L’italiano Michele Morenghi nominato addetto diplomatico della Sierra Leone in Italia

L’italiano Michele Morenghi nominato addetto diplomatico della Sierra Leone in Italia

Michele Morenghi, 47 anni avvocato italiano, è stato nominato addetto diplomatico per il commercio e l’investimento in tutto il mondo. Ad insignire l’avvocato Morenghi della carica è stato il presidente della Sierra Leone, Julius Maada Bio, 56 anni, in carica dal 2018. In quella terra, situata nella parte nord occidentale dell’Africa, fino al 30 marzo non si erano verificati casi di coronavirus. Lo stesso presidente, Julius Maada Bio, è risultato negativo al test dopo 15 giorni di auto-isolamento.

Dopo il mio periodo di quarantena volontaria – aveva dichiarato – tutti i test sono stati negativi. Mi sento sano, in forze e determinato come sempre a combattere questa pandemia nel mio Paese”

Ad oggi 200 casi di contagiati dichiarati e nessun morto. In questo periodo di “guerra batteriologica”, Julius Maada Bio, legato al nostro Paese, ha voluto nominare Michele Morenghi inviato speciale per il commercio e l’investimento in tutto il mondo. Un capo missione diplomatico in Italia, con sede a Milano in via Monte Napoleone 6.

Proprio grazie agli interventi del Governo – spiega Morenghi – si è evitato che la situazione degenerasse. Già tre mesi fa il presidente aveva ordinato di porre a disposizione degli utenti degli uffici pubblici e privati gel igienizzanti, così come agli ingressi degli hotel e degli aeroporti”.

Queste disposizioni, più una serie di misure atte a controllare l’ingresso e la successiva diffusione del virus, come la chiusura delle scuole e delle università e la chiusura dei confini, sono state attivate. Come la chiusura, a tempo indeterminato, di tutte le scuole e le università.

Attualmente, l’intera Africa occidentale è stata colpita dal virus.

“Del resto – continua Morenghi – non si si poteva permettere che la pandemia prendesse il sopravvento visto che La Sierra Leone ha un potenziale commerciale enorme, soprattutto nel settore bancario perché è una democrazia stabile e tutti gli investimenti stranieri nel settore bancario e in ogni altro sono ben protetti. Il Paese diventerà un centro di grandi banche internazionali.  Attualmente l’estrazione di oro e diamanti dalla miniere ha attratto notevoli investitori”.

Purtroppo la situazione del sistema sanitario in Sierra Leone è inadeguato, obsoleto e privo strutture atte a gestire i casi di pandemia il che, oltre a mettere a repentaglio la vita dei cittadini va a gravare sull’economia del territorio. Tra i settori maggiormente colpiti, come in molti altri Paesi, c’è il turismo che, fino a prima della pandemia era piuttosto fiorente grazie alle bellezze dell’isola Banana Island con le sue foreste e le mille opportunità che come le immersioni, lo snorkeling e i siti storici.

“Della Sierra Leone – conclude Morenghi – si dice addirittura che potrebbe diventare la Montecarlo dell’Africa”.

Ed è appunto questo uno dei principali motivi per cui il Governo ha messo in campo tutte le risorse in modo da bloccare il Covid 19.