Con “Lara 2”, Mash ci conduce in un mondo oscuro e affascinante, intrecciando il genere horror con una storia d’amore fuori dal comune. Il nuovo singolo, nato dalla passione dell’artista per l’universo gotico e le emozioni intense, rappresenta un’evoluzione creativa nella sua carriera. Presentato al pubblico durante un’esclusiva performance su TikTok Live, “Lara 2” è un brano che invita a riflettere sulla complessità dell’animo umano e sul rapporto con i propri “demoni”.
L’energia del pezzo è amplificata dalla collaborazione con Drama, un incontro artistico che ha aggiunto profondità e autenticità alla canzone. L’intesa tra i due si riflette in ogni nota, regalando al pubblico un’esperienza musicale potente e coinvolgente. Inoltre, l’iniziativa della challenge per selezionare il volto di Lara ha sottolineato il legame speciale tra Mash e la sua community, rendendo i fan parte integrante del progetto.
In questa intervista per Oltre Le Colonne, Mash ci svela i retroscena di “Lara 2”, dal processo creativo alla scelta di lanciare il brano in un’atmosfera speciale, fino al rapporto unico con il suo pubblico. Un dialogo che mostra un artista capace di trasformare la musica in un viaggio emozionale e collettivo.
“Lara 2” è un brano intrigante e tenebroso. Cosa ti ha ispirato a scrivere una zombie love story?
Sono un amante dell’horror, mi attraggono il dolore e la sofferenza. Non avevo mai scritto un pezzo in cui facevo la parte del “cattivo” e credo che questi fattori abbiano contribuito a farmi buttare giù di getto le prime frasi da cui poi è nato il secondo capitolo della storia di Lara.
Hai parlato di imparare a danzare con i nostri demoni. Come si collega questo concetto alla tua musica e alla tua community?
Solitamente le persone, per spiegare un grande male che si portano dentro, dicono di star lottando con i propri demoni. A me non è mai piaciuta questa immagine perché ci condanna alla sconfitta: credo che il nostro dolore debba essere abbracciato, il nostro male capito, i nostri demoni invitati a cena e guardati in faccia. È proprio quello che accade alla fine dei miei concerti: invito una persona fra il pubblico a sedersi a tavola con me, sul palco, e ad affrontare le proprie paure cantandole tutte in una canzone. È così, credo, che i nostri demoni iniziamo a comprenderli e impariamo a conviverci ed è questo quello che io e le persone che mi seguono stiamo imparando insieme giorno dopo giorno.
La collaborazione con Drama ha aggiunto una dimensione speciale a questo brano. Come è nata questa intesa tra voi due?
Ci eravamo conosciuti su Instagram, e già dai messaggi avevo capito che non era uno dei soliti artisti, che aveva qualcosa di speciale e in cui mi riconoscevo. Ne ho avuto conferma quando mi ha invitato ad aprire il suo concerto ai Magazzini Generali di Milano il 9 marzo (vi aspetto sotto palco!), senza nemmeno avermi conosciuto di persona. Poi quando ci siamo visti in studio per lavorare al pezzo è stato tutto molto naturale e ho provato quel divertimento e quella gioia del creare che si prova solo quando sai di avere di fronte un’anima che ti comprende e che tu comprendi a tua volta.
La scelta di lanciare “Lara 2” con una performance su TikTok Live è stata strategica. Cosa vi ha spinto a questa decisione?
La vita a volte ti sorprende, e l’invito di TikTok in realtà è arrivato per pura casualità il giorno di Halloween, data in cui avevo già programmato di far uscire il pezzo. Inizialmente ero molto preoccupato perché la sera stessa ci sarebbe stato il concerto a Padova, un evento a cui stavamo lavorando da settimane, ma siccome ho solo una vita per essere folle ho accettato ed è stato bellissimo: abbiamo noleggiato uno studio per il pomeriggio, l’abbiamo allestito in modo tenebroso per poi smontare tutto e preparare il palco al locale che quella sera avrebbe ospitato il nostro primo Altoween (l’Halloween aLternativo del Mashverse).
Hai lanciato anche una challenge per selezionare una fan come volto di Lara. Quale risposta hai ricevuto?
Sapevamo di avere un pubblico affezionato, ma né io né Drama ci aspettavamo così tanta partecipazione: alla nostra richiesta di inviarci una foto che sarebbe stata inserita nella copertina di Spotify siamo stati sommersi di messaggi. È stato commovente vedere quante persone ci tenessero a dare il loro contributo alla realizzazione della copertina e a far parte della storia del Mashverse, e dopo aver selezionato la foto abbiamo deciso di premiare il supporto delle ragazze pubblicando un video sui nostri profili con i volti di molte di loro.









