ERO-TIC group show con Daniela Novello, Patrizia Novello, Rufoism e Nicola Villa

ERO-TIC group show con Daniela Novello, Patrizia Novello, Rufoism e Nicola Villa

ERO-TIC group show con Daniela Novello, Patrizia Novello, Rufoism e Nicola Villa. 31.01.18 > 04.02.18 a MENOMALE, Via de’ Pepoli 1/a Bologna

ERO-TIC è una ricerca artistica sull’immaginario erotico che orbita, ticchettando, tra i due poli estremi dell’erotismo: il “Tic erotomane” e il “Tac erotogeno”.

Dai “fottuti automatismi”, al complesso scatto mentale che tende all’armonioso amplesso tra spinte fisiologiche e soddisfazione sensuale.

Un intricato percorso estetico condotto dagli umori di Daniela Novello, Patrizia Novello, RUFOISM (Marco Perroni) e Nicola Villa

Daniela Novello nasce a Milano nel 1978. Al termine degli studi artistici si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove nel 2003 si diploma in Pittura. Si dedica alla scultura in marmo, pietre e piombo, per poi iniziare una duratura collaborazione con la Scuola di Scultura dell’Accademia nel 2005. La ricerca scultorea nasce dall’analisi di oggetti di uso comune connotati da un forte valore simbolico: delle borse o una cravatta, fino all’installazione dei giubbotti di salvataggio. Di volta in volta il piombo con il quale sono realizzate le opere assume le caratteristiche estetiche dell’oggetto, così una volta ha i tratti morbidi della seta e del cuoio cuciti, la volta successiva quelli rigidi del nylon dei giubbotti. Il paradosso che si crea è evidente: nessuno degli oggetti mostrati, sebbene riprodotto fedelmente in misura reale, può essere utilizzato per il suo scopo reale: lo spettatore è lasciato ad una osservazione puramente estetica e può prendere parte alla situazione e agli spazi emotivi che le installazioni pongono in atto. La valenza del dettaglio all’interno della ricerca è duplice: da un lato esso connota l’oggetto in ogni minimo particolare affinché questo venga riconosciuto, dall’altro è inteso come la parte del tutto, ovvero gli oggetti riprodotti parlano di un insieme molto più ampio. Le situazioni create attraverso le installazioni si pongono come una immagine di fronte alla quale lo spettatore può immedesimarsi, interrogarsi o semplicemente ragionare su che cosa stia accadendo o cosa sia accaduto: tutti i lavori parlano dell’esistenza umana senza che però la figura sia presente.

Patrizia Novello nasce a Milano nel 1978. Dopo il liceo artistico si iscrive all’Accademia di Brera dove consegue il diploma di laurea in Restauro dell’arte contemporanea. Parallelamente si forma in pittura sotto la guida di Vincenzo Ferrari. Negli anni viene invitata a partecipare a diverse residenze internazionali e simposi per artisti. I linguaggi utilizzati spaziano dalla pittura alle parole, dal disegno geometrico al libro d’artista alle installazioni; i materiali impiegati sono svariati: olio, tempera, pigmenti, carta copiativa, tela, pastelli, collage. Il lavoro si sviluppa per progetti, per cicli; la scelta dei materiali impiegati è parte fondamentale del processo creativo. Patrizia Novello cerca ogni volta il medium, il mezzo chemeglio si adatta al principio creatore dell’opera. Base fondamentale del lavoro è la ricerca, intesa sia come studio di tematiche scientifiche/naturalistiche, sia come tentativo di comprensione dell’esistenza ed esperienza umana. Con un approccio di tipo analitico il tentativo, per Patrizia Novello, è quello di coniugare il rigore formale ad un contraltare piùemotivo. Il ritmo, il tempo, la struttura si coniugano con l’imprevisto, l’imponderabile.

