Il Canto delle Pietre nella chiesetta di Sant Antonio

Il Canto delle Pietre nella chiesetta di Sant Antonio

Il Canto delle Pietre nella chiesetta di Sant Antonio – Proseguirà lunedì 8 agosto presso l’antica chiesetta di Sant’Antonio, nei pressi di Pomarolo all’interno della tenuta dei Conti Bossi Fedrigotti, il ciclo di rappresentazioni del progetto “Il Canto delle Pietre”, inserito nell’edizione 2011 della rassegna “Storie a Memoria – Castelli e forti, palazzi e antiche chiese del Trentino”, organizzata dall’assessorato alla Cultura, Rapporti europei e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento e dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con il Museo Castello del Buonconsiglio e la Fondazione Museo storico del Trentino. In scena gli attori della “Compagnia delle Arti” e il “Cremonense Collegium Musicum”. L’appuntamento per il pubblico è fissato alle 20.30. Ingresso libero.

“Il Canto delle Pietre” è un percorso che intende scoprire le testimonianze di antica tradizione e profonda fede in Vallagarina. Promosso dalla Comunità della Vallagarina, il progetto punta a riscoprire i luoghi dove l’uomo ha impresso il proprio senso del sacro al paesaggio, dove si è fermato a pregare, ma anche dove ha sostato per cercare riposo o per chiedere aiuto. Sono stati individuati, per questa prima edizione della rassegna, quattro edifici sacri risalenti all’anno mille, autentici gioielli architettonici, che colpiscono ancora con un fascino e una spiritualità che non hanno riscontro in altre opere, pur splendide, dell’architettura religiosa e che rivestono un ruolo cruciale nel paesaggio alpino. Queste chiese si pongono ancora oggi come riferimenti, tappe, soste nel nostro cammino.

Le rappresentazioni popolari, basate su ricostruzioni storiche e interventi musicali, fanno riferimento a momenti di festa e di aggregazione delle comunità, che si raccolgono e si aprono ai loro ospiti per comunicare tracce e segni di lontane origini. Durante gli eventi i visitatori potranno incontrare dei pellegrini-attori che racconteranno la storia del luogo o la loro esperienza di viaggiatori.

L’azione teatrale, che avrà per protagonisti gli attori della “Compagnia delle Arti”, ricostruirà le vicende che – nei secoli – ne caratterizzarono la frequentazione da parte di pellegrini e fedeli. I pellegrinaggi medioevali rappresentarono la prima grande prova di unità culturale Europea: oltre la valenza religiosa e spirituale, essi rappresentarono un’eccezionale occasione di scambio e contribuirono alle grandi contaminazioni culturali che si riscontrano in quest’epoca di forte sensibilità religiosa. Quello dell’ «homo viator» che incontra luoghi, genti, usi e costumi e mette in circolazione le idee è, infatti, un percorso di scoperta e di osmosi che incarna l’ideale di vita cavalleresca trionfante in quel tempo.

Numerosi sono i testi poetici e musicali di questo periodo che ci sono pervenuti. Essi rappresentano la più viva testimonianza di questo grande fermento culturale. Si tratta di manoscritti nei quali veniva raccolto e trascritto il patrimonio fino ad allora tramandato oralmente.

La chiesetta romanica, la cui costruzione risale al docidesimo secolo, fu inizialmente sede di un eremita e, attorno al 1300, le furono affiancati anche un ospizio e un ospedale nel quale venivano soccorsi i feriti di guerra.

La piccola chiesa è dedicata a Sant’Antonio abate, uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno all’anno 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per condurre, nel deserto e sulle rive del Mar Rosso, vita anacoretica. Morì ultracentenario nel 356. A lui accorrevano, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l’Oriente. Si racconta che anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. Nell’iconografia è raffigurato circondato da animali domestici, di cui è il popolare protettore. La chiesetta di Pomarolo custodisce anche una statua della Madonna, alla quale la popolazione del paese è particolarmente devota.
Nella rappresentazione saranno impegnati gli attori Bruno Vanzo, Giuliana Germani e Gabriele Penner. La componente musicale sarà affidata al “Cremonense Collegium Musicum”, ensemble specializzato nella valorizzazione del patrimonio musicale medioevale e del primo Rinascimento, sia sacro che profano.

Lo spettacolo, che avrà inizio alle 20.30, è promosso dalla Comunità della Vallagarina in collaborazione con il Comune di Pomarolo e grazie alla disponibilità della Parrocchia di Pomarolo e dei Conti Bossi Fedrigotti. Il pubblico potrà assistervi gratuitamente.

Cremonense Collegium Musicum

Nasce nel 1987 e si occupa della valorizzazione del patrimonio musicale medioevale e del primo Rinascimento, sia sacro che profano, con particolare attenzione ai generi teatrali propri delle chiese e delle corti italiane del tempo, con produzioni frutto di ricerche nei vari campi del sapere storico, religioso, letterario, musicale e drammatico. La grande attenzione all’aspetto spettacolare del proprio lavoro, l’uso di copie di strumenti storici, l’analisi delle fonti e degli ambienti, nonche il rigore con cui viene curata l’esecuzione, hanno portato la Compagnia ad un’intensa attività artistica, in Italia ed in moltissimi Paesi, con programmi tematici, concerti e spettacoli in festival e rassegne di grande prestigio.
Ha inciso per varie etichette discografiche numerosi cd dedicati alla musica e alla danza antica.

Informazioni:

Centro Servizi Culturali Santa Chiara
N.verde 800 013952
da lunedì a sabato dalle ore 15 alle ore 19
info@centrosantachiara.it
www.trentinocultura.net
www.centrosantachiara.it

Per informazioni sull’accessibilità alle persone con disabilità :

Cooperativa HandiCREA
tel. e fax 0461 239396
handicrea@trentino.net
www.handicrea.it

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