Lacrime da bere, il nuovo singolo di M.e.r.l.o.t

Lacrime da bere, il nuovo singolo di M.e.r.l.o.t

Il nuovo singolo del giovane cantautore che, dal suo home studio a Bologna, è diventato rivelazione Spotify con migliaia di stream 

E’ disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “Lacrime da Bere” (Virgin Records/Universal Music Italia), il nuovo singolo di M.e.r.l.o.t, giovane cantautore, cresciuto a Grassano in Basilicata e maturato musicalmente a Bologna dove, dal suo home studio, è diventato la rivelazione Spotify 2020. 

“Lacrime da Bere” ha un’attitudine compositiva differente rispetto a quella espressa nei singoli precedenti: si sente la sicurezza acquisita dopo anni di scrittura e diminuisce drasticamente l’uso dell’elettronica. Fin dal primo secondo compaiono le chitarre: graffianti e funky saltano sotto la strofa fino ad aprirsi nel ritornello. Le parole sono autenticamente M.e.r.l.o.t.: disilluse, dirette e malinconiche. 

«Lacrime da bere sono io al 100 per cento con la formula che più amo cioè la semplicità. Non abbiamo fatto uno studio di suoni particolari e ricercati – commenta M.e.r.l.o.t – avevamo solo un po’ di rabbia e malinconia accompagnate da una Fender Stratocaster. Non amo dare un particolare significato al brano, che comunque non è affatto nascosto, ad alcuni darà la carica mentre altri penseranno “ora vado a tagliarmi le vene”, dipende tutto da come vuoi vederla. Rassegnazione o rivoluzione?» 

Farà male per sempre allora stringimi baby

Che farà meno male se lo passiamo insieme

Stringono i polsi queste catene nere

Sti stronzi non ci avranno dai versami da bere

so che non fanno per te la canzoni d’amore

poi le ascolti di nascosto senza fare rumore

Se piangi è normale lacrime da bere

Piove da sempre vaffanculo non voglio ricadere

«Finora il suo nome è stato ancora lontano dai radar ma, attenzione, qui gli ingredienti per il salto ci sono tutti. – dice di lui Rolling Stone – La stanzetta a Bologna, da bravo fuori sede addobbata con un microfono e lo stretto necessario per l’home studio con cui registrare le strofe ritagliate tra una lezione e l’altra. Nonostante il percorso di Merlot sia iniziato soltanto due anni fa, la crescita di questo ragazzo nato nel 1998 è stata impressionante, capace di giocare tra i generi musicali armonizzando perfettamente le metriche rap con l’immaginario indie, ballad da groupie sognanti e una penna davvero fuori dal comune.»

All’anagrafe Manuel Schiavone, M.e.r.l.o.t nasce il 20 febbraio 1998 e cresce a Grassano in Basilicata. Nel 2017 si trasferisce a Bologna per proseguire gli studi e inizia a muovere i primi passi nella musica passando dalle sonorità acustiche a quelle elettroniche con l’aiuto del suo primo produttore Eyem.

Nonostante all’inizio avesse un budget limitato, riesce a produrre i primi pezzi e con il suo singolo d’esordio “Ventitrè” raggiunge in poco tempo quasi quattro milioni di stream consacrandosi come rivelazione Spotify a fine 2019. Si convince così a seguire definitivamente il suo talento.

Nel 2020 debutta in Virgin Records con il brano “Sparami nel Petto”, il cui video raggiunge oltre 62 mila visualizzazioni su YouTube: (https://www.youtube.com/watch?v=GuZVQmQsEUo).

https://www.youtube.com/channel/UC_nYX8QxVvL5IsQwI8Vzupw

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