Il Padiglione delle Meraviglie

Il Padiglione delle Meraviglie

Il Padiglione delle Meraviglie – 4 – 30 ottobre 2011

Curatore Nicola Fano

Allestimento Solange Vernò

 

 

 

Nata da un’idea di Alessandro Longobardi, la mostra sarà allestita nel foyer della Sala Umberto, e ripercorrerà un secolo di vita di teatro romano, mediante le immagini degli artisti che hanno trionfato nel locale di via delle Mercede dalle origini fino a oggi, legando iconograficamente passato e presente.

 

 

Saranno esposte  immagini provenienti da collezioni private, dalla Biblioteca e Museo del Burcardo, dal Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, dalla Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli (Fondo Lucchesi Palli, raccolta Cennerazzo, raccolta De Muto)  libri e riviste originali provenienti dalla Biblioteca Alessandrina, accessori storici di scena di Ettore Petrolini (nel ruolo di Gastone) e di Anna Fougez.

 

Gli ultimi periodi (dal 1981 al 2011) saranno testimoniati da una selezione di immagini di Tommaso Le Pera, Gabriele Gelsi e Antonello Tavera, e da locandine originali.

 

La mostra sarà suddivisa per aree tematiche.

 

Periodo: 1909 – 1945

Cafè Chantant – Varietà – Rivista – Avanspettacolo – Teatro Comico Popolare – Commedia Musicale

 

Periodo: 1982 – 1991

Sezione dedicata alla produzione negli anni in cui la direzione artistica venne assunta dall’Ente Teatrale Italiano.

 

Periodo: 2002 – 2011

Sezione dedicata alla Direzione Artistica di Alessandro Longobardi.

 

 

La comicità riflette il proprio tempo, ne mostra i vizi e ne scopre i prodigi. Le battute e le linguacce raccontano la storia di un popolo in diretta; e la storia degli italiani del Novecento è stata una continua rincorsa alla scoperta di sé. Nazione giovane (e solo oggi da qualche dissennato ripudiata), l’Italia si è riconosciuta anche attraverso la comicità.

 

Questa mostra vorrebbe indicare il percorso delle mutazioni continue dei comici, da solleticatori della fantasia comune a fustigatori del costume: da Maldacea a Petrolini, da Totò a Fabrizi. Sono le stesse mutazioni della realtà e dell’immaginario dell’Italia intera e di Roma in particolare: i modi di fare, i tic, le manie, le buone intenzioni. Tutte cose che si ritrovano in un gesto, una boccuccia, un cappellino, una giacca corta: questo è quello che si può raccontare con le foto, le parole dovete immaginarle voi.

 

Tutto è cominciato in una piazza di Roma che non c’è più, dove si riunivano comici e saltimbanchi, uomini-pesce e donne barbute, mangiatori di spade e maghi. Oppure semplici perdigiorno. Una piazza che Petrolini ribattezzò «Padiglione delle meraviglie»: una volta entrati, si usciva sempre diversi. Come a teatro, insomma. E come l’Italia che, uscita dal Novecento, non si riconosce più.

 

Nicola Fano

 

 

Dal lunedì al Sabato 10.00 / 19.00
Domenica 14.00 / 17.00
Ingresso gratuito

 

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