Lo Sghetto Club di Bologna omaggia il Kingston Mines di Chicago

Giovedì 15 maggio a Bologna presso Sghetto Club una serata speciale dalle forti connotazioni Blues, grazie alla presenza sul palco della band Generale Q e del pianista e cantante Dorvilly.

Una serata per ritrovarsi catapultati nel cuore pulsante di Chicago, tra le mura di un blues bar storico. Ispirata all’atmosfera inconfondibile del leggendario Kingston Mines – il più celebre blues club di Chicago dal 1968 – questa serata porta sul palco di Sghetto Club tutta la forza ruvida, intensa e sincera del blues suonato dal vivo. Luci soffuse e tavoli ravvicinati, atmosfera calda e il blues che vi accompagna in un viaggio senza tempo.

Suoneranno sul palco:
Generale Q

Matteo Vincitorio – “Il Generale”
Giorgio Pinna – voce e armonica
Giuseppe Ruotolo – basso elettrico
Fabio Sorti – batteria

Dorvilly
Dorvilly è un pianista, cantante e armonicista di origini pugliesi, veronese d’adozione e attualmente residente a Bologna. Il suo sound risente di un profondo ancoraggio agli stilemi della musica Blues, connotandosi al contempo per l’apertura verso le suggestioni del Funk, del Soul, del Rock Anni ’70 e della Psichedelia. Nella sua attività musicale affianca la composizione di pezzi inediti (cantati sempre, rigorosamente, in lingua inglese) alla rielaborazione in chiave personale di brani rappresentativi delle sue principali influenze, proponendo una rilettura in chiave moderna dei classici della Black Music. Sia per la scrittura dei testi che per la strutturazione della sua identità artistica una decisiva influenza esplicano i modelli culturali del simbolismo francese, del decadentismo e del surrealismo, in un costante gioco di rimandi sinestetici tra musica, letteratura, poesia ed arti figurative. Nella sua esibizione presenterà il suo disco d’esordio, affiancato da Luca Tommasi (batteria/percussioni) e Roberto Marangoni (basso).

Giovedì 15 maggio
Sghetto Club

Via Emilio Zago, 16/b – Bologna
apertura porte ore 22:00
inizio live ore 23:00
contributo: 5 euro (ingresso con tessera Arci, ArciGay o UISP)
Sghetto

Articolo precedenteL’Università di Tor Vergata nei Monti Prenestini per “coltivare” l’ospitalità
Articolo successivoIl Blue Monday di SindroMe