Giacomo Lariccia e Alessio Bonomo al Circolo degli Artisti per la Serata dedicata alla canzone di autore

Giacomo Lariccia e Alessio Bonomo al Circolo degli Artisti per la Serata dedicata alla canzone di autore

Giacomo Lariccia e Alessio Bonomo al Circolo degli Artisti per la Serata dedicata alla canzone di autore – Mercoledì 28 maggio alle 21, 30 al Circolo degli Artisti serata dedicate alla canzone d’autore. Aprirà la serata Giacomo Lariccia che presenterà il suo nuovo cd “Sempre Avanti”. A seguire, Alessio Bonomo, che a diversi anni di distanza dallo spiazzante quanto sorprendente esordio a SANREMO con il brano “La Croce” (Dario Salvatori nel suo “Grande Dizionario Della Canzone Italiana” lo inserisce tra le canzoni da ricordare dell’ultimo secolo) e dalla pubblicazione del suo primo album “La Rosa Dei Venti”(Sugar Music), presenta il suo nuovo progetto discografico “Tra I Confini Di Un’Era” ( Esordisco, distribuz. Audioglobe), che sancisce anche il suo ritorno ufficiale sulle scene della musica live. Nel frattempo Alessio si é diviso tra un’intensa attività live (Musicultura  – premio Città di Recanati e, insieme a Nada, Bentivoglio e Aires Tango, il progetto Grande Orchestra Avion Travel) e il lavoro di autore per artisti del calibro di Andrea Bocelli  (“Si voltò”, “Chiara”, “L’incontro”, “Libertà”) o del duo Musica Nuda, composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, che arriva al primo posto della classifica Jazz in Francia con “Lei colorerà“, testo firmato proprio da Alessio che firma per loro anche il brano “Libera” contenuto nell’album “Banda Larga” del 2013 – Blue Note Records.

Ma l’universo artistico di Alessio non ha confini e tocca anche il mondo del cinema (nel 2011 vince il nastro d’argento per la miglior canzone originale con il brano “Amami Di Più” interpretato da Emilio Solfrizzi e contenuto nel film “Se Sei Così Ti Dico Si” di Eugenio Cappuccio) e quello del teatro-canzone (Alessio firma testi e musiche, oltre alla produzione artistica, di “Haber Bacia Tutti” l’ultimo progetto di Alessandro Haber presentato all’Ambra Jovinelli di Roma a febbraio 2012, con la partecipazione di artisti del calibro di Peppe Servillo, Giuliano Sangiorgi, Enzo Gragnaniello, Sergio Cammariere, Phil Palmer, Danilo Rea, Paolo Fresu, Fausto Mesolella).

Un percorso ricco e profondo per approdare ad un momento storico che lo stesso Bonomo definisce “tra i confini di un’era, la sensazione di un mondo che sta finendo e di un qualcosa ancora indecifrabile all’orizzonte”. Bonomo si sente in bilico, sente profondamente l’estinguersi della nostra storia, di un mondo che affonda le sue radici lontano nel tempo e del quale riesce, con le sue canzoni, a carpire l’essenza, la tragicità, la poesia.

Proprio in quest’ottica la copertina del CD, tra antico e futuribile, gioca con il simbolo dell’esperimento della doppia fenditura (realizzato per la prima volta con mezzi moderni nel 1961 da Claus Jönsson) che ha rivoluzionato per sempre il nostro modo di guardare la materia e la realtà, dimostrando che le particelle (alla base di tutto ciò che compone l’universo), quando non sono costrette a rivelarsi, si comportano come onde e possono trovarsi in più posti contemporaneamente. Dieci canzoni, apparentemente diverse per spirito, stile e umore, ma tutte attraversate dalla sensazione di sentirsi: “Tra i confini di un’era”. GLI UOMINI CAMMINARONO SULLA LUNA, singolo e brano di apertura, é un po’ una sintesi dell’album in cui Alessio cerca di fare il punto tra il mondo così come ci è stato raccontato e la realtà, nella nostra eterna, e forse inutile, ricerca di certezze. L’IMPERMEABILE BLU, versione italiana di “Famous blue raincoat” (L. Cohen) ballata struggente che Alessio ha deciso di reinterpretare e per cui é anche (cosa non facile) riuscito ad avere l’approvazione di Leonard Cohen. Il brano è presente in due versioni, al n° 2 della track list e anche nascosto in un luogo più segreto del disco. LE GABBIE DI VENERE, ispirato da una visita in un carcere femminile é un pezzo di grande suggestione e delicatezza in cui i suoni del carcere si mescolano alla profondità degli sguardi delle donne che ci sono rinchiuse. LE PAROLE DEGLI OCCHI, una dichiarazione d’amore in cui si ammettono i propri limiti con l’intenzione di superarli nel rispetto e nell’incontro dei limiti dell’altro. IMPAGABILE, un elenco, volutamente di parte, di tutte le cose fondamentali per un’esistenza piacevole. DOVE SEI TU, un viaggio della mente, il desiderio di volare verso qualcosa di nobile e puro, verso una persona ideale. CHARLOTTE, scritta per gioco pochi mesi dopo la nascita della nipotina Charlotte, brano dolcissimo e sognante .LAMPI DI DIONISO, dedicato a tutte quelle persone troppo sensibili e integre per tollerare il peso della vita quotidiana, che preferiscono bruciare in fretta pur di vivere intensamente. L’APOCALISSE (incontro con la verità) si ricollega a Gli uomini camminarono sulla luna. Immagina che se un giorno venissero rivelate all’umanità quelle verità che non sono mai state dette, probabilmente l’umanità si dissolverebbe… LA RAGAZZA DELLE VERITA (la rivelazione) chiude il disco e si ricollega a “L’apocalisse”.  Con suoni e arrangiamento dal sapore giocoso, il brano descrive il luogo in cui ci si verrebbe trovare dopo essere venuti in contatto con certe verità come un cartone animato dove tutto è possibile e le leggi della fisica non valgono più.Il canto di Alessio Bonomo é una sorta di “prosa ritmica”, la sua musica non appartiene a nessun genere. Come i versi di un poeta visionario, le sue canzoni hanno un’intelligenza poetica,trasformano concetti in emozioni, vanno dritte al cuore. Bonomo fa parte di quella schiera , sempre meno nutrita, di artisti sensibili e sinceri, autenticamente originali, che non hanno bisogno di imitare nessuno.