RUFOISM (Marco Perroni) Nato a Cantù nel 1970, vive, disegna e suona in una rock ‘n’ roll band a Bologna. Tra le mostre personali più recenti: 2015 “Digital Drawings” Harlem Room di Montrasio Arte; 2015 “Psycodrammi” a cura di Chiara Gatti, GALLLERIAPIÙ di Bologna; 2016 ““Cani sciolti” al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (RA). Tra le mostre collettive si segnalano: 1998 “Omaggi a Giorgio Morandi” (Grizzana) e “Grandi Formati”, Galleria Poleschi (Milano); 2002 “Il Cuore: Arte, Scienza e tecnologia”, Fondazione Antonio Mazzotta (Milano); 2007 “SerrOne: Biennale Giovani”, presso il Serrone della Villa Reale (Monza) dove vince il premio acquisto della giuria; 2008 XXIV Rassegna Internazionale Giovanni Segantini (Nova Milanese); 2009 “44 Gatti d’autore”, a Ca’ la Ghironda (Bologna);2014 “Muse inquietanti ritratte da uomini inquieti”, Galleria Morone di Milano; 2017 “Segnali di guerra” al Museo della Storia di Trento, “Bologna ft. Harlem” organizzata dalla Galleria Montrasio presso lo Spazio Menomale a Bologna e “ASINCRONO • artisti in dialogo” nella sede di Monza della Galleria Montrasio. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Enrico Mascelloni, Dino Carlesi, Nicola Miceli, Chiara Gatti e Marco Mancassola. Nel 2007 partecipa al progetto “Harlem Studio Fellowship” a New York. Nel 2011 è segnalato, fra gli artisti emergenti, su Art Journal. Ha esposto i suoi lavori ad Arte Fiera (Bologna), Artissima (Torino), Miart (Milano), Scope (Basilea). Nel 2017 partecipa ad Arte Fiera Bologna nella sezione Solo Show con la galleria OltreDimore con la personale “Spaventapasseri in giro” a cura di Chiara Gatti.

Nicola Villa Nato a Lecco nel 1976. Vive e lavora a Genova. Al termine degli studi classici si iscrive alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano; una volta conseguita la laurea decide di dedicarsi a tempo pieno alla pittura. La sua prima mostra personale è del 2001 alla galleria Mosaico di Chiasso con testi di Giorgio Seveso. Nel 2007 partecipa al programma di residenza artistica Harlem Studio Fellowship a cura di Montrasioarte trasferendosi per tre mesi a New York e prendendo parte alla mostra collettiva “The Pioneers”, a cura di Raffaele Bedarida. Sempre nel 2007 vince l’edizione italiana, sezione pittura, del Premio Celeste. Espone in gallerie private a Londra e Parigi. Nel 2011 è stato chiamato, insieme a Mimmo Paladino, Nicola De Maria, Ettore Spalletti, Giovanni Chiaramonte e Nicola Samorì, a realizzare dodici illustrazioni per il Nuovo Evangeliario Ambrosiano voluto dal Cardinale Dionigi Tettamanzi e destinato al Duomo di Milano. Tra le ultime mostre personali ricordiamo: Opera Grafica, 1996-2016, curated by Michele Tavola, Galleria Bellinzona 2.0, (Lecco, 2016). L’incognita dell’approdo, curated by Luca Giannini, Spazio Lomellini 17, (Genova, 2016). Short-time Memories, a cura di Michele Tavola (Nuova Galleria Morone project room, Milano, 2016), Appunti e Spunti, a cura di Oreste Bellinzona (Galleria Bellinzona, Milano, 2015), Crocevia, a cura di Michele Tavola (Spazio Aperto San Fedele), Milano, 2015), Di navi, di uomini, di pesci, a cura di Luca Beatrice (Tedofra artgallery, Bologna, 2014), Controluce, a cura di Michele Tavola (Chris Boicos Fine Art, Parigi, 2015).

Programma a breve disponibile sul sito www.ero-tic.com

Pagina FB www.facebook.com/ticerotico/

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