Il brano “Difendi” dei Parabola è un’analisi sulle nuove generazioni

E’ un percorso di analisi sul presente e sul futuro delle nuove generazioni, la tematica che tratta il nuovo brano dei Parabola.

Il sound pop-rock con contaminazioni elettro-trap è l’incontro tra la band milanese composta da Ludovica Trinx (voce e chitarra), Simone Vitellaro (chitarra), Luca Di Benedetto (basso) e il giovane producer F. T. Kings.

“Parabola” da dove nasce il nome della vostra band?

LUDOVICA: Una parabola, nel significato biblico del termine, è un racconto allegorico che conduce ad un insegnamento profondo, ad una morale. Ci piace l’idea che attraverso il linguaggio universale della musica si possano trasmettere messaggi importanti. Cerchiamo di fare musica pregna di contenuto.

Spaziate dall’elettronica alla trap, da dove nasce questa contaminazione? E quanto ha influenzato sul vostro genere musicale nativo?

LUCA: Nell’ultimo anno ci siamo dedicati alla sperimentazione in studio. E’ stata un’evoluzione poco premeditata, dettata un po’ dalle circostanze. Perchè proprio l’elettronica e la trap? Abbiamo sempre provato attrazione per le infinite possibilità di questi generi, e la curiosità di vederli mescolati al nostro approccio rock era forte. Siamo contenti di questa crescita.

“Smeraldo” e “Aria” sono i due vostri precedenti singoli, cos’è cambiato con “Difendi”?

LUCA: Sono tre lavori molto diversi tra loro, i quali mostrano la nostra rapida evoluzione in meno di due anni. “Smeraldo” è il nostro primo bambino con testo in lingua italiana, e abbraccia melodie metal/crossover. In “Aria” è evidente il passaggio al pop/rock, mentre in “Difendi” abbiamo dato il via alla contaminazione elettronica/trap.

“Difendi” tratta una tematica importante per le nuove generazioni, cosa vi aspettate dal futuro?

LUDOVICA: “Difendi” è uno sfogo, il grido d’aiuto di una gioventù che vorrebbe costruire il castello della propria vita, ma si ritrova a non sapere da che parte iniziare. In Italia sarebbe davvero necessario fare un po’ di chiarezza, riprendere le redini di questo cavallo impazzito e riaddomesticarlo passo dopo passo, con cura e soprattutto onestà.

All’attivo avete tre singoli, ci possiamo aspettare un album di prossima pubblicazione?

SIMONE: I singoli che abbiamo pubblicato negli ultimi due anni sono molto diversi tra loro, difficile racchiuderli in un’unica raccolta. Abbiamo sicuramente in programma l’uscita di nuovi singoli che rispecchino il nuovo stile. Adesso è il momento giusto per noi di sperimentare.

Il mondo del live sembra pronto a ripartire, avete un tour in programma?

SIMONE: Ci stiamo preparando per un ritorno sui palchi, ma un tour è un po’ prematuro. Così come per la musica, anche lo spettacolo è oggetto di un’evoluzione.