Festival “Noi contro le mafie”. Il Prefetto Francesco Messina: “L’agire mafioso ha ormai caratteristiche uguali in ogni parte d’Italia”

“Non esiste più alcuna differenza nelle modalità operative adottate dalle organizzazioni mafiose in tutta Italia”, lo ha dichiarato il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Prefetto Francesco Messina, rispondendo ad una domanda a lui posta nel corso della quarta giornata del Festival “Noi contro le Mafie” dal prof. Antonio Nicaso, Direttore Scientifico del Festival.

Al dibattito – organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia e dalla Regione Emilia Romagna – hanno altresì partecipato il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, il comandante del ROS dell’Arma dei Carabinieri, Gen. Pasquale Angelosanto, il comandante dello SCICO della Guardia di Finanza, Gen. Alessandro Barbera.

I relatori, che hanno parlato ad una platea di studenti delle scuole superiori, hanno sottolineato il valore universale della legalità, anche in un territorio come quello reggiano, apparentemente lontano dalle pressioni mafiose, ma in realtà da tempo pesantemente interessato dal fenomeno, come sancito da numerose inchieste giudiziarie.

Il Prefetto Messina ha peraltro evidenziato la necessità di svolgimento di indagini di polizia giudiziaria specificamente indirizzate a individuare concretamente le modalità effettive utilizzate dalle mafie strutturate per approfittare delle nuove opportunità offerte dalle iniziative governative adottate a sostegno della ripresa economica post-pandemica.

Agli allarmi tempestivamente diramati devono infatti conseguire concrete attività d’indagine attraverso le quali possano essere disvelate le reali modalità criminali utilizzate dalle mafie per conseguire illeciti arricchimenti.

Anche in territori come l’Emilia, ha sottolineato il Direttore Centrale Anticrimine, è fondamentale indirizzare i giovani verso una presa di coscienza sull’esistenza di contesti criminali complessi, ancora operativi e pericolosamente capaci di condizionare il loro futuro. A questo scopo, grande importanza riveste il tema della memoria; occorre ricordare chi, negli ultimi trent’anni, in questo paese ha perso la vita in nome della legalità. 

Reggio Emilia, 2 dicembre 2021