Misure cautelari per sedici furbetti del cartellino

Misure cautelari per sedici furbetti del cartellino – La Polizia di Stato di Messina ha avviato un indagine sui furbetti del cartellino che ha portato a constatare un’attitudine diffusa all’assenteismo presso il Comune di Furci Siculo. Questa mattina, venerdì 4 novembre, sedici dipendenti del Comune sono stati raggiunti da misura cautelare perché ritenuti responsabili di truffa in danno di Ente Pubblico, falsa attestazione mediante modalità fraudolente, che consiste nell’effettuare la timbratura del cartellino marcatempo badge delle presenza in servizio in orari non conformi. Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tutti i sedici dipendenti, la cui condotta è stata dettagliatamente descritta e comprovata attraverso pedinamenti e appostamenti messi in atto dai poliziotti del commissariato di Taormina, nei confronti di 65 indagati, in un lasso di tempo che va dal giugno al luglio 2015. Ai pedinamenti si sono aggiunti i filmati e l’analisi dei registri interni alla struttura municipale relativi a personale con incarichi e posizione differenti nell’organigramma.

Nonostante negli anni precedenti alle indagini si siano più volte effettuati controlli interni e diffuse comunicazioni a tutto il personale, con le quali si invitava al rispetto dell’orario di lavoro previsto, è emerso, dalle immagini registrate, l’abitudine reiterata e ripetuta quotidianamente di strisciare il badge per certificare l’entrata in ufficio senza poi effettivamente metterci piede o presentandosi solo dopo molto tempo. Alcuni filmati hanno ripreso personale che si presentava  con le buste della spesa appena fatta. E’ accaduto poi che i diretti interessati non si siano presentati affatto affidando il badge a colleghi che strisciavano più tesserini. In altri casi, l’assenza ingiustificata è stata registrata come assenza per servizio esterno, apponendo un codice specifico.

Tra i casi limite registrati, è emerso quello di uno dei dipendenti raggiunti da misura che, in un periodo di osservazione di 26 giorni lavorativi, si sarebbe assentato arbitrariamente dal luogo di lavoro per complessivi 25 giorni. Le ore di assenza contestate ai singoli dipendenti arriverebbero ad essere contabilizzate, in alcuni casi, anche fino a più di 150.

Messina, 4 novembre 2016