L’ultima creazione musicale del cantautore romano Alessandro Orlandi titola “POP LIES“http://(https://open.spotify.com/intl-it/album/6R5GjFFSZ2lofQQfSsCIX8 .
Il doppio album pubblicato da Art Media Music e prodotto da Lepreedizioni Musicali ha appena ottenuto la Silver Medal Winners per il miglior album pop rock dei Global Music Awards.
L’album raccoglie ventotto brani di cui quattro sono composizioni originali, a cominciare proprio dalla title track Pop Lies, mentre le altre ventiquattro sono cover, che restituiscono il clima musicale del pop inglese e americano degli anni Sessanta e Settanta, tra sogni, illusioni, viaggi psichedelici, utopie e amori impossibili.
Dei quattro brani originali quali sono quelli più significativi per lei?
Tra le quattro canzoni originali sceglierei Pop Lies e In a Tamasic World, canzone da cui abbiamo tratto un video musicale che è stato premiato in trenta diversi Paesi nel mondo.
Pop Lies racconta di un musicista che, suonando la chitarra, si ricorda delle canzoni del
passato che hanno segnato la sua vita e ispirato i suoi sogni, che lui chiama Pop Lies, bugie pop, perché poi molti di essi non si sono mai realizzati. Ovviamente si intendono sia i sogni personali che quelli di una intera generazione, che sulle note del pop e del rock ha sognato di cambiare definitivamente il mondo. Tuttavia, ognuna di quelle canzoni è ancora in grado di ispirare amore, l’amore per una donna, per un’idea, per un percorso.
La seconda canzone, In a Tamasic World, allude alle tre forme in cui si manifesta l’energia nell’uomo secondo l’induismo, i tre Guna. I Guna sono tre qualità fondamentali che permeano la natura e influiscono su ogni aspetto della creazione, compresi gli esseri umani, la mente e la materia. Questi sono Sattva, Rajas e Tamas, e sono spesso rispettivamente associati alla creazione, conservazione e distruzione, all’illuminazione, all’energia del fare e all’oscurità. Nella canzone In a Tamasic World si parla del terzo Guna, quello Tamasico, connesso a pigrizia, oscurità, ignavia, accidia, e responsabile delle manifestazioni e dei sentimenti peggiori di cui è capace l’uomo, come guerre, violenza, prevaricazione, rabbia, frustrazione, paura. La canzone cerca di infondere a chi la ascolta un filo di speranza, in un mondo dominato dall’energia Tamasica.

Quali sono stati i brani musicali che hanno fatto da colonna sonora dei momenti salienti della tua vita?
Praticamente tutte le canzoni dei Beatles, tra le quali ho naturalmente delle preferenze, tra
cui gli album Rubber Soul, Revolver, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band e Abbey Road
e la canzone Strawberry fields forever. Quest’ultima è legata alla mia prima infatuazione, al
primo bacio, alla prima passione erotica. Poi molti altri gruppi e musicisti inglesi e
americani, come i Kinks, I Pink Floyd, I Rolling Stones, Gli Animals, I Byrds, Crosby,
Stills, Nash & Young, I Lovin’ Spoonful, Gli Spencer Davis Group, Bob Dylan, Jimi
Hendrix e tanti altri. Tra le canzoni cito ancora Dock of the Bay di Otis Redding, Like a
Rolling Stone di Dylan e The Wind Cries Mary di Hendrix.
Qual’è la bugia pop che contraddistingue il nostro tempo e quale canzone le abbineresti?
La bugia pop che meglio contraddistingue il nostro tempo, purtroppo, è che la democrazia
rappresentativa o i movimenti politici dal basso abbiano il potere di cambiare il mondo. E le
canzoni pop che abbinerei a questa triste realtà sono quelle che raccontano l’esatto contrario, per esempio Street Fighting Man dei Rolling Stones o Something in the Air dei Thunderclap; Newman – colonna sonora del film Fragole e sangue – o l’intero album Volunteers dei Jefferson Airplane, altrettanti inni al potere giovanile di realizzare l’Utopia qui e subito. Però, che “bugie” affascinanti…

Alessandro Orlandi, compositore, cantante, matematico, scrittore (ha pubblicato soprattutto con Stamperia del Valentino e con Mimesis), editore della Lepre edizioni http://www.lalepreedizioni.com/. Suona pianoforte, tastiere, batteria e chitarra acustica.
Nel 2016 acquista uno studio di registrazione e fonda Lepredizioni musicali con lo scopo di produrre musica originale e fornire servizi relativi alla registrazione musicale e alla realizzazione di CD per artisti emergenti. A settembre 2017 escono, con Art media music, due album (disponibili su tutte le piattaforme) Saturn’s children https://open.spotify.com/intl-it/album/5zJKzk6fsRzhcjfcs7ScIccon 16 canzoni originali in inglese e Stille di stellehttps://open.spotify.com/intl-it/album/2UDswyiq5dImz78cBfME3c, con 16 canzoni originali in italiano. Per l’occasione vengono anche realizzati dei videoclip per Cada il Re, Dream Killer!, e Frozen words. Nel 2021 pubblica, sempre con Art media Music, l’album The Mystic Haddock https://open.spotify.com/intl-it/album/2JYdWRfElDM2445O0CeyLbdisponibile su tutte le piattaforme musicali.
La produzione video si arricchisce anche colleziona numerosi riconoscimenti internazionali. Da una delle canzoni originali dell’album, In a Tamasic Worldhttps://vimeo.com/759696362?share=copy, è stato tratto un video musicale con la regia di Camilla Martini che è stato il più premiato con ben 130 premi e 27 nominations certificati da IMDb in trenta diverse nazioni, tra cui U.S.A. Giappone, India, Cina, Russia, Ucraina, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia, Svezia, Turchia, Grecia, Brasile, Argentina etc. https://www.imdb.com/title/tt23787976/awards/?ref_=tt_awd
Anche altri video musicali tratti dalle canzoni di Alessandro Orlandi, dagli album Saturn’s Children e Stille di stelle, hanno partecipato e vinto in numerosi concorsi internazionali: Arabian nights https://www.imdb.com/title/tt10055508/awards/?ref_=tt_awd
Droplet of stars (Stilla di stelle) https://www.imdb.com/title/tt10061726/awards/?ref_=tt_awd e The Child and The White Whale (Il Bambino e la Balena Bianca) https://www.imdb.com/title/tt23787954/awards/?ref_=tt_awd









