concentrano principalmente sulla musica strumentale, e Astatke appare su tutti e tre gli album strumentali che sono stati pubblicati durante il periodo d’oro degli anni ’70 in Etiopia. Ha collaborato con molti artisti di rilievo in entrambi i paesi, arrangiando e suonando su registrazioni di Mahmoud Ahmed e apparendo come ospite speciale con Duke Ellington durante un tour in Etiopia nel 1973. Il suo pubblico occidentale si è espanso ancora di più quando il film di Jim Jarmusch del 2005 “Broken Flowers” ha ospitato sette delle canzoni di Astatke. Gli artisti hip hop hanno anche ampiamente usato le canzoni di Astatke, ad esempio nei lavori di Nas, Damian Marley, Kanye West, Cut Chemist e Knaan. Ha fatto un tour con la band statunitense Either / Orchestra nel 2006 e nel 2008 ha registrato un album con gli Heliocentrics e completato un programma del Radcliffe Institute Fellowship presso l’Università di Harvard, dove ha lavorato alla modernizzazione degli strumenti tradizionali etiopi e ha presentato una parte di una nuova opera, The Yared Opera.

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