«Follow the talent» Definito il cartellone del JazzFlirt Festival, che festeggia la XV edizione con concerti a Formia e Itri

«Follow the talent» Definito il cartellone del JazzFlirt Festival, che festeggia la XV edizione con concerti a Formia e Itri

«Follow the talent» Definito il cartellone del JazzFlirt Festival, che festeggia la XV edizione con concerti a Formia e Itri – Tra il 28 giugno e il 28 luglio la rassegna ospiterà grandi protagonisti del jazz nazionale e internazionale, come i Pipe Dream, il trio di Maria Grand, Greta Panettieri e l’Orchestra Giovanile di Jazz di Roma

Prenderà il via il 28 giugno a Formia la quindicesima edizione del JazzFlirt Festival, organizzato dall’associazione JazzFlirt-Musica & Altri Amori. La manifestazione, ormai un punto fermo nella programmazione estiva del jazz in Italia, ribadisce il suo ruolo centrale nella proposta laziale offrendo un cartellone, come sempre, ricco di proposte interessanti, alcune delle quali in esclusiva per la nostra regione.

«Quindici edizioni rappresentano un traguardo eccezionale», ci racconta Gerardo Albanese, l’unico tra i fondatori di JazzFlirt ancora in sella, «per un festival piccolo, ma tenace, come il nostro che, nonostante la pochezza delle risorse economiche di cui può disporre, non solo riesce a mantenere alto il livello della proposta, ma anche a moltiplicare gli appuntamenti: non va dimenticato, infatti, che abbiamo avuto un ricco antipasto in primavera, e che contiamo di allestire anche una stagione autunnale, con una connotazione più teatrale. Da segnalare che la quasi totalità dei concerti è a ingresso libero».

Il cartellone si presenta con un titolo intrigante: Follow the talent. Cosa vuol dire lo spiega il coordinatore artistico Vincenzo Martorella: «Il JazzFlirt Festival vuole mettere in scena il talento, cioè la genialità, la capacità di ribaltare il conosciuto, l’abilità nell’inventare nuovi dialetti jazzistici. Stimolare la curiosità dell’ascoltatore, creare cortocircuiti, rifiutando l’interpretazione mainstream del jazz che molti altri festival replicano stancamente, o le derive forzatamente giovanilistiche. Il jazz è un cuore pulsante, è cultura, partecipazione, integrazione, tolleranza, inclusione, innovazione/tradizione, futuro, uguaglianza. Questi sono i valori in cui crediamo, e dei quali il jazz è portatore sano».

 Il programma prevede tre appuntamenti a Formia e uno a Itri.

Si comincia venerdì 28 giugno presso l’area archeologica Caposele, a Formia, con i PIPE DREAM. La formazione è il frutto di una collaborazione internazionale tra il violoncellista Hank Roberts e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana, Pasquale Mirra (vibrafono), Zeno De Rossi (batteria), Giorgio Pacorig (piano) e Filippo Vignato (trombone).

Una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense.

Secondo appuntamento, domenica 21 luglio, sempre a Formia, con l’ORCHESTRA GIOVANILE di JAZZ di ROMA della SCUOLA POPOLARE di MUSICA di TESTACCIO. Quattordici giovani musicisti che lavorano  su un progetto specifico dedicato alle musiche di Duke Ellington scelte ed arrangiate appositamente per questo organico dal M° Mario Raja che ne ha curato la preparazione e la direzione.

Il concerto sarà preceduto da un breve open act del DAB trio, formazione locale che si focalizza sulla produzione di brani originali con l’ausilio dell’effettistica e della registrazione estemporanea mediante loop station.

A Itri, al Museo del Brigantaggio, sabato 27 luglio l’atteso concerto del trio della sassofonista ginevrina (ma newyorkese d’adozione) MARIA GRAND, uno dei nomi più originali, creativi e interessanti della nuova scena jazzistica internazionale. Formatasi con Steve Coleman, ha da subito inanellato una serie di prestigiose collaborazioni per poi affermarsi definitivamente con un EP che ha fatto gridare al miracolo la stampa specializzata. Si presenta alla testa del suo eccezionale trio tutto al  femminile, con Linda Oh al contrabbasso (libera da impegni con il quartetto di Pat Metheny) e la formidabile batterista Savannah Harris.

Chiusura in grande stile domenica 28 luglio a Formia, con una delle voci più incantevoli del panorama italiano e internazionale: GRETA PANETTIERI.

