Going Back, la strenna natalizia in musica di Armando Cacciato

Going Back, la strenna natalizia in musica di Armando Cacciato

Going Back, la strenna natalizia in musica di Armando Cacciato – A gennaio in programma un omaggio a Bowie

Doppia uscita discografica per Armando Cacciato per la label Circuiti Sonori. Mentre, infatti, il 23 dicembre uscirà una sua personalissima rilettura di Goin’ Back di Carole King e Gerry Goffin (1966) che si potrà ascoltare gratuitamente, piccola strenna natalizia, su tutti i Social. Il brano esce in abbinata con un videoclip che, con buon tratto autobiografico, racconta, appunto, lo sguardo al passato: solido e malinconico riferimento, unico dato di cui conosciamo realmente i tratti e i confini.

Ai primi di gennaio, invece, sarà distribuito su tutte le piattaforme digitali Sialia, un brano scritto a quattro mani con Simona Malandrino come omaggio al genio di David Bowie di cui l’8 gennaio sarebbe ricorso il compleanno e il 10 l’anniversario della morte.

 

Going Back, come si diceva, è un brano scritto nei sessanta da Carole King e George Goffin.

 

Il video (https://www.youtube.com/watch?v=hUlZIN8n7yw) simboleggia una retrospettiva della vita dell’Artista che dipinge la nostalgia di un tempo e di un’armonia cara agli inizi del novecento (infatti il video vuole essere anche un omaggio a Jackie Cooper, un attore bambino prodigio che prese parte a diversi film in celluloide negli anni trenta).

 

Il brano è stato registrato presso Circuiti Sonori e suonato da Simona Malandrino (chitarre) e Peppe Sferrazza (basso).

 

“Ho voluto reinterpretare questo meraviglioso brano per un motivo in particolare. Credo che, per conoscere meglio noi stessi, dobbiamo necessariamente fare un salto indietro nel tempo, rimettendo ogni pezzo del puzzle nel proprio posto. Una sana nostalgia che deve fare i conti con la bellezza del passato, nel recuperare oggetti e sensazioni che, probabilmente, non hanno trovato una esatta collocazione nel futuro. Per questo ho preferito usare immagini delle pellicole dei primi del novecento. La purezza dei bambini, la semplicità e la genialità dei registi nel raccontare nella maniera più semplice l’importanza dell’innocenza dei fanciulli, il valore della libertà”.

 

Il passato ha una inesorabile verità.

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