Francesco “Checco” Tonti nuova anima del Mamì Bistrot

Il poliedrico artista riminese, fondatore di Città Teatro società cooperativa, è il conduttore dell’Aperò Francais Show: “A Rivabella sta nascendo un’esperienza artistica unica”

Francesco “Checco” Tonti è uno degli artisti più innovativi e poliedrici della scena riminese. Lui si definisce attore, regista, clown, mimo, giocoliere, equilibrista, presentatore, insegnante e operatore del Metodo Grinberg, ma dal cilindro della sua geniale creatività, ogni volta, estrae qualcosa di nuovo. 

Sarà lui quest’estate, assieme alle seducenti soubrette dello Show Ballett di Milano e a Melissa Violet Queen, l’anima e la voce dell’Aperò Francais Show in programma tutti i venerdì sera (dalle ore 19) al Mamì Bistrot di Rivabella: “Il mio ruolo sarà, in primis, quello di fare gli ‘onori di casa’ – spiega Francesco – introducendo gli spettatori nella Parigi della Belle Epoque. Poi cederò il palco alle nostre artiste che interpreteranno uno spettacolo dedicato al linguaggio universale del corpo. E del cast faccio parte anch’io che, tra un burlesque e una canzone, mi esibirò in numeri di mimo, teatro-circo, giocoleria, fachirismo e poesia”.  

Numeri dunque del varietà più classico che si incastonano perfettamente nella proposta del Mamì che, su indicazione della titolare Severine Isabey, ha voluto riproporre in questo scorcio emergente di Rimini un salottino dedicato alle arti figurative mantecate, per l’occasione, in salsa francese: “Sento spesso dire che il varietà è un modello di spettacolo ormai superato – spiega Francesco Conti – niente di più falso! In realtà, in base alla mia esperienza personale, posso dire che il varietà non è mai tramontato. Si tratta, del resto, di uno spettacolo sempre attuale e godibile che lascia spazio a diverse forme d’arte. Anche il pubblico dimostra sempre di gradire questo genere che propone spesso ‘the best off’ degli artisti, regalando veri e propri distillati del loro repertorio”. 

Checco” Tonti, oltre ad una rigogliosissima biografia artistica, è stato anche uno dei fondatori, nel 2012, di Città Teatro società cooperativa, soggetto culturale che, riunendo le esperienze pluriennali di attori e registi del territorio della provincia di Rimini, si è occupato di produzione spettacoli, formazione, direzione artistica e organizzativa di eventi e rassegne. Dunque, nessuno più di lui ha titolo e facoltà per giudicare la nuova esperienza del Mamì: “Far diventare un bistrot un teatro è un’esperienza che, a Rimini e dintorni, non si era mai vista – spiega – per questo se, come penso, si continuerà a lavorare in questa direzione, io sono convinto che il Mamì possa diventare, a livello provinciale, un’esperienza unica. La bomboniera creata all’interno del locale, infatti, ha tutti i crismi per diventare un punto di riferimento stabile per chi fa spettacolo nella nostra provincia”.