I valori massonici

La Massoneria è stata descritta da suoi autorevoli maestri come una “religione civile“ perche, pur nella differenza di opinioni religiose e politiche, culturali, di nazionalità e di stirpe si è sempre prodigata a ricercare una strada di composizione dei conflitti sociali, di promozione della istruzione ed educazione nazionale.

 

La Massoneria si vanta di lavorare  “al progresso della Patria e dell’Umanità“ e per questo, nella sua ricerca, ha identificato e promosso dei valori comuni a tutti gli uomini e validi in tutte le latitudini. Questi valori sono: Libertà, Uguaglianza, Fratellanza, Tolleranza, Solidarietà, Pace Universale, Difesa dei Diritti dell’Uomo.

 

Oggi questi valori paiono talmente accettati dalla società che, il parlarne sembra ultroneo o, quantomeno, si reputa vi sia un tale accordo da non doverli neanche discutere, non è così.

 

E’ solo oggi, in una società aperta a molteplici influssi culturali, religiosi, politici, economici, che è più che mai necessario il dialogo e la reciproca conoscenza come antidoto alle frizioni e allo scontro che potrebbe verificarsi senza uno sforzo di reciproca conoscenza e di accettazione delle diversità.

 

E’ estremamente facile, solo per fare un esempio, dichiararsi antirazzisti in una società, come è stata quella Italiana fino a pochi decenni or sono, in cui erano presenti pochissimi stranieri e, molto spesso di classi agiate, turisti o diplomatici; molto più difficile accettare la presenza quotidiana di immigrati portatori di culture che a noi appaiono superate e, a volte, dettate da superstizione.

 

Se, sempre per rimanere all’esempio, non avremo il coraggio del dialogo e dell’ascolto, sarà difficile una loro integrazione; allora questi immigrati, con le loro famiglie, si sentiranno ghettizzati, con rischio di conseguenze come quelle che abbiamo visto, in tempi recenti, scoppiare in Francia, nel Belgio ed, in  minor misura, in Inghilterra.

 

Il problema è acuito dal fatto che gli immigrati, normalmente gente povera o con poche soluzioni accettabili in patria, se vedono le loro realtà culturali messe in discussione, tendono a chiudersi perche temono, non tanto di cambiare idea ma, di perdere completamente la propria individualità che è formata proprio dalle idee di cui si sono nutriti dalla nascita.

 

Questo è solo un esempio facile sui rischi di una società che, per non mettere in dubbio le proprie idee, non si apre al rischio del dialogo o che lo accetta solo per sentire riaffermare la giustezza del proprio pensiero.

 

Il dialogo deve essere accettato e perseguito con il rischio consapevole di  non  cambiare l’altro, ma di essere modificati noi stessi; solo a questa condizione si può parlare di colloquio, altrimenti si tratta solo di arroganza o di proselitismo.

 

I valori Massonici non sono tutti stati identificati fin dagli albori della Massoneria ma, sono un prodotto storico ben preciso che si è costituito nel tempo di fronte alle necessità ed alla spinta della società, il trinomio “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza“ ed il criterio di Tolleranza sono un prodotto dell’Illuminismo; la Solidarietà assume rilievo nel 1880, i concetti di Pace Universale e di Difesa dei Diritti dell’Uomo sono stati perseguiti dal  XX secolo.

 

Di fronte alle spinte del progresso, materiale non spirituale, e della globalizzazione, l’uomo deve testimoniare i valori di cui è portatore e, contemporaneamente, aprirsi al dialogo per capire le ragioni e le motivazioni degli altri.

 

La Massoneria si è sempre fatta portatrice di una alta idea della Scuola come fondamento della società civile, perche solo attraverso l’istruzione e l’educazione è possibile coltivare una idea forte della società e dei diritti-doveri del singolo.

 

Sembra oggi che la Scuola, in Italia, abbia sostanzialmente abdicato a tale funzione essenziale, cosa che ci fa supporre vi sia una volontà distruttiva e non costruttiva dei civili valori di convivenza.

Occorre ripartire da qui per costituire una società forte, coesa e libera.

 

di Stefano de Carolis Villars