Il Dio Nascosto e la possibilità di Auschwitz. Prospettive filosofiche e teologiche sull’Olocausto, il libro di Alberto Castaldini

Il Dio Nascosto e la possibilità di Auschwitz. Prospettive filosofiche e teologiche sull’Olocausto, il libro di Alberto Castaldini

Il Dio Nascosto e la possibilità di Auschwitz. Prospettive filosofiche e teologiche sull’Olocausto, il libro di Alberto Castaldini – Mercoledì, 7 novembre 2018, ore 18:00, presso la Sala conferenze dell’Accademia di Romania in Roma (Piazza José de San Martin 1, avrà luogo il quarto incontro nell’ambito degli incontri „I MERCOLEDÌ LETTERARI”, un progetto realizzato dall’Accademia di Romania in Roma, che si propone la promozione degli scrittori romeni tradotti in italiano e pubblicati presso le case editrici italiane e delle opere letterarie che hanno un riferimento alla cultura romena.

Nell’ambito del quarto incontro letterario verrà presentato il volume“Il Dio Nascosto e la possibilità di Auschwitz. Prospettive filosofiche e teologiche sull’Olocausto” di Alberto Castaldini (Cluj-Napoca, Edizioni dell’Accademia Romena delle Scienze, Centro di Studi Transilvani, 2016, prefazione di Ioan-Aurel Pop e postfazione di Cristian Barta).Accanto all’autore interverranno Ferenc Patsch (Pontificia Università Gregoriana, Roma) e Bernard (Łukasz) Sawicki (Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma).Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili.

Il libro propone una inedita e articolata riflessione filosofica e teologica sull’evento dell’Olocausto, sul problema del male nella storia, e le sue implicazioni sul pensiero e la cultura europea dalla seconda metà del Novecento a oggi. La memoria della Shoah si fonda sulla conoscenza storica, e la storia svolge una funzione centrale per la formazione delle giovani generazioni, la trasmissione di valori morali e la comprensione di significati culturali. Infatti la condivisione di valori comuni e la maturazione di un’etica della responsabilità sono oggi quanto mai necessarie. Necessaria è inoltre la memoria individuale e collettiva, perché ogni popolo avverte la necessità di possedere e conservare responsabilmente il ricordo di quanto è accaduto. Il libro si inserisce in questa prospettiva e ripercorre, in una chiave di lettura prettamente filosofico–teologica, la tragedia del popolo ebraico nei travagliati anni del totalitarismo nazista.

Alberto Castaldini, nato nel 1970, Phd in Filosofia presso l’Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca (Transilvania). Insegna filosofia della storia presso l’Università “Babes-Bolyai” e presso l’Istituto di studi giudaici “M. Carmilly”. Tiene seminari presso il Centro di studi ebraici dell’Università di Bucarest, di cui è membro associato. Dal 2006 al 2010 è stato direttore per chiara fama dell’Istituto italiano di cultura di Bucarest e addetto culturale dell’Ambasciata d’Italia in Romania. Giornalista professionista dal 2000. È membro titolare dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, membro d’onore dell’Istituto di storia “Nicolae Iorga” dell’Accademia Romena, professor h.c. dell’Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca, doctor h.c. dell’Università “1 dicembre 1918” di Alba Iulia. Nel 2010 a Bucarest ha ricevuto il Diploma “Meritul Academic” dell’Accademia Romena. Nel dicembre 2016 la Santa Sede gli ha conferito la Commenda dell’Ordine di San Gregorio Magno.

Tra le sue opere ricordiamo:

Der Kelch des heiligen Johannes. Die Verehrung des heiligen Evangelisten Johannes in den zimbrisch-deutschen Sprachinseln (Wien, Edition Praesens, 1998);

L’ipotesi mimetica. Contributo a una antropologia dell’ebraismo (Firenze, Olschki, 2001);

Mondi paralleli. Ebrei e cristiani nell’Italiapadana dal tardo Medioevo all’Età moderna (Firenze, Olschki, 2004);

Giovanni Papini: la reazione alla modernità (Firenze, Olschki, 2006);

La segregazione apparente. Gli Ebrei a Verona nell’età del ghetto (secoli XVI–XVIII) (Firenze, Olschki, 2008);

Jewish World and ChristianNation in the Romanian Space from Middle Ages to the Contemporary Age, (Bucharest, Editura Unversității, 2010).

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