“Eselsbrücke”, al Goethe Institut Rom la mostra interpersonale di Gio Montez e Jos Diegel, tra asini, performance e token

La mostra sarà visitabile fisicamente durante la Settimana della Lingua Tedesca, dal 10 al 17 ottobre, negli orari dalle 10-17 o su appuntamento. Poi sarà fruibile sul sito web e sull’art shop di Atelier Montez
Estetica relazionale, astinenza espressiva degli artisti, implementazione tecnologica ed esercizi pratici per l’espansione dell’universo cerebrale collettivo sono le parole chiave scelte dagli artisti, facendo ironicamente luce sulla complessa tematica della autorialità nella rivoluzione industriale Blockchain e Artificial Intelligence che viviamo nei nostri giorni 

Sabato 8 ottobre alle ore 16 presso il Goethe Institut Rom – Ambasciatore tedesco Viktor Elbling inaugurerà ufficialmente la settimana della lingua tedesca a Roma. Atelier Montez partecipa all’evento presentando la performance di Gio Montez e Jos Diegel dal titolo “esercizi pratici per l’espansione dell’universo cerebrale collettivo” in una delle classi di tedesco del Goethe Institut. In programma per la settimana della lingua tedesca a Roma diverse attività culturali, fra cui la mostra d’arte interpersonale e phygitale da titolo “Eselsbruücke” di Gio Montez e Jos Diegel, incentrata sul dialogo interculturale e sulle possibilità di comunicazione del reale.

L’appuntamento, in collaborazione con l’Ufficio Culturale Ambasciata Germania e il Goethe Institut Rom e con ARTUp e ARTCoefficient main sponsor, nasce volutamente come una mostra di transizione e di rottura, sia nei contenuti che nella forma e struttura.  Dopotutto lo stesso titolo, “Eselsbrücke”, fa riferimento a un’espressione tedesca che intende “una parola che ricorda qualcos’altro”, ma che letteralmente significa “ponte d’asino”: con la transizione digitale come “ponte” e gli artisti come “asini”.

LE OPERE IN MOSTRA – Le opere presenti, circa 20 per artista, sono frutto di un dialogo artistico, alcune delle quali realizzate durante la residenza artistica del festival Pietralarte. Estetica relazionale, astinenza espressiva degli artisti, implementazione tecnologica ed esercizi pratici per l’espansione dell’universo cerebrale collettivo sono le parole chiave scelte dagli artisti, che prediligono il “luogo di mezzo” dell’autorialità, facendo ironicamente luce sull’odierna e complessa rivoluzione “dig-industriale”, tra Blockchain e Artificial Intelligence. L’esposizione comprenderà anche le opere “Basquiat kidz”, realizzate dai passanti durante l’Estate Romana 2018 e firmate da Gio Montez. Le opere saranno fruibili on-line a partire dal 18.10.22 al link: https://montez.it/eselsbrücke .

COME VISIONARLA, TRA REALE E VIRTUALE – La performance inaugurale si svolgerà sabato 8 ottobre alle 16 al Goethe Institut Rom, mentre il vernissage si terrà il 10 ottobre ore 18:00 al Palazzo Velli Expo. La mostra sarà visitabile fisicamente durante la Settimana della Lingua Tedesca a Roma, da lunedì 10 ottobre a lunedì 17 ottobre, negli orari dalle 10-17 o su appuntamento. Tra gli appuntamenti in programma, il “focus on Jos Diegel” del 14 ottobre ore 18 presso Atelier Montez e la serata dedicata ai cortometraggi, prevista per il 16 ottobre ore 18 a Palazzo Velli Expo in Trastevere, realizzati dai due artisti in occasione del suddetto festival, “In Esistente” quello di Gio Montez e “Bello ciao”  quello di Jos Diegel.

I due cortometraggi sono girati entrambi nel Municipio IV di Roma Capitale, e condividono in parte il cast artistico; entrambi esplorano i limiti espressivi del media audiovisivo e cinematografico. L’attore protagonista di entrambi i cortometraggi è Claudio Di Paola, insieme a Giulia Goro, Ludovico Fremont, Alessio De Caprio, Antonio Bilo Canella e molti altri. Il catalogo “Eselsbrücke” edito da Il Varco Editore sarà un ibrido di contenuti statici e dinamici, quindi un  catalogo “phygital” ibrido fisico-digitale. Introduzione e critica della storica dell’arte Marcella Magaletti e dei capo dell’ufficio cultura della Ambasciata di Germania a Roma.

LE OPERE D’ARTE DIVENTANO TOKEN – La mostra si trasferirà quindi online e sarà fruibile sul sito web e sull’art shop di Atelier Montez, dove i quadri saranno messi in vendita. Tutte le opere d’arte esposte saranno tokenizzate da Artup srl e saranno la primissima edizione sperimentale di “NFT phygital” mai prodotta, per cui sarà possibile acquistare e trasferire digitalmente la proprietà delle opere grazie ai certificati digitali emessi da ARTup; il coefficiente d’arte (Art Coefficient) è attribuito agli artisti dalla I.A. BART, il primo Digital Art Advisor per artisti contemporanei al mondo. Il prezzo delle opere si aggiornerà nella versione digitale della mostra, con i prezzi variabili nel tempo. Il Coefficiente d’arte è certificato dallo sponsor Artup srl su blockchain grazie all’innovativo servizio “Art Coefficient” (https://artup.company), attualmente in fase sperimentale prima del lancio sul mercato.

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