Cresciuta artisticamente a New York, Greta è una musicista dalla personalità vulcanica che sta facendo sempre più parlare di sé in Italia e all’estero. Non solo cantante e compositrice ma anche multistrumentista – suona il violino, la chitarra, il pianoforte – ed autrice di testi anche per le canzoni dei suoi colleghi, con il suo quartetto presenterà brani del nuovo disco “With Love”.

Anche questo concerto sarà preceduto da un breve open act del GYMNASIUM QUARTET, altra formazione locale che attraverso un repertorio di brani originali, cerca di esplorare sonorità legate al jazz attingendo anche da mondi apparentemente lontani da esso, come la musica classica e la world music.

 Questo il programma:

28 giugno 2019

FORMIA “ARENA CAPOSELE” – ORE 21.30 – INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti

PIPE DREAM

Hank Roberts – violoncello, voce

Giorgio Pacorig – piano fender rhodes

Filippo Vignato – trombone

Pasquale Mirra – vibrafono

Zeno De Rossi – batteria

21 luglio 2019

FORMIA “ARENA CAPOSELE” – ORE 21.30 – INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti

open act

DAB TRIO

Dario D’Abrosca – Sax Tenore / Tastiera

Ivan D’Abrosca – Basso Elettrico

Rodrigo Bastoni – Batteria

a seguire

ORCHESTRA GIOVANILE di JAZZ di ROMA della SCUOLA POPOLARE di MUSICA di TESTACCIO.

Direttore ed arrangiatore: Mario Raja

Mario RAJA                                      direzione e arrangiamenti

Federica Carmen SANTORO            voce

Francesco NOTARISTEFANO         clarinetto

Alessio BERNARDI                         sax alto, flauto

Marta FRATINI                                 sax alto

Federico PASCUCCI             sax tenore

Daniel VENTURA                            sax tenore

Lorenzo BATOCCHIONI                 sax baritono

Paolo CASETTI                                tromba

Francesco FRATINI                           tromba

Augusto RUIZ                                   trombone

Emmanuel LOSIO                             chitarra

Alessandro BINTZIOS                      contrabbasso

Alessio MAGLIARI                          pianoforte

Luca MONALDI                               batteria

27 luglio 2019

ITRI – MUSEO DEL BRIGANTAGGIO – ORE 21.30 – INGRESSO libero

MARIA GRAND TRIO presents MAGDALENA

María Grand: saxophone

Linda May Han Oh: bass

Savannah Harris: drums

28 luglio 2019 

FORMIA – “ARENA CAPOSELE” – ORE 21.30 – INGRESSO 13,00

open act

GYMNASIUM QUARTET

Domenico Vellucci – sassofono

Paolo Zamuner – pianoforte

Armando Iacovella – chitarra

Alessandro Forte – batteria

a seguire

GRETA PANETTIERI QUARTET

Greta Panettieri – voce

Andrea Sammartino – piano e tastiere

Alessandro Paternesi – batteria

Francesco Puglisi – contrabbasso

Info e contatti: 339-5769745/ 338-6924358 /

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sito web: www.jazzflirt.net

e-mail: info@jazzflirt.net

PIPE DREAM

Attraverso i suoi quasi quarant’anni di carriera, Hank Roberts ha creato al violoncello una propria originalissima voce, abbracciando improvvisazione astratta, melodie folk, musica contemporanea e vigorose rock songs. Nato in Indiana nel 1954, Roberts si è fatto un nome nella leggendaria scena Downtown nella New York degli anni 80 a fianco di Tim Berne, Marc Ribot, John Zorn e soprattutto di Bill Frisell, con il quale collabora dal 1975. ‘Pipe Dream’ è il frutto di una collaborazione internazionale tra Hank Roberts e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana: Pasquale Mirra, Zeno De Rossi, Giorgio Pacorig e Filippo Vignato. Riuniti in una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense, realizzeranno una prima produzione discografica alla fine della prima tournée in Italia ed Europa a ottobre 2017.

PIPE DREAM

Hank Roberts – violoncello, voce

Giorgio Pacorig – piano fender rhodes

Filippo Vignato – trombone

Pasquale Mirra – vibrafono

Zeno De Rossi – batteria

ORCHESTRA GIOVANILE di  JAZZ di ROMA

della SCUOLA POPOLARE di MUSICA di TESTACCIO.

