Festa per il Premio Franco Quadri 2016. Qui è eternamente alba

Festa per il Premio Franco Quadri 2016. Qui è eternamente alba – Festa per il Premio Franco Quadri all’Angelo Mai. Musica, teatro, performance, letture e l’inaugurazione dell’opera patafisica di DEM. 24 MARZO 2017 dalle 18.30 alle 6.30 all’Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla, 55 Roma.

Angelo Mai indice una festa per onorare il Premio Franco Quadri ricevuto nel gennaio scorso dall’Associazione dedicata al grande critico e editore teatrale.

Assegnato dall’Associazione Ubu per Franco Quadri e destinato a un maestro o a una promessa della creazione contemporanea, della critica e della produzione non solo teatrale, il Premio Franco Quadri è un riconoscimento che va oltre le consuete categorie di genere, caratterizzato da un respiro transnazionale, e teso a indicare percorsi che nutrono le arti in un costante processo di rigenerazione tra passato e futuro, messo in atto dai diversi angoli della scena. Giunto alla sua terza edizione è stato conferito precedentemente all’operatrice belga Frie Leysen e all’artista Heiner Goebbels.

Nell’assegnazione del Premio Franco Quadri al Collettivo dell’Angelo Mai, l’Associazione Ubu per Franco Quadri ha voluto sottolineare «oltre alla forte densità etica e alla capacità di invenzione linguistica, anche la forza di resistenza di questa realtà nel proporre con tenacia un ripensamento delle istituzioni della cultura, della facoltà di attenzione e delle condizioni di lavoro, diventando un punto di riferimento produttivo per molti artisti del panorama teatrale e musicale, una casa dove creare in libertà».

Ed è in questo spazio di libertà che la notte di primavera di venerdì 24 marzo 2017 si accenderà in 12 ore di festa, con musica dal vivo, teatro, performance, letture, djset  a ingresso gratuito, dalle 18.30 alle 6.30, col titolo Qui è eternamente Alba: «”Qui è eternamente alba” è un verso di John Berger – scrive il Collettivo dell’Angelo Mai. Scegliamo il verso di questo artista molto amato per festeggiare il Premio Franco Quadri che ci onora profondamente. Perché lo riceviamo come un riconoscimento per la nostra storia e per questa Roma luminosa e resistente. “Qui è eternamente alba” è la condizione della creazione e della rivoluzione, che attraversa la notte immaginandone la fine, anche quando il buio è fondo. E si fa largo, a gomiti tesi per portare il giorno e farlo nascere e rinascere infinitamente».

Qui è eternamente Alba è anche il titolo del brano musicale che Valerio Vigliar ha composto per l’Associazione Ubu per Franco Quadri in occasione dei Premi Ubu 2016, quando è stato inciso su vinile e consegnato in premio ai vincitori nel corso della cerimonia realizzata a Radio3 Rai. Stampati in numero limitato, i vinili andranno in dote a chi nel corso della festa si assocerà alla Ubu per Franco Quadri.

L’assegnazione del Premio Franco Quadri al Collettivo dell’Angelo Mai consiste nella commissione di un’opera di grandi dimensioni che l’artista visivo Dem sta realizzando sulle architetture dell’Angelo Mai ispirandosi all’universo patafisico di Padre Ubu. Nell’occasione, l’opera verrà ufficialmente inaugurata.

IL PROGRAMMA DELLA FESTA

 

Performance teatrale e lettura

Tra gli appuntamenti, la performance teatrale Abbiamo il dovere di fare rumore. Omaggio a Jean Luc Lagarce creata appositamente per l’occasione da Bluemotion; e la lettura In viva voce. Dagli scritti di Franco Quadri: Fiorenza Menni legge alcuni estratti da Nomadismo (articolo pubblicato su “Alfabeta”, n. 21, febbraio 1981; sul Patalogo 3, Ubulibri 1981; e in Panta Franco Quadri, Bompiani 2014). In viva voce è un format sonoro e perfomativo che dà voce agli articoli del grande critico ed editore teatrale. Un’escursione nella storia del teatro, uno stimolo alla passione. Da un’idea di Fiorenza Menni, a cura di Ateliersi e Associazione Ubu per Franco Quadri.

