La Casa del Jazz Festival presenta il trio composto da Rita Marcotulli, Javier Girotto e Luciano Biondini

La Casa del Jazz Festival presenta il trio composto da Rita Marcotulli, Javier Girotto e Luciano Biondini

Lunedi 1 agosto alle 21, la Casa del Jazz Festival presenta il trio composto da Rita Marcotulli al pianoforte, Javier Girotto al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica.

 

Grande pianista tra le più stimate della scena jazz internazionale, Rita Marcotulli presenta un nuovo progetto in trio con il sassofonista argentino Javier Girotto e con il maestro indiscusso dell’accordeon Luciano Biondini nel suo nuovo album intitolato “Variazioni sul Tema”. L’album, prodotto dall’etichetta Sard Music, propone musiche tratte e ispirate dalle composizioni di Rita Marcotulli per il cinema e rielaborate da un trio,per il progetto di sonorizzazione di “Nanà” (uno dei massimi capolavori del cinema muto di Jean Renoir) e consegnato di recente alle tracce di un dvd pubblicato dalla collana “Sounds for silence” dell’Espresso.

 

La pianista con le sue musiche originali ed i suoi compagni di viaggio  prende per mano l’ascoltatore in un cammino denso di sentimento e significato eseguendo  brani che  si fondono in un’unica forma, coloratissima e romantica bellezza.  Un territorio, quella della musica per il cinema, sulla quale l’artista romana si muove da anni con straordinaria passione, come dimostrano gli importanti riconoscimenti, tra tutti il David di Donatello,il Ciak d’oro e il Nastro d’argento, ricevuti di recente per la sua colonna sonora del film Basilicata coast to coast diretto da Rocco Papaleo e per l’ultimo lavoro dedicato al cinema francese di Francois Truffaut.

 

Rita Marcotulli, pianista italiana tra le più apprezzate a livello internazionale, dopo una formazione classica presso il Conservatorio di Santa Cecilia inizia a collaborare, dai primi anni ottanta, con importanti musicisti europei e americani come John Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Richard Galliano, Steve Grossman, Joe Henderson, Helène La Barriere, Joe Lovano, Marilyn Mazur, Charlie Mariano, Tony Oxley, Michel Portal, Enrico Rava, Michel Benita, Aldo Romano, Kenny Wheeler.Nel 1987 la rivista “Musica Jazz” la nomina miglior nuovo talento musicale dell’anno. Dal 1988 al 1990 fa parte della band di Billy Cobham. Tra il 1994 ed il 1996, collabora con Pino Daniele, Roberto Gatto, Ambrogio Sparagna, Bob Moses, Charlie Mariano, Marylin Mazur.  Suona nel 1996 con Pat Metheny per il festival di Sanremo. Da 14 anni accompagna Dewey Redman in tutti i suoi concerti. Autrice di una discografia numerosa e importante, bisogna perlomeno citare l’incisione in duo con Andy Sheppard “On The Edge Of A Perfect Moment”, il piano solo di “The Light Side Of The Moon” e “Us and them”, omaggio ai Pink Floyd.

Rita Macotulli ha vinto  il David di Donatello,il Ciak d’oro e il Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora del film “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo.

 

Luciano Biondini è nato a Spoleto (PG)e ha iniziato a studiare la fisarmonica all’età di 10 anni. Dopo una formazione orientata verso studi classici con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali (Trophee Mondial de l’Accordeon, Premio Internazionale di Castelfidardo, Premio “Luciano Fancelli”, Premio Internazionale di Recanati, ecc.), si avvicina al jazz nel 1994 dopo aver conosciuto il chitarrista Walter Ferrero.Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha tenuto concerti in vari Paesi europei (Spagna, Germania, Danimarca, Croazia, Andorra) e ha partecipato a numerosi festival: Umbria Jazz Winter, Fano Jazz, Festival dei Due Mondi, Festival Klezmer di Ancona, Metronome e molti altri.

 

Fra le collaborazioni spiccano i nomi di Tony Scott, Enrico Rava, Mike Turk, Ares Tavolazzi, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Roberto Ottaviano, Javier Girotto, Marteen Van der Grinten, Martin Classen, Enzo Pietropaoli;Fabrizio Bosso.

 

Javier Girotto è uno dei musicisti più sensibili e capaci che ci sia in circolazione. L’ambiente musicale è quello del jazz ma anche quello della  musica argentina, del tango in particolare, di cui è uno dei principali esponenti in Europa, sin dalla metà degli anni novanta quando pubblicò il primo di dieci dischi con gli Aires Tango, una delle formazioni di riferimento di quella rilettura del tango con elementi jazzistici che ha appassionato decine di migliaia di spettatori nel corso degli anni.Ma Girotto è anche un musicista che passa con estrema disinvoltura al jazz classico, alle formazioni in solo, duo, trio, con grandi orchestre o sestetti di soli fiati. Al suo attivo ha una trentina di dischi, come leader o co-leader, in uno dei quindici differenti progetti che porta in giro per l’Europa.

 

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55 Roma

 

www.casajazz.it

 

Ingresso:15 euro

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