 

Questo progetto è nato nell’anno 2018 per iniziativa della Scuola Popolare di Musica di Testaccio che, dopo aver indetto un bando cittadino, ha selezionato 14  giovani musicisti. Questa formazione ha lavorato su un progetto specifico dedicato alle musiche di Duke Ellington che sono state scelte ed arrangiate appositamente per questo organico dal M° Mario Raja che ne ha curato la preparazione e la direzione.

Nel corso del 2018 l’Orchestra si è esibita all’interno delle attività concertistiche promosse dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio:  “Musica & Musica” (sala concerti spmt), “Viva la Musica” (Teatro Vascello), “Le Vie del Jazz” (Teatro di Villa Pamphili ed Auditorium E.Morricone dell’Università Roma 2 di Torvergata)

L’Orchestra ha dimostrato buone doti di capacità esecutive ed interpretative esibendosi anche in locali e jazz-club capitolini.

Il progetto intende collocarsi come punto di riferimento anche professionale dei giovani musicisti romani consolidandosi come punto di orgoglio della regione e della città di Roma.

La formazione è composta da: voce, clarinetto, sei sassofoni, due trombe, un trombone, chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria

Direttore ed arrangiatore: Mario Raja

Federica Carmen SANTORO            voce

Francesco NOTARISTEFANO         clarinetto

Alessio BERNARDI                         sax alto, flauto

Marta FRATINI                                 sax alto

Federico PASCUCCI             sax tenore

Daniel VENTURA                            sax tenore

Lorenzo BATOCCHIONI                 sax baritono

Paolo CASETTI                                tromba

Francesco FRATINI                           tromba

Augusto RUIZ                                   trombone

Emmanuel LOSIO                             chitarra

Alessandro BINTZIOS                      contrabbasso

Alessio MAGLIARI                          pianoforte

Luca MONALDI                               batteria

GRETA PANETTIERI

Da New York all’Italia, dai maggiori Festival e Club Italiani alla televisione. E’ una delle voci più incantevoli del panorama italiano e internazionale: Greta Panettieri, cresciuta artisticamente a New York, è una musicista dalla personalità vulcanica che sta facendo sempre più parlare di sé in Italia e all’estero. Non solo cantante e compositrice ma anche multistrumentista – suona il violino, la chitarra, il pianoforte – ed autrice di testi anche per le canzoni dei suoi colleghi (Gege’ Telesforo, Ainè). Il JAZZIT AWARD 2015 la consacra come una delle migliori cantanti jazz italiane.
Nel 2013 esce “Under Control” un disco autobiografico che racconta il passaggio dal management di una grande major a una dimensione più creativa e indipendente, dove trovare finalmente la dose libertà per realizzare la propria musica in modo autentico. Tra le illustri collaborazioni del disco, quella preziosissima di Larry Williams, celebre producer e  arrangiatore per Al Jarreau, Michael    Jackson (“Thriller”, “Off    the Wall” e “Bad”) e Quincy Jones. Viaggio in jazz” è anche il titolo della Graphic Novel pubblicata a dicembre 2014 da Edizioni Corsare, ispirata proprio all’avventurosa ascesa artistica di Greta durante gli anni vissuti a New York: un libro a fumetti che ripercorre l’inizio della sua carriera con la scoperta delle sue innate doti vocali, fino al suo ritorno in Italia che ha segnato l’inizio di una nuova fase professionale.
Nel 2014 e nel 2015 ha conquistato stampa e pubblico calcando i maggiori club e teatri italiani con il suo “Viaggio in Jazz” attraverso i brani del suo ultimo album soul jazz Under Control” e del suo acclamatissimo Non Gioco Più” (Italian ’60 in Jazz), disco che rilegge i successi interpretati dalla grande Mina con uno stile del tutto inedito ed originale, riproponendo anche il virtuosissimo brano “Brava” grazie alle eccellenti doti vocali di Greta che duetta con il trombettista Fabrizio Bosso. Album amatissimo dalle radio italiane, “Non Gioco Più” ha subito conquistato il pubblico italiano registrando il tutto esaurito in diversi teatri e club italiani, ma anche negli States su importanti stages tra cui il Rockwood Music Hall di New York. “Non Gioco Più” è distribuito anche in Giappone dalle etichette Albore Jazz e Tower Records.
A luglio 2015 è uscito il singolo “C’est Irreparable”, versione originale di “Un anno d’amore” scritta dall’autore italo-francese Nino Ferrer e resa celebre in Francia da Dalida, figura forte e, per molti versi, analoga a quella di Mina. Greta Panettieri la interpreta nella lingua originale, il francese, che svela nuovi significati rispetto alla versione italiana presente nel suo album “Non gioco più”. Il singolo è stato presentato in prima assoluta live sul palco del Blue Note Milano il 5 luglio. Insieme al singolo è uscito anche il videoclip, scritto e interpretato insieme all’autore e attore Massimo Salari, che ne ha curato la regia continuando con lei una collaborazione iniziata diversi anni fa a Perugia, prima del suo trasferimento negli States Greta Panettieri.
Nel 2016 l’emittente televisa LA7 la chiama per più di venti puntate come ospite fissa del programma “L’aria che tira” dove Greta si esibisce live per la sigla di chiusura del programma in brani attinenti all’attualità della settimana. Con lei si esibiscono, oltre ad alcuni partecipepanti del programma tra i quali Cristian De Sica, anche musicisti di spicco della scena jazz nazionale.
Nel Novembre 2016 esce “Shattered/Sgretolata” lavoro questo, composto quasi interamente da brani originali, è un ritratto a 360° della sfaccettata personalita di Greta ̀ e del suo virtuoso percorso artistico, che da sempre va oltre la definizione di genere e di stile. Una dichiarata apertura a infinite possibilità interpretative: dalla ballad voce e chitarra, al brazilian contemporaneo, alla dedica a Bowie con una personalissima versione di “Life on Mars”. Quest’album viene reso unico e incalzante dalla grande varietà di musicisti che, tra Italia e Stati Uniti, hanno collaborato alla sua realizzazione: dai tre testi scritti rispettivamente da Claudio “Greg” GregoriPiji Siciliani e Jennie Booth, ai brasiliani Itaiguara Brandao e Mauricio Zottarelli che hanno a lungo collaborato con Greta durante il suo periodo newyorkese, a Francesco Diodati coinvolto in un duo voce e chitarra, all’impronta jazz dei sassofonisti Max Ionata, Alfondo Deidda e Cristiano Arcelli.
Il 2017 vede Greta protagonista di vari tour nazionali e internazionali tra cui due tour in Russia, Cina e Spagna e tre tour nazionali con il grande artista brasiliano Toquinho.
Il 9 novembre 2018 è uscito“With Love” il nuovo disco da interprete: una dedica speciale al suo pubblico per il quale ha rivisitato grandi successi di diversi autori tra cui Vasco, Phil Collins, Supertramp e Lucio Dalla. Nella line-up, lo special guest Flavio Boltro.