Giacomo Lariccia è un cantautore che lascia l’Italia e trova l’America in Europa.Dopo aver percorso in autostop le autostrade d’Europa, chitarra in spalla, Giacomo Lariccia si innamora di Bruxelles. Pianta le tende, si diploma in chitarra jazz e pubblica il suo primo disco da jazzista (Spellbound/Label Travers). Un giorno, dopo anni passati a suonare in festival in giro per il mondo, scopre la potenza della parola, inizia a scrivere canzoni e pubblica il suo primo disco da cantastorie, Colpo di sole, che in Italia si aggiudica premi prestigiosi e le finali del Premio Tenco (nella categoria migliore opera prima) e del Premio De Andrè. Riceve inoltre numerose critiche positive da parte della stampa specializzata. Colpo di sole è accolto positivamente anche in Belgio. Giacomo Lariccia viene chiamato, con il suo gruppo, a presentare il disco in diretta nazionale alla RTBF dalla trasmissione “Le monde est un village” e in altre trasmissioni radiofoniche. Nel 2012/2013 Giacomo Lariccia inizia a farsi conoscere anche in Italia: viene invitato a suonare in diversi festival e viene accolto da articoli sulla stampa nazionale, servizi televisivi e radiofonici. Il videoclip “Povera Italia” che ripropone la questione della fuga dei talenti suscita molto interesse. Nel dicembre 2013 viene nominato dalla rivista di affari europei Gli Euros fra i dieci italiani più influenti di Bruxelles. Dopo Colpo di sole  esce, in Italia e in Belgio, Sempre Avanti: 13 canzoni inedite, 13 ritratti dell’Europa dei nostri giorni. Il 2014 è l’anno del terzo disco: Sempre avanti. Un disco in equilibrio tra leggerezza e impegno dove sono proposte 13 canzoni nuove, 13 nuove storie. Sempre avanti è l’energia che ci permette di guardare il futuro a testa alta, è il desiderio di non arrendersi, di continuare a cantare alla vita. Sempre avanti immagina un giudizio universale dove i sette peccati capitali sono scanditi e rivisti in salsa italiana (La fine del mondo) e racconta la Bruxelles dei talenti in fuga dall’Italia, della loro ricerca di vita e di futuro. Sempre avanti ironizza sulle ultime tendenze della lingua italiana (Piuttosto), propone una divertente critica al politically correct (Mambo della gonna di Marilyn Monroe) e ricorda lo shock del Primo capello bianco. Sempre Avanti parla dell’epopea degli italiani che hanno lasciato un paese sfinito dalla guerra per cercare fortuna in Belgio e trovare lavoro nelle miniere di carbone. Fra l’Italia e il Belgio, nel 1946, venne stipulato un vero e proprio contratto: il Patto del Carbone (di cui si parla nella canzone Sessanta sacchi di carbone). Questo patto prevedeva una scambio fra uomini (italiani in cerca di lavoro) e carbone (proveniente dalle miniere del Belgio). I minatori, inoltre, non potevano lasciare la miniera prima di cinque anni e le condizioni della permanenza in Belgio erano spesso durissime. I 50 mila minatori previsti dall’accordo fra i due stati hanno infine comportato un movimento di centinaia di migliaia di persone che hanno letteralmente cambiato la composizione sociale di intere regioni del Belgio. Attraverso l’impegno in un lavoro durissimo (di cui si canta nel brano Sotto terra) passando per le difficoltà culturali, la nostalgia per il proprio paese, le tragedie sotto terra si è arrivati oggi al completo inserimento dell’immigrazione italiana nella società e nella cultura belga. Oggi in Belgio si possono contare moltissimi italiani nella vita culturale, politica, economica e anche artistica.I brani sulle miniere sono stati preparati da Giacomo Lariccia attraverso l’ascolto di testimoni diretti, la lettura di giornali dell’epoca, libri e documentari. Una collaborazione con il comune di Genk (un comune con un’antica tradizione mineraria) ha permesso di utilizzare il materiale sonoro di un’esposizione sul lavoro in miniera.

INGRESSO LIBERO

Circolo degli Artisti – via Casilina Vecchia 42, 00182 ROMA – t +39 06 70305684 / f +39 06 97250663 –info@circoloartisti.it

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