Il Satellite rallenta l’ingresso in atmosfera: ecco le nuove previsioni

Il Satellite rallenta l’ingresso in atmosfera: ecco le nuove previsioni

Il Satellite rallenta l’ingresso in atmosfera: ecco le nuove previsioni – Sarà la “notte del satellite” quella che la Protezione civile trentina si sta apprestando a trascorrere per seguire, minuto per minuto, l’eventuale caduta sul territorio provinciale di frammenti del satellite UARS della Nasa. Stamane nella sala operativa presso la caserma dei Vigili del fuoco di Trento – che rimarrà aperta per tutta la notte, fino a conclusione dell’evento – sono state predisposte tutte le procedure di allerta e di prevenzione, come pure di intervento nel caso di caduta di qualche frammento. Tutte le strutture della Protezione civile, volontari compresi, sono preallertate. Tra le misure adottate in via precauzionale il fermo dei mezzi di trasporto pubblico (autobus). In mattinata è stato diffuso dal Comitato operativo nazionale della Protezione civile anche un vademecum per la popolazione che riporta le “norme di auto protezione”. Il primo consiglio: evitare, se possibile, di sostare negli spazi aperti e agli ultimi piani e nei sottotetti degli edifici. Tutte le informazioni relative all’evento sono acquisibili esclusivamente tramite la centrale 115 dei Vigili del Fuoco, alla quale i cittadini sono invitati a rivolgersi per segnalare, in caso di evento, l’eventuale caduta di frammenti.

La probabilità che uno o più frammenti possano effettivamente precipitare sul territorio italiano è bassissima: l’1,5 % (rispetto allo 0,6 % stimato ieri sera) secondo gli ultimi calcoli numerici sulla traiettoria del satellite UARS (UPPER atmosphere research satellite). Altra novità delle ultime ore è il reinserimento della seconda traiettoria fra i possibili scenari.
Pertanto, tornano ad essere due le finestre temporali d’interesse per l’Italia: la prima tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, 23 settembre, e la seconda tra le 3:34 e le 4:12 di domani, sabato 24 settembre. Il territorio potenzialmente interessato dall’evento comprende pertanto le Province autonome di Trento e Bolzano, tutte le province di Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia; Piacenza e Parma per l’Emilia Romagna.
Per quanto attiene il traffico aereo è stato emesso un avviso-notam (notice to air men) agli aereo naviganti per informare sulla possibile presenza di frammenti del satellite nello spazio aereo del Nord Italia.

Mentre si è in attesa dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco delle schede tecniche riguardanti i gas tossici che possono essere sprigionati dai frammenti di satellite, è stato diramato un vademecum con le “norme di auto protezione” per la popolazione. Si tratta di indicazioni utili affinche i cittadini adottino responsabilmente comportamenti di auto difesa:
– è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti;
– i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;
– all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi);
– è poco probabile che i frammenti siano visibili da terra prima dell’impatto;
– i frammenti di satellite possono sprigionare gas tossici (idrazina). Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità e comunque dovrà mantenersi a una distanza di almeno 20 metri. (cz)

 

Le ultime informazioni:

 

Dalla sala operativa dei Vigili del fuoco di Trento dove è riunito il Dipartimento della protezione civile del Trentino giungono gli aggiornamenti rispetto all’orbita del satellite in avaria.

L’ingresso in atmosfera è pertanto stato ricalcolato come pure la traiettoria del possibile sorvolo che interesserebbe le regioni nord orientali della Penisola, quindi dalla Lombardia al Friuli, compreso il Trentino Alto Adige.

La possibilità che qualche frammento tocchi il nostro territorio rimane bassa e la fascia oraria di probabilità è calcolata fra le 3 e le 4.20. La protezione civile mantiene lo stato di allerta dalle ore 1 alle 6 di domani mattina

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