LE COLLABORAZIONI:

Negli anni ha collaborato con Toquinho, Curtis King, Larry Williams, Diane Warren, Poogie Bell, Sandro Albert, Terri Lynn Carrington, Mitch Forman, Robert Irvin III, Paolo Braga, Toninho Horta, Arthur Maia, Darryl Tooks. In Italia, con Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Gege’ Telesforo, Flavio Boltro, Max Ionata. Ha condiviso il palco con molti artisti della scena jazz italiana tra cui Antonello Salis, Marcello Allulli, Francesco Diodati, Daniele Mencarelli, Alessandro Paternesi, Cristiano Arcelli, Stefano Tamborrino, Giuseppe Bassi, Francesco Puglisi, Armando Sciommeri, Daniele Tittarelli, Domenico Sanna, Marco Valeri.
Gegè Telesforoche sceglie Greta come co-autore e artista ospite per molti dei brani dell’ album Nu Joy” edito da Columbia Records/Sony music e la chiama con lui sul palco per un lungo tour che la porta ad Umbria Jazz e sul palco del Blue Note di Milano. Gegè vorrà Greta accanto a sé anche per il suo successivo album “Fun slow ride”.
Gegè Telesforo: “Greta ha talento da vendere, una passione viscerale e contagiosa nei confronti della Musica e della Vita, un sorriso accecante, una creatività fuori dal comune forgiata dalla sua onnivora fame di suoni e ritmi. (..) Leggere la sua storia mi ha profondamente commosso, ma anche divertito. La storia di una ragazza della provincia italiana che conquista New York a colpi di ugola, narrata in un racconto originale che svela l’Arte e il Talento di quella che, modestamente, considero una fra le più sorprendenti vocalist contemporanee.”
Anche Sergio Cammariere scopre il grande talento e versatilità di Greta e l’ha voluta accanto a se’ nel suo nuovo album “Mano nella mano”. Anche il cantante compositore Toquinho a voluto Greta accanto a sé per una serie di tour in Italia tra cui uno nuovo in preparazione per Marzo 2019.