 

Maratona musicale

Farsi nuove promesse. Musica fino all’alba è il titolo della maratona di musica dal vivo, djset e perfomance, con la partecipazione, tra gli altr* di Roberto Angelini, Alessandro Commisso, Roberto Dell’Era, Monica Demuru, Francesco Di Bella, Rodrigo D’Erasmo, Gianluca Ferrante, Daniele Fiaschi, Francesco Forni, Lino Gitto, Alessandro Grazian, Ilaria Graziano, Xabier Iriondo, Alessandro Innaro, Gabriele Lazzarotti, Lemon Lights, Maurizio Loffredo, Pino Marino, Carlo Martinelli, Leo Pari, Alessandra Perna, Andrea Pesce, Stefano Pilia, Giovanni Pinizzotto, Francesco Redig De Campos, Fabio Rondanini, Luca Tilli, Emma Tricca, Valerio Vigliar e SoulKitchen, Playgirls from Caracas & Max Tigre.

Inaugurazione dell’opera di DEM

L’arte di DEM spazia dal wall-painting, all’illustrazione, alla pittura su tela e non solo, creando mondi enigmatici e arcani, multiformi e ironici. L’Associazione Ubu per Franco Quadri ha commissionato all’artista la creazione di un soggetto ispirato all’universo patafisico che attraversa l’intero percorso editoriale di Franco Quadri e determina tutt’oggi l’azione in sua memoria.

DEM, come un moderno alchimista, crea personaggi bizzarri, creature surreali, abitanti di uno strato impercettibile della realtà umana. La sua opera si arricchisce di un linguaggio simbolico che invita a elaborare un proprio codice d’accesso per quel mondo enigmatico e arcano. L’avvicinamento a tematiche antropologiche e legate alla natura stimola l’artista a una costante sperimentazione, giunta negli ultimi anni alla produzione di un film e alla creazione d’installazioni composte esclusivamente da materiali naturali. Oltre alla produzione nelle fabbriche abbandonate e nei boschi, scelti come sfondo ideale per i suoi lavori, DEM vanta varie pubblicazioni ed esperienze espositive, come la personale alla Oro Gallery di Goteborg e la partecipazione alla mostre Street Art, Sweet Art al PAC di Milano, Nomadaz alla Scion Installation di Los Angeles e CCTV all’Apostrophe Gallery di Hong Kong. demdemonio.org

 

In allegato: testo integrale della motivazione del Premio Franco Quadri 2016 al Collettivo dell’Angelo Mai e risposta dell’Angelo Mai.

 

angelomai.org  

ubuperfq.it

PREMIO FRANCO QUADRI 2016 AL COLLETTIVO DELL’ANGELO MAI. TESTO INTEGRALE DELLA MOTIVAZIONE

“Angelo Mai, laboratorio di sperimentazione artistica e attivismo politico, mosso dall’intento di portare la cultura – nella sua accezione più ampia – tra i beni primari. Facendo leva su una rinnovata narrazione di lotta, nei suoi dodici anni di attività, fitti di incontri, collaborazioni, creazioni teatrali e musicali, di progetti fuori formato, Angelo Mai si è offerto alla città di Roma e al teatro italiano come una realtà capace di attivare un processo di riappropriazione dei luoghi alternativo alla privatizzazione e alle liberalizzazioni del mercato, costruendo un tessuto di relazioni che passano dai corpi e dallo scambio di pratiche e saperi, testimoniando nuove forme di abitazione, di produzione e gestione per il Teatro.

Realizzando progetti a forte densità etica innervati nel tessuto cittadino, Angelo Mai ha mostrato la possibilità di una politicizzazione dell’estetico sotto il segno di immaginazione e invenzione linguistica, attraverso le collaborazioni con artisti di diverse generazioni e nazionalità e le creazioni del collettivo teatrale Bluemotion e dell’Orchestrina omonima. E, insieme, prestando attenzione all’universo pedagogico, così come lavorando attivamente con associazioni e onlus impegnate per i diritti civili.

