La riscoperta di Achille Calzi. Tra Simbolismo e Liberty. La mostra al MIC di Faenza

La riscoperta di Achille Calzi. Tra Simbolismo e Liberty. La mostra al MIC di Faenza
Fino al 18 febbraio al MIC di Faenza una mostra porta alla ribalta un’interessante figura della storia dell’art and craft italiana.
Ogni domenica dal 12 novembre al 17 dicembre visita guidata gratuita. 
 È visitabile fino al 18 febbraio 2018 la mostra “Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi” a cura di Ilaria Piazza e Claudia Casali.
La mostra è il punto di arrivo di un lungo lavoro antologico condotto da Ilaria Piazza e durato 4 anni, cominciato dal fondo che gli eredi di Achille Calzi hanno donato al MIC nel 2013 e che intende riportare alla ribalta un artista prematuramente scomparso, ma che è stato una figura di rilievo per la produzione simbolista e liberty, non solo faentina.
Achille Calzi (1873 -1919) incarna la figura dell’artista progettista tipico dell’Arts and Crafts internazionale. Nonostante avesse scelto di vivere in provincia – viaggiò molto, ma non abbandonò mai Faenza – si tenne sempre aggiornato sui tempi (era un lettore avido di riviste e era in contatto con artisti, letterati, musicisti, tra cui Pellizza da Volpedo, Adolfo de Carolis, Arturo Martini, Giosuè Carducci, Alfredo Oriani, Gabriele D’Annunzio e Riccardo Zandonai)  si confrontò prima con il Simbolismo poi con il Liberty lavorando molto per le arti applicate (ceramica, mobili, cartellonistica, illustrazioni, architettura).
Attraverso gli studi a Firenze dove seguì la Scuola d’Ornato e a Faenza alla Scuola d’Arte e Mestieri Achille Calzi apprese la lezione del valore aggiunto della qualità artistica applicata all’artigianato a dispetto della anonima produzione industriale.  Così la sua produzione è vastissima e passa senza soluzione di continuità dalla pittura alla grafica, dalla ceramica al disegno, dalla decorazione per interni ed esterni all’ebanisteria e dalle piastrelle, alla caricatura e alla satira.
Calzi diventa anche direttore della Pinacoteca e del Museo Civico e poi della Scuola di Disegno e Plastica di Faenza, fonda una rivista di satira (Bric à Brac) e scrive insieme ad Antonio Messeri la studio storico artistico “Faenza nella storia e nell’arte”.
In mostra si possono ammirare moltissimi inediti, scoperti nelle case di tanti collezionisti privati, che hanno collaborato alla ricerca, contribuendo alla ricostruzione del suo lavoro e al ritratto di un ecclettico artista e un fine intellettuale.
Non mancano le numerose caricature che rivelano la vena ironica e umorista dell’artista. Celebri sono quelle di Gabriele D’Annunzio e Alfredo Oriani. Chiude la mostra una galleria di 25 cartelloni satirici che Calzi cominciò a realizzare dallo scoppio della prima guerra mondiale. Sono vignette – di oltre un metro di altezza –  di commento critico alle cronache di guerra. All’inizio i cartoni venivano esposti nella vetrina di una sartoria del centro storico di Faenza – subirono anche delle censure – ma poi, sul finire della guerra, Calzi li appendeva personalmente ogni mattina nella piazza principale, regalandoli alla città.
Dal 12 novembre al 17 dicembre, tutte le domeniche alle 10.30, è possibile usufruire delle visite guidate gratuite (incluse nel prezzo del biglietto).

La mostra è corredata da una monografia che vuole essere, allo stesso tempo, catalogo ragionato e selezionato, dell’opera di Achille Calzi.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di Regione Emilia Romagna e con il contributo di BCC- Credito Cooperativo ravennate forlivese & imolese, del Gruppo Hera, della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Sacmi.

Scheda tecnica della mostra
TRA SIMBOLISMO E LIBERTY. ACHILLE CALZI
5 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19, Faenza
A cura di Ilaria Piazza e Claudia Casali
Orari: martedì-venerdì 10-13,30 e sabato, domenica e festivi 10 – 17,30
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre, il 1° gennaio
Ingresso euro 8, ridotto euro 5, studenti euro 3
Inaugurazione: 4 novembre, ore 18
Monografia a cura di Ilaria Piazza, edizioni Gli Ori
Info: 0546 697311, www.micfaenza.org