Amatissima dalle radio, Greta ha riscontrato un notevole interesse sia nelle emittenti nazionali che internazionali comeRAI Radio1, Radio2, Radio3 , Isoradio ARA Lussemburgo, RSI Rete2 Lugano, RKC Parigi, Streetcredmusic Radio Shows Chicago. Numerose infatti le partecipazioni di Greta a Radio2 Social Club dove il suo talento non è passato inosservato a Luca Barbarossa (conduttore della trasmissione) che chiama spesso Greta ospite della sua tramissione. Di lei parlano e hanno parlato IL SOLE 24 ORE, INTERNAZIONALE, Il FATTO QUOTIDIANO, REPUBBLICA, IL TEMPO, IL MESSAGGERO, IL CORRIERE DELLA SERA, TG1, oltre ovviamente alla stampa specifica del settore musicale

MARIA GRAND TRIO presents MAGDALENA
María Grand: saxophone

Linda May Han Oh : bass
Savannah Harris: drums

María Grand è una sassofonista, compositrice, docente e cantante. Si è trasferita a New York City nel 2011. Da allora è diventata un membro importante della scena musicale creativa della città, esibendosi in progetti con musicisti come Vijay Iyer, Craig Taborn, Jen Shyu, Steve Lehman, Aaron Parks, Marcus Gilmore, Jonathan Finlayson, Miles Okazaki, ecc.

Il suo EP di debutto “TetraWind” è stato scelto come “uno dei migliori debutti del 2017” dalla New York Jazz Record. Il New York Times dice “su TetraWind, Ms Grand spiega una logica instabile. [..] È sia misurata che franco, spesso avventurandosi in una delicata provocazione “.

Maria può essere ascoltata negli album di Steve Coleman “Morphogenesis” e “Synovial Joints”. Nel 2016 è stata considerata una “rivelazione” da Jazz Magazine;

AllAboutJazz ha detto che il suono del suo sassofono  è “pieno di passione e frasi sofisticate”, mentre il New York Jazz Record dice “Il dolorante suono di Grand ha la ricchezza dei grandi e affascinanti tenori della storia del jazz – Coleman Hawkins, Ben Webster, Gene Ammons “.

Il suo nuovo album “Magdalena” è stato pubblicato su Biophilia Records l’11 maggio 2018. In “Magdalena” continua una lunga relazione musicale che fornisce la fiducia e la libertà necessarie per l’esplorazione della composizione spontanea.

María ha suonato in diversi contesti apparendo con la mezzosoprano Alicia Hall Moran nel suo pezzo di Breaking Ice in anteprima al Prototype Festival di New York e MassMoca; è membro del quintetto di Doug Hammond, così come di RAJAS, un ensemble guidato dal musicista Carnatic Rajna Swaminathan, e Ouroboros, guidato dal sassofonista contralto vincitore del Grammy Román Filiú.

Ha girato l’Europa, gli Stati Uniti e il Sud America, suonando in locali e festival come il Village Vanguard a New York, La Villette Jazz Festival a Parigi, il Saafelden Jazz Festival in Austria, il Millennium Park a Chicago, la Blue Whale a LA, IloJazz in Guadalupa (FR) e molti altri.

A fantastic young saxophonist, virtuosic, conceptually daring, with a lush tone, a powerful vision, and a deepening emotional resonance, María is poised to move this music forward with grace, strength, and passion.”Vijay Iyer

Gymnasium Quartet

Domenico Vellucci – Sassofono

Paolo Zamuner – Pianoforte

Armando Iacovella – Chitarra

Alessandro Forte – Batteria  

La formazione, attraverso un repertorio di brani originali, cerca di esplorare sonorità legate al jazz attingendo anche da mondi apparentemente lontani da esso, come la musica classica e la world music.

DAB TRIO

Il DAB trio, attivo dal 2016, si focalizza sulla produzione di brani originali con una costante ricerca dei suoni grazie all’ausilio dell’effettistica e della registrazione estemporanea mediante loop station.

La formazione, con uno spiccato interplay, ha una naturale preferenza per i tempi dispari ed i groove incalzanti su cui si incastonano riff e temi, immediati quanto efficaci.

I riferimenti musicali vanno dal jazz modale al progressive, dalla fusion al nujazz.

Attualmente sono impeganti nella preparazione del loro secondo album che uscirà in autunno.

Dario D’Abrosca – Sax Tenore / Tastiera

Ivan D’Abrosca – Basso Elettrico

Rodrigo Bastoni – Batteria

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