Intervista a Giulia Vinci. Turismo e pandemia

Intervista a Giulia Vinci pochi giorni dopo l’uscita del suo primo libro Turismo: nuovi sviluppi post pandemia, nella collana SenzaBarcode, edito da CTL Editore Livorno.

Ciao, Giulia, grazie per questa intervista in esclusiva per Oltre le colonne. Turismo: nuovi sviluppi post pandemia, cosa contiene il tuo libro? Si tratta di tue personali proposte oppure di alcune ricerche che hai voluto raggruppare in un testo?

Il mio libro contiene delle idee e degli spunti, sulla base delle mie ricerche, dalle quali partire. In questo periodo abbiamo vissuto dei veri stravolgimenti. Alcune categorie hanno sofferto più di altre, il turismo è di sicuro una di queste. Ma per fortuna secondo me ci sono degli sviluppi, non a caso ho dato questo titolo al mio libro. Abbiamo tutti bisogno che riparta l’economia ma bisogna dettare delle nuove regole che parlino di tutele e di valorizzazioni che prima d’ora non sono mai state prese in considerazione.

Il comparto turistico ha la capacità di essere uno dei motori più forti della nostra economia per bellezza, eccellenze e professionalità. Le mie proposte, nell’ultimo capitolo del libro, vogliono dare forza ai grandi temi che il mondo sta discutendo e che discuterà nei prossimi anni come nuove leve per una buona ripresa.

Il turismo per te è questione molto seria, e ti occupi dei suoi tanti aspetti, non ultimo la mobilità sostenibile e hai un podcast molto ascoltato, InItinere, per la WebRadio SenzaBarcode. Se dovessi definire il turismo cosa diresti?

Definire il turismo di per sé non è complesso: con tutto si può fare turismo. L’importante è voler vivere un’esperienza, di che tipo, lo possiamo decidere noi in base alle nostre passioni o inclinazioni. L’aspetto più importante in materia di turismo è far coesistere diverse realtà come l’enogastronomia o l’archeologia, che partecipano al benessere della popolazione.

Ma se dovessi proprio dargli una definizione direi che il turismo è quel complesso di attività e servizi che ruotano attorno al nostro spostamento, sia esso di svago, di lavoro o di istruzione. Infatti il turismo ruota attorno all’individuo per componente spaziale e temporale, permea le nostre vite in maniera continua sia quando siamo noi dalla parte della comunità ospitata che quando siamo la comunità ospitante. La buona sinergia che si crea è turismo.

Giulia, tu hai la grande fortuna di vivere nella capitale mondiale della cultura. Forse potremmo dire che l’intera Roma è patrimonio dell’UNESCO! Al di là della pandemia credi ci siano delle possibilità per migliorare il comparto turistico a Roma?

Direi che il comparto turistico a Roma, come in tutte le grandi città, soffre di quel fenomeno chiamato Overtourism, ovvero il sovraffollamento turistico che si riversa non solo sulla qualità della vita quotidiana, ma anche sulla capacità di carico dei territori che ora è arrivato ad un punto di non ritorno.

Oltre a citare come nella precedente domanda la mobilità, estremamente caotica di Roma, io credo che per fare in modo che la città che amo viva di un buon turismo, dovremmo riprogettare dei piani regolatori che siano in grado di rivedere i parametri urbani secondo i pilastri di sostenibilità, inclusività ed attenzione al territorio, con politiche mirate all’adozione di pratiche positive da seguire giorno dopo giorno.

Grazie per questa chiacchierata, ti chiedo di raccontare qualcosa di te e dove possiamo incontrarti e trovare il tuo libro .

Sono innamorata delle meraviglie del mio paese, dai musei ai sampietrini di Roma e penso che anche noi giovani dovremmo impegnarci ed accompagnare il turismo nella transizione umana, ecologica e tecnologica. Trovo imperativo ritrovare le nostre radici e le nostre tradizioni integrandole con tutto ciò che questa pandemia ci ha insegnato come creare delle reti turistiche e dei sistemi locali per delle nuove competenze e dei nuovi sviluppi.

La prossima presentazione sarà a Piazza Mazzini all’interno dei mercatini di Natale il 17 dicembre alle ore 11:30, assieme a me ci saranno Alessandro Pollak, presidente di UNOE e Federico Trapani del Direttivo dell’Associazione Culturale il Marforio

Presenterà e modererà l’evento Sheyla Bobba presidente dell’Associazione SenzaBarcode.