Nell’assegnazione del Premio Franco Quadri al Collettivo dell’Angelo Mai, l’Associazione vuole sottolineare anche la forza di resistenza di questa realtà nel proporre con tenacia un ripensamento delle istituzioni della cultura, della facoltà di attenzione e delle condizioni di lavoro, diventando un punto di riferimento produttivo per molti artisti del panorama teatrale e musicale, una casa dove creare in libertà. Imprese ignorate quando non osteggiate dall’attuale incapacità al dialogo di chi gestisce il potere, eppure condotte con prodigiosa auto-organizzazione e auto-definizione, facendosi al contempo grido e soluzione per ridefinire spazi funzionali al ripensamento in comune del modo di fare e fruire l’arte”.

 

 

Il Premio Franco Quadri 2106 non è solo per l’Angelo Mai. È per l’Altra Roma. LA RISPOSTA DELL’ANGELO MAI.

Ci emoziona profondamente ricevere il Premio Franco Quadri, ci riempie il cuore. Tutto ci orienta a vedere questo prestigioso riconoscimento come un premio consegnato non solo all’Angelo Mai ma a Roma. A quella città di cui non si racconta mai nulla perché troppo distante dai resoconti di corruzione, cinismo e cecità dedicati quasi esclusivamente alla capitale.

Il premio Franco Quadri che riceve l’Angelo Mai è il premio all’altra Roma, quella luminosa e generosa che non è quasi mai sulle pagine della cultura e troppo spesso su quelle della cronaca; quella indipendente, etica, visionaria, tenace, che non fa parte di nessuna istituzione ufficiale ma lo è di fatto. L’Angelo Mai appartiene a quella Roma che senza cultura, giustizia sociale e bellezza non vuole stare. Sono dodici anni che ci battiamo per questo, dodici lunghi anni di lotta accesi dall’amore per le nostre vite nel teatro e nella musica. Dal desiderio che la pratica artistica diventasse centrale, nella vita e nel linguaggio. Sono tanti i ricordi che scorrono velocemente davanti alla notizia di questo premio. Tanti e diversi: i giorni nel vecchio Angelo Mai a Rione Monti (da cui fummo sgomberati e che oggi è ancora abbandonato), le serate fiume di poesia con Mariangela Gualtieri nel nostro nuovo spazio, la faccia di Joe Lally dei Fugazi nel sit-in fuori dal Tribunale di Roma nella primavera del 2014, quando fummo sgomberati e ridotti a dei criminali per diversi mesi. I tanti concerti e spettacoli con la lunga fila nel parco per entrare, il Parco di San Sebastiano colmo di persone che rivolevano l’Angelo Mai sotto sequestro e gli Afterhours con molti altri a suonare, la sala gremita ad assistere alla meravigliosa Silvia Calderoni in MDLSX di Motus. Un lavoro di anni che ha reso l’Angelo Mai il luogo dove andare e tornare per chi vuole essere partecipe di un cambiamento. Questo premio è un premio alla lotta e all’ostinazione di condurla attraverso il linguaggio della bellezza. È un riconoscimento ai corpi che in questa lotta si sono gettati e al fatto che senza corpi non esiste lotta. Lo riceviamo dunque insieme a tutti gli artisti che in questi anni stanno vivendo con noi questa esperienza e non li ringraziamo, semplicemente perché questo premio è anche il loro. E insieme alla scuola Elementare Giardinieri e a tutte le associazioni con cui da anni collaboriamo. E lo stesso vale per l’altra Roma che tutta, insieme a noi, riceve un riconoscimento così importante in questo momento in cui è nuovamente in pericolo, minacciata di essere cacciata e dimenticata. Non permetteremo che questa stupenda e misera città venga svuotata, perché l’Angelo Mai, come il teatro Alfred Jarry è stato creato per servirsi del teatro, non per servirlo.

E un pensiero particolare va al nostro amato Lorenzo Amurri che, ovunque lui sia, sta già scrivendo pagine meravigliose su questi giorni.