“Iron Maiden distribuito da Universal Pictures: sono appena uscita dalla sala cinematografica e devo dire che non è solo cinema, non e’ solo documentario, non è solo musica ma molto di più … il linguaggio audiovisivo intreccia il fumetto e quello dell’animazione. La scelta stilistica rende il film un prodotto di intrattenimento con varie sfaccettature molto interessanti.
E’ una scuola di pensiero che condivido!” Emanuela Del Zompo, giornalista e regista
Sinossi
Con un accesso senza precedenti agli archivi ufficiali e ricordi intimi della band, sia attuale che passata, Iron Maiden: Burning Ambition invita i fan a vivere uno dei viaggi più iconici della storia della musica.
Abbracciando cinque decenni, questo documentario elettrizzante ripercorre l’ascesa della band dai pub di East London ai più grandi stadi del mondo. Con interviste esclusive ai membri della band e a nomi del calibro di Javier Bardem, Lars Ulrich e Chuck D, oltre a sequenze animate inedite della leggendaria mascotte della band, Eddie, il film offre uno sguardo raro e intimo sulla visione senza compromessi degli Iron Maiden e sul legame incrollabile con la loro armata globale di fan.
Dichiarazione del Regista – Iron Maiden: Burning Ambition
Il viaggio per realizzare Iron Maiden: Burning Ambition è iniziato non con la band, ma con i fan.
Le nostre prime interviste sono state con i membri del fan club degli Iron Maiden ed è diventato subito chiaro che non si trattava semplicemente di un pubblico fedele. Quella che stavamo vedendo era una cultura globale. Quando i Maiden vanno in tour, i loro fan viaggiano con loro, non per uno o due show, ma attraverso interi tour e continenti. Stringono amicizie, comunità e in molti casi costruiscono le loro vite attorno alla musica.
Il pubblico degli Iron Maiden è più complesso degli stereotipi che circondano l’heavy metal. I fan provengono da ogni ceto sociale, dai venditori ambulanti ai politici. Sia il primo ministro giapponese che quello canadese si sono dichiarati pubblicamente fan del gruppo. C’è, come descritto da un intervistato, una sorta di “DNA Maiden” condiviso che lega le persone al di là della geografia, della classe sociale e della cultura.
Sembrava giusto, quindi, iniziare dai fan stessi. Filmati in un semplice ambiente di studio senza distrazioni, in modo che le loro voci potessero sostenere la narrazione, le loro testimonianze ci guidano dagli inizi della band nella scena pub-rock dell’East London della metà degli anni ’70 fino ai vasti show negli stadi dove gli Iron Maiden si sono esibiti davanti a milioni di persone.

Ciò che mi ha ispirato di più degli Iron Maiden è stata la loro assoluta indipendenza. Fin dall’inizio, hanno scritto e prodotto la loro musica secondo il proprio istinto. Non hanno mai ammorbidito il loro suono o rimodellato se stessi per adattarsi all’industria musicale. Mentre molte band metal cambiavano la propria immagine durante l’era hair-metal di MTV, i Maiden hanno semplicemente continuato, impassibili davanti al panico morale, spesso chiamato “panico satanico”, che circondava l’artwork dei loro album. Le loro canzoni attingevano alla storia, alla letteratura, alla guerra, alla mitologia e alla filosofia, argomenti raramente presenti nella musica popolare.
Al cuore della band c’è una tensione creativa tra due personalità molto diverse: Steve Harris e Bruce Dickinson. Harris è calmo, flemmatico e profondamente riservato, l’architetto della visione musicale della band. Dickinson, la voce del gruppo, è l’opposto: vulcanico, teatrale ed infinitamente energico. Il loro rapporto costituisce uno dei fili drammatici centrali del film. Quando Dickinson uscì dal gruppo all’inizio degli anni ’90, in un momento in cui il grunge aveva spinto l’heavy metal ai margini, molti fan sentirono che la band aveva perso il suo centro. Eppure i Maiden hanno resistito, girando incessantemente in tour e continuando a registrare. Quando Dickinson è tornato per l’album Brave New World, ha segnato non solo una reunion, ma una rinascita.
La band si sentiva più a suo agio nel registrare interviste solo audio, il che all’inizio sembrava un limite. Ma si è rivelato liberatorio. Senza la pressione della telecamera, hanno parlato più liberamente e le loro riflessioni sono diventate più intime e rivelatrici. Il film è diventato una storia di ascesa, caduta e rinascita raccontata attraverso le voci della band piuttosto che attraverso i loro volti. Una delle interviste più toccanti è con il cantante originale dei Maiden, Paul Di’Anno. Si sarebbe rivelata la sua ultima intervista, in cui parla con sorprendente onestà del suo periodo nella band e delle circostanze della sua uscita.

Ma la riluttanza del gruppo ad apparire in video ci ha portato anche a un’altra figura essenziale della storia: la mascotte della band, Eddie. Come spiega il manager del gruppo, Rod Smallwood, Eddie è stato creato in parte per controbilanciare la natura timida e riservata di Steve Harris. Apparendo su quasi ogni copertina di album e singolo, Eddie è diventato il volto pubblico del gruppo e il suo alter ego mitico. La sua evoluzione attraverso l’artwork, originariamente creato da Derek Riggs, rispecchia la storia della band stessa. Abbiamo creato sequenze animate che richiamano l’iconico artwork degli album dei Maiden nel corso degli anni, usando Eddie come guida visiva attraverso la storia degli Iron Maiden.
In definitiva, Iron Maiden: Burning Ambition parla di resilienza: una band che si è rifiutata di seguire le mode mutevoli della musica e un pubblico globale che ha trovato identità, amicizia e significato nella loro musica. È la storia di una cultura condivisa, costruita in cinquant’anni, tra un gruppo di musicisti dell’East London e milioni di ascoltatori in tutto il mondo.
Malcolm Venville
DISCOGRAFIA DEGLI IRON MAIDEN
Album in studio
Iron Maiden – 11 Aprile 1980
Killers – 16 Febbraio 1981
The Number of the Beast – 29 Marzo 1982
Piece of Mind – 16 Maggio 1983
Powerslave – 3 Settembre 1984
Somewhere in Time – 29 Settembre 1986
Seventh Son of a Seventh Son – 11 Aprile 1988
No Prayer for the Dying – 1 Ottobre 1990
Fear of the Dark – 11 Maggio 1992
The X Factor – 2 Ottobre 1995
Virtual XI – 23 Marzo 1998
Brave New World – 29 Maggio 2000
Dance of Death – 8 Settembre 2003
A Matter of Life and Death – 25 Agosto 2006
The Final Frontier – 13 Agosto 2010
The Book of Souls – 4 Settembre 2015
Senjutsu – 3 Settembre 2021
Album live
Live After Death – 14 Ottobre 1985
A Real Live One – 22 Marzo 1993
A Real Dead One – 18 Ottobre 1993
Live at Donnington – 8 Novembre 1993
Rock in Rio – 25 Marzo 2002
BBC Archives – 4 Novembre 2002
Beast over Hammersmith – 4 Novembre 2002
Death on the Road – 29 Agosto 2005
Flight 666 – 25 Maggio 2009
En Vivo! – 26 Marzo 2012
Maiden England ’88 – 25 Marzo 2013
The Book of Souls: Live Chapter – 17 Novembre 2017
Nights of the Dead, Legacy of the Beast Live in Mexico City – 20 Novembre 2020









