“Le Stelle” è una canzone che non cerca di impressionare, ma di restare. Raffaella sceglie la strada più difficile: quella della sincerità. Fin dalle prime battute, con quegli archi che entrano quasi in punta di piedi, si ha la sensazione di essere dentro qualcosa di fragile ma necessario. La frase “dove non sono voluta stare mai” è un colpo preciso. Non è solo un ricordo, è una confessione.
La struttura cresce lentamente, senza fretta. La voce resta controllata, elegante, forse anche troppo in alcuni momenti. Viene naturale chiedersi come sarebbe stato sentire una crepa in più, un cedimento. Ma è anche vero che questa scelta rende tutto coerente.
Ci sono echi che ricordano Elisa, soprattutto in quel modo di lasciare spazio al silenzio. Ma Raffaella non imita, costruisce. La vera forza del brano è la sua onestà. Non promette nulla. Racconta. E questo, oggi, è raro.
Voto: 8.5/10









