Maju: online la live session di Running Wind

Dumba Dischi presenta il video della live session acustica di “Running Wind”, terzo singolo di Maju, artista di origini bolognesi che vive tra Torino e la Puglia, fuori su tutte le piattaforme digitali e in radio il 12 settembre e che anticipa l’EP d’esordio in uscita in autunno. È la prima canzone scritta da Maju nel 2019 tra un divano, un cuore rotto e una fiamma che cerca di resistere al vento. Un brano dalla coinvolgente intimità e intensità segnato da una struttura neofolk iperbolica sulla quale fluttua la voce vellutata di Maju. La live session è stata registrata nell’atmosfera intima dell’Evoè Studio di Milano insieme a Luca Barbaglia (chitarra resofonica), Simone Sigurani (chitarra acustica) e Giulio Rusconi (chitarra portoghese).

GUARDA LA LIVE SESSION: https://youtu.be/ehoSnc4RGOU?si=dGQGKDa-DDb-Vtcg

Running Wind è una lotta tra il calore del desiderio e il vuoto dell’assenza, tra la tentazione di dimenticare e quella di restare fermi a sentire. Non è un inno e non è una resa, non c’è rabbia ma solo dolcezza, tristezza e un cuore pesante che ha bruciato abbastanza da intonare, infine, un canto d’amore”. – Maju.

ASCOLTA IL BRANO: https://bfan.link/dumbadischi-runningwind

CREDITS

Testo e musica: Maju

Live Session Acustica Evoè Studio (Milano)

Registrazioni di Giacomo Carlone e Luca Barbaglia

Chitarra classica e voce: Maju

Chitarra resofonica: Luca Barbaglia

Chitarra acustica: Simone Sigurani

Chitarra portoghese: Giulio Rusconi

Mix: Giacomo Carlone

Riprese e montaggio e foto copertina: Lilia Carlone

CHI È MAJU?

Qui Maju! Sono uno scoiattolo eclettico, piccolo e iperattivo. Bolognese, ma per fortuna senza cadenza. Viaggio molto e ho vissuto in molti luoghi: mi sento piuttosto selvatica. Nata e cresciuta nella musica fin dal grembo materno, ancora prima di imparare a parlare, a un anno, mi mettevano a giocare sul tappeto in salotto e io piuttosto correggevo le note sbagliate delle scale di mio fratello al pianoforte. Da sempre canto il mondo attorno a me: imito e riproduco qualsiasi suono, da sempre: sempre. Sono spesso insopportabile per questo. Scrivo canzoni, o forse sono loro che scrivono me”.

Maju nasce a Bologna in una famiglia musicale (madre cantautrice). Cresce tra strumenti e cori ma scopre la voce solo a 19 anni a Berlino, sperimentando la voce in progetti elettronici. Dopo un conservatorio iniziato e mai finito, busking, teatro, danza e corsi di orecchiette in Puglia, nel 2022 Maju scrive quelle che saranno sei delle canzoni dell’EP, e una nuova-vecchia voce la porta a trovare Giacomo Carlone, produttore, compositore e batterista (collaborazioni con Angelica, Laila Al Habash, Riccardo Sinigallia e tante altre) nello studio Supermoon di Milano. Da allora raccoglie, scrive, arrangia e pre-produce. Le piace andare in giro senza meta dentro di sé, e ogni volta che si perde trova una nuova canzone. La sua musica è intima, universale e molto internazionale. Nella produzione dell’EP d’esordio, che vedrà luce in autunno, la ricerca delle radici e la voglia di evadere si traducono nella scelta di due componenti principali: ritmica (radici) e melodica (movimento), il tutto immerso in sovrapposte melodie e voci armonizzate.

MAJU: Instagram Spotify

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